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14 dicembre 2009

Pub Spaten Keller - Bologna

Dove: via della birra 21 - Bologna
Pro: di sicuro non devi prenotare
Contro: ambiente poco riscaldato, modesta affluenza di pubblico, enormi spazi vuoti, scarso rapporto qualità-prezzo
Lascia perdere: crescente
Questo pub è situato alla fine di via della Birra, una laterale di via del Triumvirato, zona aeroporto. Una zona residenziale dell'estrema periferia bolognese, di quelle che che non ci passi se non ci abiti o non hai l'indirizzo.
Si chiama Spaten Keller ed è un pubbone enorme (tre sale di cui una per fumatori) situato in un ex casa del popolo. Proprio l'originaria sede lo rende ancor oggi uno strano ibrido tra un pub e un circolo.
Nonostante fosse un prefestivo, il pub era semideserto e i quattro gatti che c'erano si minimizzavano tra quelle enormi sale disunite con l'effetto di rendere ancora più 'triste' l'ambiente.
Non fatevi condizionare dal cartello all'entrata che recita che lo Spaten Keller è un club ed è riservato ai soci. Se così fosse quando ci hanno visto entrare non ci avrebbero fatto sorrisi a 36 denti e invitato immediatamente a scegliere un tavolo. Vista la poca affluenza, chiunque entri è il 'benvenuto'. Lasciare quel cartello è una leggerezza: quanti magari leggendolo si intimidiscono e vanno via? Non fa bene allo scopo.
All'interno fa molto freddo, credo non esista un impianto di riscaldamento tradizionale, sostituito invece da piccoli caloriferi dai quali soffia aria calda, assolutamente insufficienti per rendere confortevole un luogo di sosta e relax. Ci sono tende lunghe fino ai tavoli di aspetto non pulito e muri dipinti di un cupo color carta da zucchero. L'osservazione aliena.
Se poi ci aggiungiamo un pasto mediocre e a caro prezzo, il conto è presto fatto. Il menù è vasto, ma il cibo non è altrettanto 'dinamico' come la carta.
Ordiniamo una crescente Come Va, con speck e fontina, una piada Nadia, 4 formaggi, funghi freschi, prosciutto cotto e patatine fritte. La crescente era la peggiore, dalla foto si vede quanto era stantia (guardate le olive). Infatti il sapore era di 'conservato da sacchetto del pane in credenza'. Nonostante questo costava 6 euro. La piada, cucinata male, era fredda e riempita con alimenti caldi. Tutti dovrebbero sapere che anche la piada va scaldata! I 4 formaggi non li ho visti, ma ne ho visto 1. Pure questa 5 o 6 euro. Unica cosa decente, le patate, presumibilmente cotte in un olio già usato visto il colore scuro.
L'acqua mi è stata servita in bottigliette da mezzo litro in pet. Almeno, visto quello che costano, vorremmo averle di vetro. Infine c'è anche il coperto, 1,5 o 2 euro a testa.
Verso mezzanotte parte il karaoke, sparato a volume troppo alto per chi vuole conversare.
Un luogo che per ambiente e cibo lo definirei non proprio 'felice'.

17 aprile 2009

Malt & Hops - Bologna

Dove: Via Emilia Levante 137 - Bologna
Da provare: Mix Beer
Pro: Bel pub
Immediatamente dopo (arrivando dal centro) il benzinaio all'angolo con via Lombardia (di sera furbo come posteggio auto, dato che in strada non si trova), c'è questo bel pub in stile inglese. Insegna verde, un po' gemello dell'Old Bridge, quest'ultimo più indietro, sotto il ponte della ferrovia, ma a differenza del quale più comodo per trovare un parcheggio e meno caotico.
Mi è piaciuto il Malt & Hops, era la seconda volta che andavo. La prima ci misi piede anni fa e me lo ricordavo vagamente. Pulito, bello, arredato con gusto, più spazioso di quello che sembrerebbe, molto frequentato senza essere incasinato. Sono stata di martedì e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal vedere quanta gente ci fosse. Nonostante questo, non era per nulla assordante il livello acustico. Il pubblico è misto, giovani e più adulti, che ne fa un posto molto easy, ideale per due chiacchiere.
Il menù è molto ricco, il pub non è certo solo birreria, come il nome farebbe supporre (malto e luppolo): si può mangiare e/o bere. Panini, piadine, crostini, hamburger, stuzzicheria, dolci e gelati e da bere birre di tanti tipi, cocktails, shorts, bibite. Unico neo, non hanno cocktails analcolici, quindi se non vuoi alcool devi ripiegare su una Coca Cola. Personalmente consiglio le mix beer: sono mix di birra e altre bevande. Mi hanno ricordato mia madre e mia zia, sorelle, che quando andavano al bar assieme si prendevano sempre birra e gassosa mischiate (provatela, 1/2 di birra chiara e 1/2 di gassosa, è davvero buona). Al Malt and Hops, hanno anche la mix beer verde (con vodka), e quella al sidro (che ho preso io, anche se avrei preferito che il sapore del sidro spiccasse maggiormente, segno che sono stati un po' parchi con quest'ultimo).
Nei giorni feriali rimangono aperti finchè non va via la gente, non ti vengono a dire che stanno chiudendo: punto a loro favore.

14 aprile 2009

Arteria - Bologna

Dove: Vicolo Broglio 1 - Bologna
Pro: Anticonformismo senza degrado, spazioso, buoni prezzi al bar, musica live e discobar
Contro: Parcheggio inesistente, ambiente più appropriato a bere che a mangiare, venerdì e sabato entrata € 5
Anche Bologna aveva i suoi casini. Quasi tutti erano in centro. Uno era in vicolo Broglio n. 1 e si chiamava Black Shadow. Con la legge Merlin ai bordelli si sostituirono i night. Così fu anche per il Black Shadow che mantenne lo stesso nome per molti anni a venire.
I segni di questo passato sono visibili ancora oggi, dato che l'intelligente proprietà ha deciso di non cancellare queste origini, mantenendo all'entrata l'originario mosaico con la scritta night.

Scendendo la scaletta d'accesso al locale, ora ribattezzato Arteria,

in un anfratto è ancora appoggiata, la vecchia insegna Black Shadow.
Cos'è oggi questo ex night? Un locale sotterraneo, ampio, un meeting point alternativo ed originale, più banalmente un "cantinone".
Personalmente mi è piaciuto, easy, originale.
E' suddiviso in più sale, quasi labirintiche, che sembrano grotte, in quanto le pareti di queste pseudo cavità danno l'effetto di roccia calcarea.
Scesa la scala si entra in una sorta di vestibolo, dov'è situata la cassa (in funzione solo venerdì e sabato, entrata € 5) e alle cui pareti vi sono alcune installazioni d'avanguardia.

Superato il vestibolo, si apre un salone con tavoli e sedie e bar: un ampio spazio, uno pseudo pub dove ci si può sedere ed ordinare qualcosa da bere e/o da stuzzicare (a mio avviso qui mangiare non è molto adatto). Sul fondo uno schermo che può proiettare video sperimentali o concerti. Sul menù ci sono taglieri di salumi e formaggi, spianate, cialde di pane carasau (chi volesse mangiare sardo può fare riferimento migliormente al ristorante Hostaria San Carlino), e addirittura tartare e tagliate di pesce o carne a 13/15 euro.
Io sono stata per l'aperitivo della domenica: aprono alle 19 e l'entrata è libera. Scordatevi un buffet ampio e caldo. Ci sono pochi stuzzichini su una piccola mensola. I prezzi del bar in piedi sono buoni, più bassi che altrove (es. spritz € 3).
A quell'ora l'Arteria è quasi deserta, e tutta tua. L'aria è fredda e densa di quel particolare odore d'umidità degli scantinati. L'Arteria ha un suo microclima.

A lato della zona pub, sulla sinistra c'è una saletta più raccolta, con un altro piccolo bar, e il palco con gli strumenti musicali, pronti per essere suonati. Qui le luci sono più basse e ci sono anche alcuni divanetti da due, improbabili e sensuali allo stesso tempo.

Come si nota dalle foto, i passaggi sono in muratura, con arco a sesto ribassato. E' la struttura portante.
Di fianco all'Arteria, hanno da poco aperto una saletta di un circolo Arci, non bisogna confondersi, l'Arteria non è quella, ma il locale adiacente con la scaletta.
E' un'esperienza strana andare alle 19-20, non c'è ancora quasi nessuno, e immagini il chiacchiericcio e il movimento sudato dei balli delle ore piccole, quelle ore in cui da sempre questo posto ha vissuto. E pensi che inevitabilmente, questo locale continuerà, in qualunque modo si chiamerà, come una marcatura a fuoco, a vivere e ad esprimersi di notte, come quando si chiamava night, notte, e il giorno e la luce non li vedeva mai.

6 marzo 2009

Amadeus- Bologna

Dove: Via Dagnini 1/a, Bologna
Da provare: le birre
Lascia perdere: i panini
Pro: parcheggio
Contro: meglio solo bere; pieno nel weekend
Storico pub aperto da una vita, in quel di via Murri (angolo Dagnini). Assieme al Bobby's, poco più indietro, tiene botta imperterrito da anni (decenni?).
Si parcheggia abbastanza bene (essendo fuori porta, un buco lo trovi sempre un po' più indietro o avanti).
Il locale è arredato in stile pub classico, con bancone, tavoli e sedie in legno, ma non è grandissimo.
L'Amadeus è una birreria, e le birre sono il loro prodotto principe, ne hanno una vastissima scelta: alla spina, chiare, scure, rosse, ambrate, aromatizzate, artigianali e chi più ne ha più ne metta.
Andai in compagnia di un paio di amici, arrivammo tardi, forse poco prima di mezzanotte e dato che eravamo affamati, decidemmo di prenderci dei panini. Trovammo subito posto in tre, ma il locale era molto affollato. Dico solo che io e la mia amica non abbiamo terminato il panino, talmente era cattivo. L'altro nostro amico, che prese un hot dog, l'ha finito, rimanendone insoddisfatto. Non mi ricordo più i nomi esatti di quello che abbiamo mangiato, ma credo abbia poco importanza, dato che 3 bocche su 3 si sono lamentate di 3 panini su 3.
In definitiva, un pub classico (non troppo tranquillo nei fine settimana) per bere una birra in tante varietà.

22 febbraio 2009

Black Fire - Bologna

Dove: via Raimondi 21/2
Da provare: birra flambè
Pro: atmosfera piacevole
Contro: la zona, buia e senza parcheggio.

Il Black fire è un pub non conosciutissimo, ma che consiglio vivamente.
Imbucato in zona Bolognina, è in via Raimondi una di quelle laterali intricate tra via Serlio e via Donato Creti. Non è facilissimo parcheggiare, sebbene in periferia, dato che i lati delle strade sono occupati dalle auto dei residenti della zona. Di notte è buio pesto, non è una bella zona, quindi se siete donne evitate di giungere a piedi da sole al locale.
Il pub è carino e easy, non troppo affollato, i tavoli e le sedie, il bancone sono tutti in legno con elementi in pietra. E' un locale ottimo anche per un incontro a due.
Il menù è quello classico da pub, ma se giungete qui non potete non ordinare la specialità della casa: la birra flambè aromatizzata alla frutta. Ce ne sono di tanti tipi, io ho preso quella alla ciliegia ed era squisita. Un mix tra il sapore della birra e il dolce della ciliegia. E' flambè perché quando viene portata al tavolo il bordo del bicchiere viene infiammato davanti ai tuoi occhi. Ovviamente dura solo qualche secondo...!
In sottofondo, c'è sempre musica hard rock, a me non ha disturbato, non era eccessivamente alta, ha creato un insieme originale.

22 dicembre 2008

Victoria Station - Bologna

Ormai da 12 anni questo grande pub in via Zanardi 76 non conosce declino. E' quello con il bus inglese per aria, sopra l'insegna, ma questo lo sanno tutti, lo si identifica ancora così.
Ho fatto un salto sabato scorso, erano oltre le 23 e avevo voglia di carne; ricordandomi dello sconfinato menù di questo locale (comprese le carni, qui mai assaggiate) mi sono detta, perchè no?
Questo ristopub, seppur enorme, consta di due sale. Una prima sala farebbe parte del giardino estivo, che comunque c'è, ma in inverno è ridotto al minimo per ricavare questo spazio in una veranda chiusa, tavolini e sedie di plastica, schermo gigante, un po' meno chiassoso della seconda sala, il pub vero e proprio.

Qui si accede con un paio di scalini e l'arredamento è totalmente diverso: è quello tipico da pub inglese, tavoloni di legno e tavolini con sgabelli e grande bancone con gli spillatori di birra.
Per bere è sicuramente consigliato qui, è più tipico. Per mangiare, visto il poco spazio a disposizione , è meglio la saletta nella veranda, almeno il tavolino, seppur al buio e in un ambiente più freddo è minimamente capiente per contenere un piatto. Nell'altra sala, per mangiare in due, è decisamente sconsigliato: vengono assegnati solo tavolini microscopici dato che i tavoli più ampi vengono riservati solo ai gruppi. Ti ritrovi obbligato alla sala esterna, in ogni caso bruttina per cenare. Una cena in due durante il weekend, quando questo locale è preso d'assalto, è disagevole.
Tanto per fare un esempio, era talmente tanto pieno, che il cameriere ha requisito dal nostro tavolo la terza sedia, da noi utilizzata per appoggiare giacche e cappelli, e dato che non hanno nemmeno pensato di spargere qua e là qualche attaccapanni, ci siamo ritrovati con le giacche agganciate allo schienale della sedia, che toccavano terra e i cappelli strizzati nelle tasche. E' giustificabile pensare solo al guadagno massimo dato da accogliere più persone possibili, a scapito del confort dei presenti? Non credo, dato che comunque il filetto che ho ordinato io l'ho pagato 15 euro e avevo diritto di essere messa in condizioni più "umane".
Il servizio è molto veloce, ma il pagamento è anticipato.
Ho provato il filetto alla Victoria: un filetto di manzo con una salsa ristretta di funghi e vino rosso, accompagnato da patate fritte. Un bel pezzo di carne, morbido e grosso, al sangue, ma insipido; ho dovuto alzarmi e andare a cercarmi una saliera. E non a buon mercato (€15). Come coperto un cestino di piadina scaldata (tipo grosso industriale).

Il mio compagno ha optato per un hot-dog (€ 3,70). Troppo "casalingo": un wurstel tagliato in due e infilato in un panino poco adatto ai semi di sesamo, con un po' di ketchup. Niente di che. Già previsto di patate fritte (porzione scarsa).

Il tutto innaffiato da una Paulaner alla spina.
Come dicevo, il menù è sconfinato, anzi ce ne sono due, uno per bere e uno per mangiare: pizze, carne, primi, panini, piadine, stuzzicheria, dolci, coppe gelato, frutta, vini, birre alla spina, cocktails, bibite, caffetteria, anche pesce (quest'ultimo a mio avviso improbabile).
Devo confessare una cosa: nonostante il buon gusto della carne, sia io che il mio compagno, al ritorno a casa abbiamo avuto delle trafitture all'addome, fortunatamente senza diarrea a seguire, tipiche di un'abbozzo di gastroenterite batterica da cibo contaminato. Questo mi fa pensare a qualche microbino di troppo in quel cibo. L'igiene di chi prepara i cibi sarà all'altezza?
La cucina è aperta anche a mezzogiorno e il parcheggio si trova sempre in strada.
Il mio giudizio è globalmente sufficiente, ma alcuni punti sono invece insufficienti: ambiente troppo caotico e servizio veloce, ma poco attento. Mi sono sentita un po' troppo "pollo da spennare".

29 novembre 2008

Master Beer - Bologna

Dove: via Andrea Costa 158 - Bologna
Pro: bel locale grande, ideale al pomeriggio (si sfrutta parcheggio Coop) per gli ottimi tè serviti in servizio cinese
Contro: pizze mediocri, alla sera parcheggio quasi impossibile e capita di dover aspettare per un tavolo
Se qualcuno continua ad insinuare che in questo locale al venerdì sera fanno dj set musica anni 70/80/90 dalle 22.30 in poi gli tiro un piatto in testa. Sia sul sito Enjoytoz (è già la seconda volta che mi bidona) sia su Dove del 28 novembre 2008 si pubblicizza che al venerdì al Master Beer c'è questa possibilità.
Sono andata in questo locale ieri sera proprio attirata da questa opzione, credendo di poter ballare. In tanti altri posti è così, Fresco, Esclamo, Let's go, il 2be, lo Spago 3 per citare i primi che mi vengono in mente. Qui assolutamente no! Di dj set e musica 70/80/90 nemmeno l'ombra. E pi anche se ci fosse la musica, non ci sarebbe il posto dove poterlo fare, dato che si cammina a malapena tra i tavoli tanti ce ne sono. Quindi questo locale non è assolutamente un disco pub, ma un pub. Pizzeria? Sì...in un angolino c'è un pizzaiolo che fa pizze cotte nel forno elettrico, una coppia nel tavolino accanto al nostro le ha ordinate. Dico solo questo... il marito ne ha mangiata 1/3, la moglie un po' di più. Effettivamente a vederle sembravano rinsecchite, poco appetibili.
La cena? Mah, non mi convince, io sono arrivata lì per le 23 e la maggioranza beveva già e a dir la verità l'ambiente non è molto da ristorante.
Il venerdì sera il Master Beer, ex Bibò, è pieno murato. Troppa gente per i miei gusti. Per avere un tavolo abbiamo dovuto attendere 15 minuti, nonostante fosse su due piani. Il locale è carino, al piano terra tavoli accanto alle pareti, tavoloni alti con sgabello vicino alla grande scala a chiocciola che porta al secondo piano (ci puoi andare anche in ascensore), piccolo punto pizzaiolo, bancone bar con qualche sgabello in cui è sconsigliato stare visto l'andirivieni continuo dei camerieri. Secondo piano, più bello, più arioso, solo tavoli.
Come ho detto visto il caos e il tipo di ambiente, io lo consiglio per il tè del pomeriggio, l'aperitivo o il dopocena.
Ieri sera c'era un buffet particolare, di pasticcini, che potevi prendere liberamente dopo aver ordinato. Io li ho assaggiati, l'idea è buona, peccato fossero pessimi. Le donne il venerdì sera bevono omaggio dalle 21 alle 22. Visto il buffet ricco di dolci, immagino sia ricco anche come buffet per aperitivo. Anche l'ambiente è adatto a ciò: il posto comunque è moderno, trendy, casual-chic.
Nel menù cocktails, in buon numero, birre, shorts, analcolici e una selezione di tè cinesi e infusi particolari. Personalmente mi sento di consigliarlo, anche per l'originalità di come il tè viene servito, secondo la tradizione cinese. Io ho preso un infuso chiamato Masai, all'aroma di caramello. Ti portano un coordinato nero cinese composto da un vassoio, una tazza senza manici, una teiera particolarissima. Tu metti la bustina nella teiera e attendi i classici 4/5 minuti; lo zucchero manca, dovrai dolcificare il tutto con una stecca di zucchero caramellato che lentamente si scioglierà nel tè bollente. Davvero originale e con un costo di soli € 4. Ideale il Master Beer per prendersi un tè al pomeriggio e chiacchierare con più calma.
Nota dolente: il parcheggio. Nonostante sia in periferia, trovare parcheggio è stato difficoltoso. Il locale è in via Andrea Costa 158, di fianco alla Coop, il cui parcheggio però è chiuso alla sera. In strada non c'è posto, causa residenti senza garage.

16 ottobre 2008

Bobby's pub - Bologna

Saranno stati almeno 10 anni che non mettevo più piede al Bobby's pub, in via Murri, di fianco allo Sterlino. Ritornandoci venerdì scorso mi sono rifatta un'idea.
Il Bobby's pub è uno dei pub più longevi di Bologna e non è mai cambiato, arredamento ed insegna compresi, tranne la gestione, che da quanto ne so si è avvicendata nel 2006.
Assieme all'Amadeus (dove ho mangiato male però), è un punto di riferimento della zona. Sempre piuttosto frequentato senza essere mai pieno, tranquillo, capiente. Ha due verande, la prima piccola, un telone in plastica sulla via Murri, piuttosto bruttina, la seconda è bella, in legno coi tavoloni, sulla laterale per lo Sterlino. A parte l'aria un po' viziata a fine serata (abbiamo dovuto aprire un finestrone) devo dire che si sta bene, si chiacchiera senza disturbi eccessivi.
Andandoci verso l'1 e mezza come ho fatto io, si trova anche parcheggio lì davanti (attenzione a non fare la preferenziale sulla Murri verso porta! La telecamera è accesa 24 ore su 24!).
Ha una notevole carta di bevande, molti cocktail pre e post dinner, sopratutto alcolici. Anche birre. Gli analcolici sono pochi, così come tè o cioccolate in tazza, inesistenti (non è una caffetteria ok , anche se ci sono altri pub, come l'Auld Dubliner che hanno una carta di cioccolateria e tè strepitosa, che nemmeno le migliori caffetterie hanno...). Da mangiare ho visto poca roba, qualcosa di stuzzicheria, mi sembra più predisposto per bere che per mangiare, visto la preponderanza assoluta sul menù delle bevande.
Causa auto (io non bevo quando devo guidare) ho dovuto prendere una Fanta Lemon alla spina. I prezzi sono onesti, un grande bicchiere con ghiaccio di Fanta (o Coca) € 2,70. Possibilità di scegliere anche formati più grandi (alla spina) non aumentando di molto il prezzo.
In definitiva un buon pub tradizionale con vasta scelta di drink, ottimo per parlare in un'atmosfera informale. Età mista.

7 ottobre 2008

Hawana pub - Bologna

Chissà da quanti anni c'è questo pub in via B. Marcello, angolo via Carissimi. E' sempre uguale: ci andai qualche anno fa a bere qualcosa come dopocena e non mi entusiasmò, ma nemmeno mi esaltò; ci sono ritornata venerdì scorso per un aperitivo con un'amica e sono rimasta piuttosto delusa.
Ma non per l'arredamento: quello non è male, il locale è piccolo, tutto in legno, con una piccola alzatina (tre scalini) dove si sono 4 tavoli. Il menù, fatto a forma di carte da gioco, offre sopratutto da bere e degli stuzzichini tipici di un pub, ma non tantissimo da mangiare.
Tutti si attrezzano per l'aperitivo, questo pub (rigorosamente) no. Non è il fatto di scordarsi di tartine e pizzette o insalata di riso; è che non ci si può scordare anche delle cose più classiche e al contempo banali come arachidi, patatine, olive, salatini. E allora cosa danno? ahia...a noi ci hanno portato un contenitore in pet riciclato da una confezione di biscotti o qualcos'altro (!) in cui avevano messo un po' di salsa piccante confezionata e qualche chips di mais. Abbinato ad un Bellini...(ordinato prima ovviamente), mmm....una combinazione...ma le libagioni non è che fossero migliori! Io ho ordinato un Bellini (spumante + succo di pesca) che ho lasciato lì da quanto era mediocre: provate a sorseggiare un bellini fatto con vino bianco secco scadente e poi ditemi. Come se non bastasse abbinato a salsa piccante e chips di mais. A me ha chiuso lo stomaco anziché aprirlo.
Alla mia amica non è andata meglio, aveva ordinato un cocktail analcolico, mi ha detto che sembrava una caramella tanto era zuccherato.
Insomma andare all'Hawana pub e ordinare l'aperitivo o un cocktail, dopo la nostra esperienza, è a vostro rischio e pericolo. Bevete una birra confezionata o una Coca cola, forse è meglio.

15 luglio 2008

The Balmoral - Bologna

Aggiornamento luglio 2009: The Balmoral ha cambiato gestione. Al suo posto ora ha aperto un ristorante di nome 051 ZEROCINQUANTUNO.

Proprio in P.zza Maggiore, di lato al Palazzo dei Notai (precisamente via dei Pignattari 1) c'è un pub-pizzeria-ristorante (ancora il solito locale "poliedrico" grr...) chiamato The Balmoral, con l'accento sulla seconda sillaba, dal nome del castello scozzese.
Il posto è bello, ma proprio perché l'arredamento è tutto in legno è molto più simile ad un pub che ad un ristorante pizzeria. Questo sopratutto nella sala al piano terra, dove la gente va prevalentemente a bere e a prendere l'aperitivo. Ed è talmente vero che proprio qui campeggia un grandissimo cartello sulla parete che lancia l'offerta: aperitivo € 7 tutto incluso. Salendo al primo piano probabilmente si cenerà, ma l'ho visto sopratutto frequentato per aperitivi quando sono stata io, qualche settimana fa, un sabato.
All'esterno c'è la solita veranda (in legno anch'essa) con tavolini che per un non bolognese può essere un buon diversivo, dato che ha la vista laterale sull'immensa San Petronio e Piazza Maggiore. E' francamente più carino all'interno.
Ho voluto testare l'aperitivo, dato che sul loro sito Internet proclamano di avere un buffet molto ricco e hanno corredato di foto per dimostrarlo. Bene, quelle foto non si riferiscono di certo al buffet dell'aperitivo, ma a chissà quale buffet! Forse a quello degli antipasti del ristorante? Questo è scorretto, io sono andata volutamente per l'aperitivo pensando di trovare chissà quale buffet alla milanese...e invece...invece è un buffet come tanti altri, forse invece che 5 scelte ce ne sono 6, tutto qui. E poi è un buffet sopratutto a base di pizza, sfruttando appunto il fatto di essere anche pizzeria: spicchi (piccoli) di pizze margherita e di fornarine che poi sono le cose più "mangiabili", per il resto qualche piatto freddo poco sapido e un po' di pasta calda (un miracolo quasi rispetto alle altre esperienze di aperitivo...!). Le pizze sono mediocri, sottili, quindi come pizzeria certamente non andrò.
Il servizio è stato inefficiente, abbiamo chiesto due calici di vino, dopo aver preso l'ordinazione nessuno è arrivato a portarceli, siamo così dovuti alzarci e andare a prendere da bere al bancone per poi portarcelo da soli al tavolo. E sul tavolo, nessun tovagliolo o poggiabicchiere...
Verso le 21 è iniziata musica dal vivo, bravi, ma è stato un crescendo assordante, non si poteva più conversare, siamo così stati costretti ad andarcene.

2 febbraio 2008

Hostaria i 4 gatti - Bologna

Dove: via Marco Emilio Lepido 128 - Bologna
Pro: locale tranquillo, parcheggio
Sono stata ieri sera in questo pub poco conosciuto, ma molto frequentato. Si trova molto in periferia.
Entrando, in questo mi ricorda la pizzeria rifugio, si è lateralmente contornati da una teca che contiene una grossa iguana (dormiente alle 3 del mattino)e un acquario con due enormi pesci tropicali.
E' un pub carino, una saletta al piano terra ha tavolini piccoli e una seconda al primo piano accoglie più favorevolmente i gruppi. I due piani sono uniti con una scala a chiocciola. Particolarità sono i muri tutti addobbati con lattine vuote, simpatici.

Ho ordinato una tenerina in salsa di mascarpone, pezzetti di torta morbida calda al cioccolato, su una salsa di mascarpone. Molto buona la torta, un po' meno il mascarpone.
Il mio amico una meringa alla salsa di cioccolata, non male, ma sarebbe stato più gradevole una salsa calda dato che la meringa era di frigo.
Un classicissimo pub discreto e tranquillo dove si può stare fino alle 3.

31 gennaio 2008

Goblin Cafè - Bologna

Aggiornamento luglio 2009: il Goblin Cafè ha chiuso. Al suo posto ora c'è l'OSTERIA MATTONI ROSSI, ristorante di specialità liguri.

Sono stata in questo pub-pizzeria un sabato notte di un paio di mesi fa. E' situato in via Riva Reno 39. Parcheggio molto difficoltoso.
L'insegna recita che è anche pizzeria, bene mi dico, proviamo la pizza. Non mi aspetto il forno a legna, ma una pizza un pochino migliore sì.
Il sabato è il giorno peggiore, questo pub diventa un teenager-pub. Alcune coppie coraggiose mangiano un po' nascoste una pizza sovrastati dal frastuono di 15enni alla loro agognata uscita in gruppo settimanale.
Esteticamente è una sola sala quadrata, grande, carina, piena di tavoloni in legno.
Ordino una pizza al prosciutto crudo. Arriva grande, come quella della pizzeria. Sorrido, penso di aver preso bene...la assaggio, le prime boccate non sono male, solo che nel giro di 5 minuti diventa durissima...e un brutto pensiero mi disturba la mente...quando si riscalda il pane nel microonde dopo pochissimo diventa duro...Non voglio dire nulla, magari non c'entra...ma non sarà mica stata fatta precedentemente, congelata e poi riscaldata in microonde questa pizza?
Del resto questa scorretta manovra l'ho già vista chiaramente coi miei occhi nel retrobottega di un noto bar del centro. Pizze surgelate (esattamente quelle che si comprano al supermercato) in fila vicino al microonde.
Termino la pizza e attendo mi offrano, come da pubblicità su vari siti promozionali che lo sbandierano tra le caratteristiche di questo pub, un maxi barattolo di Nutella da cui attingere a volontà.
Bene, di questo maxi barattolo nemmeno l'ombra. Non me l'hanno assolutamente portato.
Bufala per attirare? Non so, andateci e ditemi se a voi l'hanno dato.

29 gennaio 2008

The Auld Dubliner - Bologna

Tipico pub irlandese in via Cairoli: il vecchio dublinese (auld è old in scozzese). Parcheggio serale pressocché impossibile, ci parcheggiano pure i residenti. Entrata anche sulla piazza dei Martiri.


Sono stata sabato scorso e se si vuole un po' di tranquillità questo è il giorno più sbagliato. Il pub è strapieno fino all'inverosimile, per sederti devi attendere che si liberi un tavolo. Ovviamente dato il pienone, il volume acustico generale è molto fastidioso e per cenare l'atmosfera è un po' concitata.
Esteticamente è arredato come un tipico pub anglosassone. Bancone e tavoli in legno, luci soffuse, atmosfera "allegra", per i fiumi di birra che scorrono. Tra l'altro purtroppo è frequentato anche da inglesi, che con la grande apertura di mente che si ritrovano se devono mangiare in Italia, vanno al pub irlandese...e quindi attenzione, quelli si ubriacano duro e ridono sguaiatamente, tanto per confermare la loro eterna prepotenza all'estero.

Menù amplissimo. Primi, secondi (tra cui il filetto alla Guinness, specialità tipica). Di certo l'atmosfera non invoglia a cenare e tra l'altro i prezzi sono da ristorante (il filetto 12,50 euro). Quindi io ho preferito stuzzicare.
La novità del pub per la stagione in corso era il cestino di tigelle e crescentine con un piatto di affettati. Ho preso quello. 4 crescentine unte e pesanti e 4 tigelle fatte da loro; un piatto dove il prosciutto crudo mancava (!), sostituito da una fetta di prosciutto cotto, e due fettine di salame. Un cucchiaio di stracchino e qualche sottaceto per un totale di 10 euro. Ho aggiunto un piatto di patate fritte , senza sale e un po' troppo cotte. Ho accompagnato il tutto, irrinunciabile, da una Guinness alla spina; la birra irlandese più famosa. E' ricoperta da una deliziosa cremina marroncina, ed ha un insolito e squisito sapore di caffè.
Nel menù anche una carta di una quarantina di cioccolate aromatizzate diverse (sono poi tutte quelle in bustina che trovi da Scaramagli), e una quarantina di tè diversi . Anche dolci come la apple pie.

24 gennaio 2008

La Frasca - Bologna

Quando andai qui ne uscii sconvolta; se volete fare un esperimento "sociale", allora andateci. No, niente delinquenti, ma non vestitevi più di un jeans e un maglione sdrucito, altrimenti vi sentirete fuori posto. Entrando non puoi aspettarti altro che un fumoso e rumoroso pub con tavoli in legno, bancone con avventori "originali", seconda saletta piccola con tavoli ammassati e fauna varia studentesca ed operaia. Turn-over continuo, livello acustico esagerato.
Bagno non pulito, acqua gelida, finestra aperta per la mancanza di un aeratore.
Io non ho mangiato bene. Presi un tagliere di crostini misti, la persona che era con me un panino gigante caldo. E i prezzi sono anche piuttosto alti, i crostini mi pare 7 euro. In due con una birra, un'acqua e due crostini sono oltre 20 euro.
Il mondo è bello perché è vario...però...

23 gennaio 2008

Osteria del Ciccio - Bologna

Bar Mario 2 la vendetta. E' indispensabile aver visto almeno una volta il film "Radiofreccia" per capire il bar Ciccio. Il Bar Ciccio è l'equivalente del bar Mario in Radiofreccia.
A Bologna c'è qualcosa di simile al Ciccio: Vito, Tato e Vino, il Legionario e La Frasca. Ma questo li batte tutti.
Erano anni che passavo da via S. Mamolo e vedevo questo bar/osteria più veranda e insegna con tanto di sito web incredibilmente funzionante.
Prima o poi ci vado, mi tolgo questa insana curiosità, del tipo: "non ho voglia di aprire quella porta"; ma sono curiosa di quali terrificanti atmosfere ci saranno... sapendo a cosa andavo incontro avrei mai superato il disagio di entrare lì dentro?
Conosco P., un habitué del posto. Bene, allora è arrivato il momento di superare anche questo scoglio, grazie a P., che mi introdurrà agli inferi.
Così io, P. e una mia amica ci troviamo "dal Ciccio". Ora di cena, non c'è nessuno. P. fa preparare affettati, vino e pane. Vabbè sembra essere andati semplicemente dal salumiere. Era meglio spulciare dal menu, magari una "conchiglia o un panino farcito". Hanno anche i primi (surgelati) e i gelati (confezionati) da scegliersi rigorosamente alzandosi e recandosi al frigo.
Il locale internamente non si smentisce, aiè d'ìncosa, come si dice a Bologna, c'è di tutto lì dentro. Bar, tabacchi, pub, gelati, tv per le partite, tavolazzi, giochi di società.
E c'è Ciccio, il proprietario, che non gliene frega nulla di nessuno (in senso buono) e non ti rompe squadrandoti quando entri. Simpatico, nel suo non voler cambiare nulla lì dentro. C'è la moglie che fa i panini e si fa i fatti propri anche lei.
Il pub del Ciccio, insomma, resiste perché è assolutamente frequentatatissimo. Da chi? Studenti, adolescenti, habituè. Ha i giochi di società, infatti più o meno tutti vanno lì per quello e mangiano un paninazzo o un primo surgelato riscaldato al microonde.
Da menzionare le tre tv appese, che Ciccio e famiglia guardano senza sosta mentre lavorano. Andateci (jeans e maglietta) se volete esser partecipi di un'esperienza "alternativa".
Assolutamente sconsigliato per coppie.

Poco Loco - Bologna

Aggiornamento estate 2008: il pub ha cambiato gestione. Si chiama ora JOE D'AMORE.
Il Poco Loco è in via Mezzofanti 18, zona Mazzini.
Parcheggio se ne trova nelle immediate vicinanze.
E' famoso per essere stato qualche anno fa, sopratutto d'estate, nella veranda all'aperto, uno dei pub frequentati dalla Bologna-bene. Senza essere tra l'altro, a mio avviso, nulla di speciale. E' di tono rustico, con tavoloni di legno. All'interno c'è un'insegna che indica "cerveceria" (birreria), ma in realtà le birre sono pochine...
Quindi un pub come un altro.
Sono stata di venerdì sera verso le 23 con amici ed era semi-vuoto, il che conferma che è da frequentarsi sopratutto all'ora dell'aperitivo e nel periodo estivo.
Di cattivo gusto è la mancanza del menù. Non si può per legge, ma loro lo fanno impunemente, a mia richiesta se ce l'avevano o meno mi hanno detto no. Quindi non so dire nemmeno che cosa abbiano da mangiare lì dentro...

Les Amies - Bologna

Pub storico in via Massarenti 177, classicissimo con tavoloni in legno, luci basse, atmosfera tranquilla (lunedì, gente di ogni tipo).
Menù molto visto, poche cose, sia da bere che da mangiare. Prendo una cioccolata in tazza con panna (non c'era molta altra scelta...), davvero cattiva. Dolciastra, fatta con la bustina, con ricopertura di panna confezionata.
Da segnalare la presenza di molti giochi di società e di un tiro a freccette elettronico sicuramente interessante e originale per chi lo provava (era sempre in attività...).
Prezzi bassi.
Pub molto molto normale, non alla moda, parcheggio comodo (si attraversa la strada e sei al pub).

21 gennaio 2008

Marsalino - Bologna

Il Marsalino è un piccolo pub/osteria in quel di via Marsala, dalla quale prende il nome.
E' piuttosto famoso, forse perché è tanto che c'è o forse per i giovedì del Marsalino, rassegne cabarettistiche con artisti discretamente famosi.
Poi è conosciuto per l'aperitivo. Anche se puoi metterci piede pure per un tè del pomeriggio, per una piccola cena o per un cocktail.
Ordino l'aperitivo della casa. Il pubbetto è piccolo, fuori c'è una verandina, e all'interno i tavoli sono piccoli piccoli, è tutto mignon. Il locale si riempie davvero e tutti chiedono e ricevono esattamente ciò che ricevo io. E' un aperitivo "in serie". Stessi piattini portati al tavolo, stessi stuzzichini. Olivette, patatine, arachidi.
Andateci per un dopocena in un giorno feriale, niente di più merita a mio avviso.

La Rumba - Bologna

Consiglio questo pub molto nascosto e poco frequentato, proprio perché in posizione infelice in via Niccolò dell'Arca, per la particolarità di essere un pub cubano, o meglio una rumeria, davvero gestita da cubani.
Il personale è cubano, l'arredamento è cubano, i cocktail e la stuzzicheria sono cubani. Entrando si viene subito proiettati in un'atmosfera diversa, c'è un'amaca fra i tavoli, un ventilatore a soffitto enorme, legno scuro a profusione, gigantografie di leader politici cubani. La carta dei cocktail è di tutto rispetto e comprende una grande varietà di rum e cocktail a base di rum, bevanda nazionale cubana. Si dice che abbiano il miglior Mojito di Bologna, io ho assaggiato il Daiquiri sotto loro consiglio e devo dire che non era da meno. Molto limone e molto rum, abbondante, ottimo, ma fortissimo, quindi attenzione!
Un'esperienza carina, lo consiglio se volete provare l'atmosfera e ottimi cocktail cubani.