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25 aprile 2012

Bar Il Principe - Bologna

Dove: via Toscana 32/2 - Bologna
Pro: buffet aperitivo discreto, aperto domenica
Contro: si classifica come wine-bar, ma alla richiesta di vino dolce non lo avevano
Questo bar, frequentato sopratutto all'ora dell'aperitivo da gente che 'vuol farsi vedere' - come se di questi tempi si potesse 'volare alto' - non ha nulla di particolare. Naturalmente i suoi aficionados (che sembrano essere molti) ora mi lanceranno pomodori ma, a parte lo spazio estivo all'aperto, gradito perchè può ospitare un discreto numero di tavolini, e la moda di 'ritrovarsi' che lo accompagna da qualche annetto, non ha null'altro di caratterizzante o migliore. Quindi se volete farvi vagamente un tuffo negli Anni Ottanta, ecco il posto che fa per voi. 
Il bar in sè per sè è un classico bar, abbastanza piccolo, con pochi tavolini e un buffet aperitivo freddo discretamente fornito (da notare la presenza dei pistacchi), ma non esageratamente. Con un difetto: alle 21 non si trova più nemmeno una nocciolina (mettono via tutto). Il momento migliore quindi per mangiare a sufficienza sono le 20. Raggiungere la parte finale del buffet è scomodo: ci si intralcia con chi è seduto.
Da notare un altro 'buco', che per un wine-bar (come si classifica) è abbastanza grave: alla richiesta di vino da dessert (dolce) di qualunque tipo ci è stato risposto che non ne avevano.
Provatelo una volta, per l'aperitivo.
Dal canto mio mi riservo di testarlo per un caffè/cappuccio con pasta.

28 gennaio 2012

RistòPallotti - Bologna

Dove: via Irnerio 17/a - Bologna
Pro: assortimento prodotti da forno
Contro: servizio cervellotico, prezzi eccessivi su menù ristorante
Da provare: brioche


La famiglia Pallotti ha raddoppiato in zona Irnerio. Dopo il Forno Pallotti, a poche centinaia di metri di distanza, in via Borgo di San Pietro, ecco un bar con orario continuato pensato sopratutto per colazione e pranzo.
Buoni i prezzi, meno buono il servizio, cervellotico all'ora di pranzo, mezzo self-service e mezzo al tavolo. Se ci si siede arriva qualcuno a portare un menù ristorante come unica opzione (quando magari si preferiva il menù caffetteria), dai prezzi più da 'ristorante' che da bar; se ci si dirige invece direttamente al bancone si può scegliere, pagare ed attendere che lo portino al tavolo. E' a questo punto che viene fuori in tutta la sua fastidiosa potenza la mancata coordinazione del personale: mentre si sta attendendo l'ordinato non uno, ma persino due o tre camerieri diversi provano a chiedere cosa si vuole o a portare il menù. E con ognuno di loro dover dire..."ho già ordinato, grazie". 
L'assortimento di pasticceria/biscotti/caffè/insalatone/primi piatti è di buon livello. Tutto è artigianale e i panificati vengono prodotti nel forno di Borgo di San Pietro ogni giorno.
Ho assaggiato una pizza tonda, discreta (2,60 euro), un cappuccino striminzito (1,40 euro), un caffè estivo Duetto altrettanto discreto (3 euro) e un'ottima brioche (1,10 euro). E' proprio quest'ultima il pezzo forte della 'compagnia'. Morbida, gustosa, seppur forse un po' burrosa.
Consiglio RistòPallotti per colazione e merenda.

25 aprile 2011

Caffè Atlantico - Bologna

Dove: Piazza Azzarita 3 - Bologna
Pro: ambiente, musica
Contro: prezzi un po' sopra la media, cocktail


Bel locale in quel di Piazza Azzarita, di fianco al Paladozza. Ha eliminato il gigantesco dehor esterno, riguadagnando in visibilità e migliorando l'arredo urbano. L'ho frequentato in una doppia occasione: l'aperitivo del martedì e il dopocena del sabato.
Aperitivo del martedì (applicabile a tutte le serate, tranne che per la musica di sottofondo, che al martedì, essendo dedicata agli anni '80, è coinvolgente e piacevole). Il buffet dura fino verso le 22 ed è discreto, seppur migliorabile. La carta cocktail è vasta, numerosi anche i drink alcol free. Ho scelto il Fikus, a base di fico, con topping di frutta fresca (ananas e fragola), troppo zuccherato, a causa presumibilmente della quantità eccessiva di sciroppo di fico. Assieme al cocktail (8 euro) portano una ciotola di patatine e di olive verdi. Il cameriere non ha lasciato una buona impressione: in ritardo con l'ordinazione, si è poi dimostrato troppo frettoloso nel voler sparecchiare, volendo portare via il bicchiere ancora mezzo pieno. Al buffet un'ottima insalata di riso, una frittata 'bagnata', dei pezzi di pizza freddi (la pizza fredda è una cosa tremenda), pinzimonio, pomodorini/mozzarella, tacos. Ma il pezzo forte del Caffè Atlantico è pur sempre l'ambiente glamour, adatto ad una clientela 'bene', dove l'illuminazione soffusa e la musica al giusto volume lo rendono adatto per un appuntamento di livello.
Il sabato notte il Caffè Atlantico cambia genere, diventando, da piacevole luogo per incontri fra pochi,  discoteca affollata. Il volume della musica diventa molto più alto, le luci si abbassano ulteriormente e i baristi si moltiplicano. Il locale si fa piccolo e faticoso a causa della presa d'assalto di gente di tutti i tipi.
Il parcheggio si trova, se non al primo giro, al secondo e cosa non meno importante, non c'è la ztl (si entra e si esce dal viale).

17 marzo 2011

La Scuderia - Bologna

Dove: Piazza Verdi 1 - Bologna
Pro: bell'ambiente universale, diverse combinazioni di fruizione (colazione, pranzo, aperitivo, cena, dopocena, solo disco), ingresso libero
Da provare: sabato predisco zona divanetti 

E' diversa e molto più bella di quella di qualche anno fa. La Scuderia si è rinnovata completamente all'interno. Niente più tavoli dappertutto, niente più bolgia del sabato sera. Ora si sviluppa in 'lungo' ed è divisa in due zone. Liberamente accessibile, nella prima metà ci sono i tavoli per cenare/bere, la maggioranza 'protetti' da una veranda, difronte alla quale c'è un bancone bar (invitante la bacheca dei dolci). Il settore successivo è dedicato invece al ballo e all'incontro più 'intimo', con divanetti. Su un lato la consolle, sull'altro un secondo bancone bar. Qui l'ambiente e l'atmosfera, sopratutto verso le 23/23.30 è affascinante. La gente a quell'ora è poca e i sofà sono liberi. Ci si può sedere senza obbligo di consumazione e conversare tranquillamente fino a che la musica, non troppo assordante, parte. Non c'è una vera e propria pista, si balla dove capita, anche accanto al proprio posto. La musica è commerciale. Volendo, in qualunque momento ci si può dirigere verso la zona 'food' e stuzzicare qualcosa. Questa commistione-divisione è piacevole e rilassante. La serata del sabato ora è consigliabile. L'età dei frequentatori non è alta, ma non la si sente, il locale è easy, universale.
Nella zona dinner da provare è l'aperitivo, con ampio buffet, la carta delle pizze (alcune davvero insolite come quelle 'straniere' con l'ananas o le prugne) e al mertedì il quiz Il Cervellone, che ha sostituito il Dottor Why (minimo 3 persone con prenotazione).

21 febbraio 2011

Season - Bologna

Dove: via Emilia Ponente 62 - Bologna
Pro: zona rossa, coktails discreti
Contro: l'ascensore non funziona, non c'è parcheggio in zona, prezzi alti

Una costruzione sui generis, un parallelepipedo bianco, vetro e acciaio. Non troverete facilmente parcheggio, ma almeno una volta questo lounge bar è da provare. Due piani, con  più zone, anzi, 'nicchie', viste le loro piccole dimensioni, divise in più colori (verde, rosso, blu). La zona che attrae maggiormente è quella al piano di sopra, lluminata da un rosso intenso, dall'atmosfera  sensuale, quasi erotica. Si accede ad essa salendo una scala esterna o internamente tramite un ascensore (al momento non funzionante). E' piccola e ha solo qualche tavolino. Ovviamente nelle sere del fine settimana è presa d'assalto.
Al piano di sotto altre tre piccoli spazi: quello verde acido con i tavoli bianchi, il meno invitante (v. foto) e il più freddo (sono dovuta rimanere in giaccone!). Poi il bar, in blu, dove si sta in piedi o su sgabelli, per una toccata e fuga. Infine l'ultima nicchia, un solo tavolo, nascostissimo, davanti all'entrata del bagno (!).
Nel menù sopratutto cocktails e caffetteria. Anche ristorazione, volendo, ma il locale non mi sembra particolarmente adatto per cenare. I prezzi sono alti, sopra la media. Un cocktail, pur discreto, costa sui 10 euro. Particolare il drink (una sorta di aperitivo notturno) servito con un piattino di frutta tagliata, panna montata e cubetti di mortadella ed emmenthal, ma costa ben € 12.
D'accompagnamento la musica commerciale, il che non stona, anche se il volume è piuttosto alto (però nella toilette risulta d'effetto). 
D'estate si sosta anche nel giardino esterno. 
Consigliato come dopocena d'intorto, purchè rigorosamente nella zona rossa.

21 dicembre 2010

Deluxe - Bologna

Dove: via Emilia Ponente 129/a - Bologna
Pro: locale fashion, aperitivo ricco, bello anche come dopocena
Contro: parcheggio, bisogna prenotare il tavolo martedì e domenica
Il Deluxe, fashion bar e ristorante, è situato proprio difronte all'Esselunga Santa Viola, in via Emilia Ponente. Fa parte del complesso Marazzi, rivenditore di pavimenti e rivestimenti. Dal Deluxe si accede anche, salendo una scala, al reparto hammam e saune (chiuso la sera). Il locale è decisamente glamour, la musica lounge e  le variazioni di luci (rosa, verde, rosso, ecc.) che si alternano nell'ambiente creano un'atmosfera suggestiva. Iperfrequentato all'aperitivo del martedì e della domenica, è indispensabile prenotare per trovare posto a  sedere. Il drink con  aperitivo costa € 8. Il buffet è situato in un tavolo posto accanto all'entrata. Di qualità superiore rispetto a quelli  che si vedono in giro, e sopratutto caldo (!) propone tra le altre cose un'ottimo cuscus e una buona (finalmente) insalata di riso, oltre a manicaretti più sofisticati. La quantità di gente è tale che alcuni si infilano e mangiano gratis senza essere visti. Il bancone del bar è infatti situato sulla sponda opposta. Accanto ad esso un altro paio di tavoli, la toilette e l'entrata al ristorante, posto in una sala riservata (v. foto), ma meno attraente dello spazio bar, dal quale si può anche guardare un maxischermo che trasmette eventi sportivi (ma stona). 
Per apprezzare il Deluxe è bene andare per un dopocena, ma non quello del martedì e della domenica, quando il locale si svuota (verso le 22) dopo i 'bagordi' dell'apericena, bensì nelle serate del venerdì e sabato. Si avrà un location più tranquilla, più spaziosa, più godibile.
Piccolo neo, il parcheggio riservato è sempre pieno nelle serate top. Si può trovare comunque posto poco più avanti in una piazzetta condominiale sulla sinistra (arrivando dal centro). 

12 ottobre 2010

Kartabianka- Bologna

Dove: via Finelli 1 - Bologna
Pro: Esteticamente gradevole
Contro: Buffet aperitivo molto al di sotto delle aspettative, troppo caos, disorganizzazione, musica assordante, costo drink donne € 7 anzichè € 5 come pubblicizzato, ztl, non avevano la Coca light/zero (!)
Lascia perdere: cocktail analcolico alla frutta

Potenza della pubblicità. Ma se l'involucro è più importante del contenuto il prodotto si sgonfia nel giro di una stagione.
Incuriosita e 'pressata' dai continui inviti via Facebook decido di andare di domenica, per verificare l'autorevolezza di questa serata, reclamizzata come 'Luxury Sunday'- Buffet  Imperiale,  un aperitivo per le donne a € 5, per gli uomini a € 7.
Arrivo verso le 20.15. Tra le prime 'magagne' di questo locale è il fatto che sia in piena Ztl (Zona a Traffico Limitato) con controllo telematico degli accessi fino alle 20 (tranne il sabato).
Arrivarci è semplicissimo. Si precorrono i viali in direzione stazione. All'altezza di v.le Masini si gira a fianco dell'autostazione in via Capo di Lucca (la stradina in salita, dove trovare parcheggio risulta quasi impossibile). Io l'ho fortunatamente trovato e percorsi 50 metri ero al Kartabianka (senza entrare in ztl). Ma appena  prima della piazzetta Finelli c'è la telecamera. Parcheggi ce ne sono anche davanti al locale, ma occupatissimi. 
Superato lo scoglio del parcheggio c'è da superare lo scoglio dell'affollamento, del buffet molto al di sotto delle aspettative, della mancanza di tavoli per sedersi (almeno fino oltre le 21.30 - quando il buffet è già terminato), della musica a volume troppo alto, del pubblico troppo giovane (età media 25), dei cocktail pessimi. 
Vediamo nel dettaglio:
Si entra e ci si sente subito alienati. Tavoli (e divanetti) tutti occupati. La gente che si è accomodata si guarda bene dal mangiare, far due chiacchiere ed andarsene (come sarebbe normale). No, è lì sopratutto per farsi vedere. Rimane per ore. E pump up the volume, non si parla, a meno di sgolarsi. E poi tutta l'altra gente, che non ha trovato posto, che frulla in piedi tentando di afferrare qualcosa dal buffet. Con la giacca in una mano, il bicchiere nell'altra e il piattino sulla testa...rigorosamente senza forchetta (presenti - ogni tanto - solo forchettine di acciaio, subito sparite). Chissà, forse vogliono fare provare l'ebbrezza di mangiare con le mani.
Poi ci sono gli idioti - è decisamente una categoria -  che stanno fuori al freddo a parlare per ore vicino alla porta d'ingresso. Sono la gioia dei bar, ai quali hanno venduto la bevanda senza il locale.
Il buffet. Scontato dire che l'aggettivo imperiale è una bufala per attirare gente. In realtà c'è poco (gnocchi al pomodoro freddi, fette di mortadella e cotto, tocchetti di formaggio, olive, patatine, e sul finire, tramezzini e pizzette - 1 solo vassoio per carità). La roba finisce in fretta, il ricambio è decisamente poco frequente, si ha la sgradevole sensazione che vadano al risparmio. I vassoi rimangono vuoti a lungo.
Altra scorrettezza è il prezzo dei cocktail per le donne. Costo € 7, anche se pubblicizzato su Internet a € 5. Dato che non avevo voglia di alcolici ho chiesto una Coca Cola Light o Zero. Non ce l'avevamo!  Al  bar! Come andare dal salumiere e non trovare il prosciutto.  Ho chiesto cosa avessero di analcolico.  La carta cocktail non c'era. Sapete cosa mi è stato proposto? Un analcolico alla frutta! Che fantasia! Una cosa schifosa. Un gusto orribile, mezzo frizzante!
L'ambiente? Esteticamente piacevole, l'unica cosa che gli riconosco.
Black list.

30 settembre 2010

Antica Bologna - Bologna

Dove: via d'Azeglio 98/5 - Bologna
Pro: gran buffet aperitivo, caffè insoliti e gustosi, aperto domenica
Contro: buffet aperitivo e pasticceria mediocri


Aggiornamento marzo 2012. Il locale ha cambiato gestione. Ora si chiama Louis Living Bar.

Ok, l'abbiamo capito. E' il boom dei locali "poliedrici". Si stanno moltiplicando. I bar e le pasticcerie si riconvertono. Siamo tutti schiavi dell'apericena. Complice la crisi. Mangiamo con 5-8 euro. Ah, le mode! Passerà anche questa, ma non in breve tempo, mi sa.
Un altro della categoria dei "versatili"  che punta moltissimo sull'aperitivo è il bar pasticceria Antica Bologna. Preso d'assalto dalle 19 in poi per il suo buffet ricco, è meno frequentato come bar,e ancora meno come pasticceria. 
Sfatiamo il mito che buffet alla milanese=si mangi bene. La quantità non fa rima con qualità, anche se i nostri portafogli sempre più vuoti apprezzano istintivamente in genere di spendere poco e mangiare molto (e bene, semmai). Ma realmente, si può mangiare tanto e bene con  5-8 euro?  Siamo un popolo di illusi. Ma attenzione, qui l'aperitivo non è poi così a buon mercato, dato che costa € 8. In altri posti il buffet è più ridotto, ma si spende anche di meno. 
L'ambiente di Antica Bologna è anch'esso versatile (!). All'esterno grande spazio tavolini (ma d'inverno è freddo e d'estate c'è rumore e smog), molto meglio rimanere dentro. Vetrinone con decine di torte esposte (care), all'interno banco con sgabelli e sul retro lateralmente, ingiustamente snobbata forse perchè un po' nascosta, la parte "seduta" con bagno (dietro tenda rossa - vedi foto).   
1) Aperitivo. Chiedo un Ramatonic. Non sapevano cosa fosse (!). Glielo spiego (Ramazzotti + tonica). Il buffet è in attesa sul bancone del bar. E' quello della domenica.  E' abbastanza freddo, purtroppo. La quantità c'è, ma la qualità non soddisfa. Si fa mangiare, ma è mediocre. Ci si ricorda solo del cuscus e delle crescentine mignon.
2) Caffetteria. Sempre domenica, pomeriggio. Non c'è nessuno, si sta bene, tranquilli. Il menù è corposo,con caffè insoliti. Assaggio un viennese: bella presentazione, discretamente grande. Godurioso, come in genere questi tipi di caffè. Lo accompagno con una pasta scelta dal bancone pasticceria. Uno strano strudel al cioccolato. Duro, cattivuccio, ahia. Prezzi equi.
3) Pasticceria. Qui sono dolori. L'assortimento è notevole, si ha addirittura l'imbarazzo della scelta. Purtroppo però i sapori sono da dimenticare. Assolutamente mediocri. E i prezzi eccessivi. Ci sono pasticcerie molto superiori a Bologna. 

In generale: c'è di meglio, molto di meglio.

28 settembre 2010

Cafè de Paris - Bologna

Dove: Piazza del Francia 1/c - Bologna
Pro: locale trendy da dopocena
Contro: assenza di parcheggio, buffet aperitivo inesistente, caffetteria inesistente, solo cocktail bar (non si mangia)



Locale abbastanza famoso e ricercato in pieno centro a Bologna, in piazza del Francia, a lato delle poste centrali e Piazza Minghetti. Ovviamente trovare parcheggio è pressocchè impossibile. Se riuscite in qualche modo ad andarci, magari a piedi o parcheggiando da tutt'altra parte vi ritroverete in un bel cocktail bar, trendy, dove la carta drinks è piuttosto fornita. L'ambiente è piacevole sia di giorno, nella bella vetrata serigrafata a fiori che dà l'idea di un bistrot, sia di sera, quando le luci vengono tenute basse per creare l'atmosfera da intorto, anche se la musica house in sottofondo è sparata a volume troppo alto, rendendo difficoltosa la conversazione. 
Sono stata di giorno e me ne sono andata, in quanto non avevano nulla in menù per quanto riguarda la caffetteria. Sono tornata all'ora dell'aperitivo e me ne sono andata, in quanto non c'era buffet. Sono ritornata dopocena e finalmente mi sono fermata, dato che mi bastava solo un drink. Ecco il suo limite, hanno solo da bere. Il menù tutto cocktail fa spazio solo a un 3-4 piatti "insalatari", ma io non ho mai visto mangiare nessuno lì dentro.
Gli alcolici sono in maggioranza, ma un 6-7 analcolici ci sono. Costo? € 7. Ne ho assaggiato uno al mirtillo, il Cranberry Cream. Bella presentazione, fetta d'ananas, schiumetta, ma il solito difetto, troppo dolce. Oltre ai tavolini con sedie in plastica, c'è anche uno spazio più carino, con divani, ma come si deduce dalla foto non è accessibile, lo tengono chiuso, chissà forse sperando di affittarlo. Scelta di cattivo gusto, i recinti per chi paga di più non mi sono mai piaciuti. Toilette alienante.

2 agosto 2010

La Rotonda sul pane - San Giovanni in Persiceto (Bo)

Dove: Rotonda di via Bologna - San Giovanni in Persiceto (BO)
Pro: ampio parcheggio, tavoli a libero servizio (di giorno), buon rapposto qualità prezzo forno e pasticceria, ven-sab aperto fino alle 3 
Contro: lontanuccio da Bologna, nessun menù ai tavoli, buffet d'aperitivo non particolarmente ricco, ristorante caro e con poca scelta
Il top: meringhe
Aggiornamento dicembre 2010
Il ristorante è ben poco visibile dallo spazio bar, è in una sala apposita accessibile da un'apertura seminascosta. 
Sono arrivati gli africanetti! Per chi non li conoscesse, sono una  varietà di savoiardi di colore giallo vivo a forma di lingotto ottenuti dall’amalgama di tuorli d’uovo, zucchero e burro finemente lavorati, montati a lungo e cotti in forno tipici di San Giovanni in Persiceto. Sono squisiti quelli di originali di Bagnoli  venduti nella loro scatola. Essendo non protetti quelli de La Rotonda risultano un po' secchi. Sono cari, costano € 1 l'uno e nella forma piccola a pasticcino € 0,30. 
Al venerdì e sabato sera il locale è davvero preso d'assalto. La fila per avere un tavolo persino a mezzanotte conferma il successo di questo posto.  

 
Volentieri accontento alcuni dei miei lettori che mi avevano segnalato e chiesto di recensire la Rotonda sul Pane.
Il grande locale climatizzato (con alcuni tavoli anche all'esterno - che per uno snack in estate li preferisco, in quanto permettono di godersi il bel clima anche se danno sull'ampio parcheggio, che comunque disturba poco) è nuovo, bello e frequentatissimo.
La Rotonda sul Pane (il nome ricorda la Rotonda sul Mare, canzone di Fred Bongusto) è un bakery cafè + light restaurant: il primo a Bologna fu Redipane, che però non ha il ristorante, anche se questi non sono ristoranti veri e propri,  ma più una sorta di ristorazione leggera che prevede 2/3 primi, insalatone, 2/3 secondi poco elaborati. Infine si è aggiunto recentemente, ed è praticamente identico, l'AM71 in via Marconi, guarda caso anche quest'ultimo sulla rotonda (dei Martiri).
Open space ben arredato, con molti tavoli fruibili liberamente (non c'è menù al tavolo, si ordina ai banconi e ci si siede), divanone con cuscini lungo tutta una parete, tavolone con giornali (all'ora dell'aperitivo adibito a buffet). E' il classico locale poliedrico, aperto dalle 5 a mezzanotte con orario continuato che cerca di soddisfare tutte le esigenze (colazione, pranzo e cena, merenda, aperitivo, pasticceria e forno, bar e dopocena...e...aiuto, basta!). Il personale è in divisa.
Ma entriamo nei dettagli:
Bancone forno-pasticceria: il pane è fresco, anche se le varietà sono poche (molto meno rispetto ad un panificio vero e proprio); dal salato invece non ci si può esimere: pizze al taglio morbide e gustose (hanno solo la margherita, € 1,20 al trancio), crescente (al prosciutto, focaccia alla genovese - ma era secca), girelle, calzoni (€ 2 l'uno, ottimo quello al formaggio e cotto, c'è anche al wurstel e agli spinaci e formaggio). Non ho visto salatini. 
Ho provato le meringhe (sono quelle grandi! E anche con scaglie di mandorle): strepitose, si sciolgono in bocca. Poi i biscottini misti (spumini bianchi e al cioccolato, cantuccini, rose del deserto, biscottoni da intingere, alle mandorle, e altri), tutti freschi e golosi e con un prezzo più basso che in città, € 2 l'etto. Ottime le rose del deserto e gli spumini impastati col cacao. La pasticceria ora è pochina, ma è normale in estate, paste non ne troverete se non babà enormi, crostatine alla confettura e mignon. Inoltre frigo con alcune torte (dal buon prezzo). 
Bar: caruccio! Una lemonsoda in bottiglietta (in lattina non l'avevano) ben € 2. Il menù non c'è. Appeso ad una colonna una lavagnetta indica alcuni caffè speciali: cappuccino e caffè estivi, caffè shakerato, ecc. Il banco panini attira: sono enormi e costano tutti € 3,50.
Aperitivo: mi ha meravigliato, in quanto non particolarmente ricco. Sicuramente fresco, però non più di 5/6 tipi di piatti (tra cui - strano - patate fritte con ketchup); ad ogni modo al costo di soli € 3,50 (spritz o cocktail). 
Cena: poco adatto per cenare (io ci tornerò per quel mega panino!) Piatti cari: primi € 8, secondi €10/12, con scelta risicatissima. Il mercoledì cena a buffet con musica ad €15.

19 giugno 2010

Bar pasticceria Oriani - Bologna

Dove: viale Oriani 2 - Bologna
Pro: aperto domenica, grande sala da tè 
Da provare: paste e dolci con lo zabaione

Quando passo da viale Oriani  non di rado la vetrina (a dir la verità è un frigo voltato verso l'esterno) di questo ampio bar-pasticceria-gelateria-sala da tè mi attira  con i suoi mega tranci allo zabaione.  Infatti loro cavallo di battaglia è per l'appunto lo zabaione. Specialmente quello che vedete a lato, e cioè il trancio di millefoglie allo zabaione con gocce di cioccolata. Ne hanno di tutte le misure. Ma anche i semifreddi e, fra le paste, le cestine di cioccolato ripiene. Insomma meglio non esimersi dal provare "una qualche forma di zabaione". 
Le altre paste costano € 1, non sono trascendentali, ma si fanno mangiare. Buona è quella con crema e fragole fresche. Poi paste da colazione e biscotteria da tè, che potete acquistare o accompagnare con la caffetteria (c'è una sala in cui vi potete accomodare a qualunque orario - anche la domenica pomeriggio, ma spesso la troverete deserta).
C'è anche un piccolo spazio salati, a dir la verità non particolarmente invitante e un banconcino gelateria, circa una ventina di gusti. A disposizione quotidiani per la lettura dei giornali e sgabelli con bancone rivolto verso il portico (in questo caso meglio appoggiarsi in sala da tè)!

1 giugno 2010

Bar pasticceria Wine - Bologna

Dove: via Andrea Costa 7 - Bologna
Pro: apertura notturna e domenicale, prezzi bassi, buona roba
Contro: a volte stazionano davanti tipi poco raccomandabili
Da provare: briosche gigante



All'inizio di Andrea Costa, pochi metri dal viale, c'è questo bar pasticceria, introvabile su Internet, di nome Wine. E' sempre aperto, anche di notte e nei festivi, quindi si può annoverare nella categoria delle pasticcerie notturne. Subito all'entrata un piccolo bancone espone rustici, salati, paste, briosche. Non c'è una vastissima scelta, ma quello che c'è è fresco e sopratutto a prezzo modico.
Imperdibile è il mega cornetto. Una briosche in formato gigante (nella foto per dare l'idea delle dimensioni ho messo di fianco un cucchiaino) da farcire come si vuole. E' del tipo salato, quella dolce non la fanno. Costa solo € 2! 
Anche torte semifreddi nel frigo. 
Con pochi euro vi portate via tanta roba. Consigliata!

18 marzo 2010

Bar pasticceria Esedra - San Lazzaro di Savena (Bo)

Dove: via Jussi 1/ab - San Lazzaro di Savena (Bo)
Pro: non c'è sovrapprezzo per il servizio al tavolo, ambiente ampio e gradevole, aperto domenica pomeriggio
Contro: non c'è menù al tavolo, interno poco riscaldato, troppa gente all'aperitivo
Da provare: brioche dolci e salate, "pesche"
Questo bar pasticceria, in centro a San Lazzaro, dotato di comodo parcheggio e sempre aperto (piacevole alla domenica in tarda mattinata o nel primo pomeriggio per la colazione, non c'è quasi nessuno, e il sole di questa imminente primavera spunta in veranda e all'interno sui tavolini, dando molta luminosità), è molto più frequentato all'ora dell'aperitivo che nelle altre ore. 


L'ho visto il buffet dell'aperitivo, e non è niente di speciale, è appoggiato sul bancone laterale, che non è lungo. Insomma non è certo un'apericena, ma un aperitivo come tanti altri. 
Dopo essermi resa conto di questo non memorabile buffet, ho preferito provare questo locale come pasticceria e caffetteria. Al bar troverete cose molto classiche, nessuna sperimentazione. Il cappuccino (€ 1,30) non è un granchè, poco cremoso e con troppo caffè rispetto al latte. La cioccolata in tazza con panna (di bomboletta, non è la panna montata fresca e servita su piattino a parte di Zanarini) è discreta. Quello che veramente spicca sono le brioche, ne ho provate due dolci e una salata. Le dolci sono il top, sono fresche e particolarmente buone oltre che di grandi dimensioni. Costano € 1 l'una. 

Come pasticceria meglio le paste rispetto ai pasticcini, che ho trovato mediocri di sapore e alcuni che sapevano di vecchio.  
Tra le paste, da assaggiare le "pesche" artigianali, non le trovate ogni volta all'Esedra, ma quando ci sono meglio approfittare. Di solito si trovano solo confezionate al supermercato, mai in pasticceria. 
Per il salato al buffet non c'è tanto, alcuni tra tramezzini, piadine e panini.
In sintesi, un discreto locale per la colazione in un ambiente moderno.

6 febbraio 2010

Ex Forno c/o Mambo - Bologna

Dove: via don Minzoni 14/e - Bologna
Pro: due ampie sale anche con alcuni divanetti, ideale per un drink
Contro: parcheggio zero, aperitivo sopravvalutato, a disposizione ciotoline mini anzichè piattini
Lascia perdere: non ho visto nessuno cenare, e in effetti...non è proprio il luogo adatto

E' il bar del Mambo (Museo d'Arte Moderna di Bologna), in città (non giustamente) famoso per l'aperitivo. Giovedì sera, invito di lavoro. Arrivo verso le 20. Un pienone incredibile. Sono tutti lì per l'aperitivo. Mi aspettavo un gran buffet. E invece...e invece bar molto meno famosi hanno buffet nettamente più vasti (cito ad es. Naeara, Caffè Zamboni e quello più incredibile di tutti, persino con pizza al tagliere portata al tavolo, la pasticceria Impero di via Indipendenza).
Quindi buffet mediocre, chiuso dentro una teca, alla quale stanno appoggiate le schiene di numerose persone. Immaginatevi che scioltezza per prendere le non tante cose a disposizione. La cosa più incredibile però sono le mini-ciotole (quelle per vaschetta di gelato in plastica 4 gusti), anzichè i piattini. Già quei piattini sono un'indecenza, costrigendoti o a prendere due cose, o ad ammassare i cibi effetto minestrone. E nonostante ciò non ci sta nulla, perciò devi fare avanti e indietro più volte. Qui all'ex Forno hanno fatto di più, hanno ridotto ai minimi termini i contenitori, nei quali ci sta rigorosamente una cosa sola. Un paio di cucchiaiate di cuscus o pasta. Per cibarsi in questo modo bisogna essere davvero privi di autostima: ci hanno preso per gattini o cagnolini? Che ci alziamo venti volte per una cucchiaiata di cibo mediocre? O è che siamo così in bolletta che pretendiamo di cenare con cinque euro? Il dilagare della moda dell'aperitivo ci ha reso tutti un po' più deficienti.
Verso le 22 l'ex Forno si svuota. Non ho visto nessuno cenare. Non è il luogo adatto. Sono tutti lì per l'aperitivo. Anche se sui tavolini una carta c'è, con qualche pietanza. Qualcuno rimane, per un drink. Infatti è adattissimo per un dopocena.
L'ambiente non è male, una prima sala con un lungo bancone con lampadari tipo abat-jour diviso da un corridoio che dà sull'entrata e che divide dalla seconda sala, quella che s'intravede nella foto.

In sintesi: qui si beve, è un bar.

25 gennaio 2010

Caffè San Domenico - Bologna

Dove: via Garibaldi 5 - Bologna
Pro: servizio gentile e veloce, Segafredo Cafè, tranquillità, bella cornice
Contro: parcheggio
E' una delle mie caffetterie preferite. In zona Tribunale, è un locale trendy, versatile, aperto a tutte le ore e molto tranquillo.
Belle poltroncine rosse accolgono in un'ampia sala moderna con le vetrate che guardano la bellissima Piazza S. Domenico. La cornice della piazza, la tranquillità che si respira all'interno, la vicinanza di Piazza Cavour e Piazza De' Calderini ricordano le atmosfere parigine.
Mi piace perchè puoi sorseggiare in pace un tè leggendo uno dei quotidiani lasciati sui tavolini, lavorando al portatile, facendo due chiacchiere ed è uno dei rarissimi posti in cui se vai da solo non ti senti a disagio. Nessuno fa caso a te, e questo è meraviglioso, quando hai voglia di non essere disturbato. Spesso all'ora di pranzo molti professionisti soli mangiano qui: insalatone, piatti del giorno, panini e tramezzini.
Il bar è completo: dal bancone si può scegliere una discreta varietà di rustici salati e pasticceria da forno.
Punto di forza è il Segafredo Cafè Point: appeso a vista c'è un vastissimo menù di caffè e preparazioni al caffè per ogni palato. Decine di 'caffè farciti'. Davvero c'è l'imbarazzo della scelta: puoi berlo al bancone o fartelo portare al tavolo.
Se ci andate, non potrete non tornarci.

7 dicembre 2009

Calderoni - Bologna

Dove: via Indipendenza 60
Contro: pasticceria mediocre
Lascia perdere: salire al piano superiore nella 'saletta degli orrori'
Non ero mai salita nella saletta al piano superiore di Calderoni. Calderoni è un bar pasticceria storico, non più in mano a bolognesi (tanti anni fa mio padre era ghiotto dei loro tortelloni burro e oro, che si faceva fare d'asporto, a detto sua - e mia - erano i migliori della città. Eh, bei tempi andati!).
E' sopratutto un bar di passaggio, frequentatissimo, data la fortunata posizione. Così ben posizionato che ha sempre avuto un'altissima percentuale di avventori (che aumentano al venerdì e sabato grazie al mercato ambulante della Piazzola) potendo scendere nella mediocrità senza che nessuno quasi se ne accorgesse. Tranne me, che sono abituata a scrutare sempre il locale in cui mi trovo.
Già lo avevo testato un paio di volte, rimanendo però solo al piano terra, ambientino luccicante, una bella copertina che nasconde la dozzinalità della pasticceria.
Presi delle paste ed erano - ripeto - mediocri; presi un'aperitivo ed era un po' meglio (mangiato all'impiedi con i vassoi posizionati accanto alla cassa, perchè dentro si sta in piedi oppure si sta fuori sotto il portico in mezzo ai passanti, d'inverno adatto a chi ama smog, confusione e freddo); presi una meringa gigante confezionata che vidi in vetrina e fu l'unica cosa 'memorabile'.

Il Piano Terra
Fino a che ho deciso di salire per un tè in quella che chiamo oggi la 'saletta degli orrori'.
Ambiente nettamente più brutto. Luci forti, tono dimesso, pavimento opaco per il taccone di sporco, tovagliato giallo-arancio sozzo, muri da rimbiancare, radio sparata ad alto volume che trasmette il notiziario. In breve, una saletta ristorante (o colazione) di una pensione a due stelle. L'anti-romanticismo per eccellenza.
Non c'è posto. Nessuno ci fuma di striscio. Ma alcune persone lasciano il tavolo esasperate dall'attesa e ci sediamo noi.

Sala colazione Pensione Marisa
Appena seduta, mi infastidisce la condizione del copritovaglia che trovo. Sudicio, non sporco fresco, ma secco. La tovaglia di sotto, gialla, era annerita da quanto tempo era lì.
Ciò si può sopportare, a patto che, com'è normale che sia, dopo pochi minuti arrivi il cameriere e cambi con una tovaglia pulita. E invece no! Il nostro cameriere ci ha servito il tè sopra quello schifo. Zitto e mosca. Ovviamente abbiamo protestato, e solo allora ci ha cambiato la tovaglia! Due signore anziane hanno bevuto il caffè sopra una tovaglia ancora più sporca della nostra.

Stato del copritovaglia con scontrino appallottolato sul quale è stato servito il tè
Dopo 15 minuti di attesa arriva il cameriere senza menù e ci chiede cosa vogliamo. Vada per un tè. Si va a memoria, dato che non c'è il menù (questa 'furbata' l'ho sempre trovata detestabile). Attendiamo un'altra mezzora, ritorna il nostro uomo e fa: "Scusate, mi sono scordato, cosa volevate?". Riordiniamo e passano altri dieci minuti. Totale per avere un semplice tè appoggiato su tovaglia sporca: minuti 55.
Ma lo sporco non finisce qui. Carta canta, o meglio foto canta...Guardate un po' il fondo del porta bustine da tè, ingrandendo la foto con un clic. Briciole, polvere, peli addirittura!

Troppi i 'piccoli ospiti' all'interno del porta bustine da tè
E poi due bricchi da latte senza coperchio e macchiati anzichè la teiera, cucchiaini da caffè anzichè da tè, biscottini vecchi e secchi portati quando avevamo già finito (si era scordato di nuovo!).

Niente teiera, ma un bricco latte senza coperchio e macchiato
Tra gli orrori va anche menzionato la toilette, lurida! Bagno delle donne chiuso (non occupato, ma chiuso!). Motivazione non pervenuta. Unico bagno disponibile, quello degli uomini. Senza la chiave. Quindi immaginate che tranquillità può avere una donna, costretta nel gabinetto degli uomini, in quei momenti. Nel cesso, perchè solo così si può chiamare, sudiciume e spazzatura. Fuori, accanto al lavandino, nessuna carta per asciugarsi, nè aria calda. Non lo sai e sei costretto ad uscire con le mani bagnate e trovare il primo tovagliolo disponibile al bar. Fantastico per l'igiene!
...E con quello che guadagnano, almeno tenere pulito...

1 dicembre 2009

Patata & Co - Granarolo dell'Emilia (Bo)

Dove: via S. Donato 79/2 - Granarolo dell'Emilia (Bo)
Pro: spaccio Amica Chips
Contro: locale semivuoto, prezzi da bar anzichè da spaccio
Chi vende chi?
Non ho ancora capito se Patata & Co è un minispaccio aperto da Amica Chips con le vesti da bar, oppure se è un bar aperto da qualcuno con le vesti di minispaccio Amica Chips. E' una strana soluzione ibrida, per ora poco conosciuta e di scarso successo a causa principalmente della posizione, lontana da Bologna.
Al confine tra Quarto e Granarolo, sulla statale, con un ampio parcheggio, Patata & Co è subito visibile dalla strada. Il logo dell'azienda di Castiglione delle Stiviere fa capolino con un'insegna luminosa e già all'esterno viene diffusa musica.

Non hanno sito Internet, l'unico contatto è su Facebook, dove pubblicizzano la chiusura alle 23 e l'aperitivo ricco con musica e gente. In realtà le cose stanno molto diversamente...
Ci sono andata verso le 20, proprio per un aperitivo.
Il locale sarebbe carino, è un classico bar, arredato a nuovo, con diversi tavoli all'esterno (inutilizzabili d'inverno) e due o tre tavolini all'interno, alcuni con sgabello.
Il problema è che c'erano solo anziani! Alcuni a capannello all'esterno in piedi e marito e moglie ultrasessantenni che bevevano vino all'interno. A completare i genitori dei baristi che 'davano una mano'. Inoltre una cameriera spazzava il pavimento.
La sensazione è stata di inospitalità e desolazione.
Poi la disposizione interna era poco azzeccata, il minispaccio, l'unica cosa interessante, era al buio. (la foto l'ho illuminata con photoshop)!

Ho visto bene, dato che l'aperitivo era fatto solo di patatine miste Amica Chips e arachidi, di acquistarne una scorta ed andarle a mangiare altrove.
La gamma di patatine è completa: non solo le classiche, ma anche chips di mais, popcorn, aromatizzate alla paprika, alla pizza, al balsamico, ecc.
Da provare le Alfredo, grosse e artigianali, c'è la versione al sale o al pepe e le BarMan, quadrati soffiati dal gusto particolare.
Attenzione, i prezzi non sono da spaccio, ma da bar!

25 novembre 2009

Caffè Zamboni - Bologna

Dove: via Zamboni 6 - Bologna
Da provare: prosecco, buffet aperitivo, tranci di torta
Pro: aperi-cena
Contro: parcheggio, pienone all'aperitivo della domenica
Il Caffè Zamboni, come suggerisce il nome, è in via Zamboni, all'inizio della zona universitaria. E' quindi logicamente preso d'assalto dagli universitari, ma non solo, perchè essendo a pochi metri dalle Due Torri è frequentato anche da gente un po' di tutti i tipi, mediamente giovane.
Il locale è versatile, aperto dalla colazione del mattino con bar pasticceria, al pranzo per lunch con salati vari e piatti di pasta e secondi (surgelati), al pomeriggio con tè e cioccolate, per proseguire con l'aperitivo dal ricco buffet e il dopocena.
Ottimo per l'aperitivo domenicale, mentre la maggioranza degli altri posti sono chiusi, qui fa boom. Sembrano essere tutti al Caffè Zamboni, addirittura c'è il pienone e verso le 19.30 capita di dover aspettare in piedi che si liberi un tavolo, nonostante le 5 sale interne, concatenate l'una all'altra per il lungo.
L'aperitivo è un'aperi-cena. Il buffet è ricco e sopratutto viene cambiato molto spesso con cibo sempre diverso. L'orario ideale per trovare posto e mangiare il meglio è verso le 20.30: è a quell'ora che arrivano tranci di piadine calde farcite e pizza (ottime). Prima di quell'ora pasta fredda di più tipi (mediocre), cuscus, insalata di pomodori e olive nere, crescente con prosciutto cotto e mortadella, grana, insalata di riso (un pappone immangiabile) e altro. Io ho ordinato un calice di prosecco (era squisito) e il mio accompagnatore uno spritz light (molto buono).

L'aperitivo costa € 7 e direi che è onesto, data l'abbondanza del buffet.
Consiglio anche di provare i tranci di torta, costano € 3 l'uno. Io ho provato la torta foresta nera e quella cioccolato e pera ed erano fresche e buone.

Belli grossi anche i tramezzini.

11 settembre 2009

Caffè Gran Bar - Bologna

Dove: via D'Azeglio 8 - Bologna
Da provare: il cialdino
Pro: versatilità, possibilità di sostare nei tavolini all'esterno senza pagare il servizio al tavolo
Direttamente nella D'Azeglio pedonale, a poche decine di metri da Piazza Maggiore, al Caffè Gran Bar puoi gustarti un caffè o mangiare un tramezzino nei tavolini esterni osservando l'andirivieni dei bolognesi e dei turisti stranieri (pochi, ma buoni). Il bar è poco noto come nome, anche se ci si sarà passati davanti centinaia di volte, vista la posizione. Ma merita, è un locale solido, classico, ideale per una sosta durante lo shopping.
Entrando, in fondo si scorge uno spazio pieno di panini, tramezzini, snack per il pranzo. Poi c'è il bancone tradizionale, e la cassa, che è anche tabaccheria.
Personalmente mi piace molto l'idea di curiosare ed assaggiare i caffè mixati con altri ingredienti, sopratutto se propongono sempre nuovi accostamenti. Di sicuro al gran Bar da provare è il "cialdino", un caffè cream all'amaretto o alla vaniglia che anzichè essere nella tazzina è nel cialdino, ovviamente mangiabile alla fine. Inoltre molto buono è il caffè con panna. Viene servito in tazza da cappuccino con tanta panna montata dolcificata sormontata da una bella spruzzata di cacao. Gustoso!

Al Gran Bar si può ordinare e pagare all'interno per poi chiedere poi di farselo portare all'esterno, al tavolino prescelto. Non ti mettono supplemento tavolo. Una sosta golosa senza pagare il servizio al tavolo!

17 giugno 2009

Caffè Baglioni c/o G. H. Baglioni

Dove: Via Indipendenza 8 - Bologna
Pro: Ambiente esclusivo
Contro: zona a traffico di solo mezzi autorizzati

L'hotel Baglioni a Bologna è un'istituzione. E' il più famoso e il più lussuoso della città (non a caso è anche un Leading).
Nella centralissima via Indipendenza (non pedonalizzata, ma con accesso consentito solo a mezzi autorizzati), all'interno dell'hotel, entrando alla destra della reception, al piano terra, c'è il Caffè Baglioni. Fuori il frastuono del corso più frequentato e pulsante della città, dentro uno suggestivo angolo esclusivo e silenzioso, ideale per fare una pausa di alto livello, o un incontro di lavoro.
Non c'è nessuno, forse perchè non si sa che il bar è aperto anche agli esterni. Effettivamente, il Baglioni per un bolognese è quasi inviolabile. Superato il timore reverenziale, si avrà la piacevole soddisfazione di concedersi un piccolo lusso, magari dopo qualche intensa ora di shopping, nello sorseggiare un tè seduti su comodi divani avvolti da specchi e velluti servito nella teiera d'argento e con un piattino di pasticcini (che ti portano anche se non li chiedi, segno di distinzione). Il caffè invece lo portano in bellissime tazzine di porcellana decorata.
Il momento migliore per andare al caffè Baglioni è il pomeriggio, a quell'ora c'è grande tranquillità; inoltre il bancone del bar è altrove e l'ordinazione viene servita nel salone adiacente, non avendo così nessun disturbo di via vai di camerieri o di ospiti dell'albergo.
Quanto si spende? Non ne ho idea, sono stata invitata. Qualunque sia il prezzo, ovviamente ne vale ampiamente la pena.