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19 ottobre 2010

Ristorante Borgo Antico - Ospedaletto di Pescantina (VR)

Dove: via Ospedaletto 57 - Ospedaletto di Pescantina (VR)
Pro: si mangia molto bene, ambiente elegante in contesto d'epoca
Contro: prezzi non alla portata di tutte le tasche

Saletta dinner ospiti hotel
Se alloggiate al Park Hotel Villa Quaranta non perdetevi una cena in questo bel ristorante ricavato al piano terra della villa omonima. L'ambiente è di livello, come il contesto d'epoca suggerisce. La saletta che vedete in foto è riservata a chi è ospite dell'albergo. Per gli esterni invece è previsto un salone più grande, quello principale, più glamour, ma meno intimo. L'atmosfera non è formale e si mangia davvero bene. La materia prima è locale e di gran sapore sono le verdure e il pesce fresco (nonostante la lontananza dal mare). 
La carta è raffinata e spazia da antipasti, primi e secondi di pesce e carne. Io ho assaggiato i bigoli alla contadina, un piatto di bigoli tirati a mano conditi con un sugo al pomodoro, basilico e olive nere così buoni che ricordo ancora. Di secondo ho scelto il pescato del giorno, una grande, fresca e morbidissima orata dal gusto squisito. Chi era con me ha mangiato un'entrecote alla griglia su letto di rucola, anch'essa porzione generosa e cotta magnificamente.
Nel menù specialità locali sono: risotto con carciofi e Monte Veronese Ubriaco; baccalà alla veneta con polenta grigliata; carrè d'agnello al forno al ristretto di Recioto; brasato all'Amarone con polenta.
Se decidete di trascorrere il weekend qui, non perdetevi questo ristorante. Il consiglio è di optare per un pacchetto che comprende anche una cena per due persone (la scelta è un po' più ristretta sul menù e comprende primo, secondo e dolce). 

25 giugno 2010

Pub Al Castello - Monselice (PD)

Dove: Via del Santuario 22 - Monselice (Pd)
Pro: locale storico con un'atmosfera particolare, quiete
Da provare: un tè freddo nel romantico giardino sul retro

Se mi chiedessero dove vorrei abitare non avrei dubbi, nella zona dei Colli Euganei, nel padovano. Ad Abano, Montegrotto, Battaglia, Arquà. Un luogo magico: ha il potere di rilassarmi. Mi capita, appena intravedo i colli già dall'autostrada, di sentirmi meglio, più distesa. Ho viaggiato molto in Italia, ma questa sensazione l'ho provata solo lì. E la gente, i padovani: discreti, gentili, accoglienti. Ha visto bene  il Petrarca, dove ad Arquà ha stabilito il suo buen retiro. Insomma, qui ci ho lasciato il cuore.
Se capitate a Monselice, fermatevici mezza giornata. La cittadina è ai piedi di un colle in cima al quale c'è una rocca isolata (attualmente non visitabile). Ci sono un paio di cose che dovete assolutamente vedere: il castello e la splendida passeggiata, chiamata la via delle Sette Chiesette (perchè intervallata da sette cappelle), che porta al Santuario delle Sette Chiese. Il castello, all'inizio della via per il santuario, è tenuto molto bene e visitabile accompagnati da una guida esperta, già compresa nel prezzo del biglietto. E' un complesso notevole, composto dal Palazzo di Ezzelino e dal Palazzo dei Marcello, all'interno dei quali sono conservate opere e suppellettili di pregio e interesse storico.
Dopo il castello, pochi metri più avanti troverete un pub particolarissimo, nei mesi estivi aperto anche di giorno. E' una depandance della fortezza, ed è divisa in due zone: quella interna, una specie di taverna, appesi ai muri armi e oggetti provenienti direttamente dal castello e quella esterna, un piccolo e romantico giardino, nel quale ho sorseggiato un rinfrescante tè freddo dopo la passeggiata e la visita al castello.
Meno alla moda e per questo ingiustamente meno frequentato, troverete pace e ristoro, in un'atmosfera quasi incantata. 
 

9 aprile 2010

Hotel Villa Quaranta - Ospedaletto di Pescantina (VR)

Dove: via Ospedaletto 57 - Ospedaletto di Pescantina (VR)
Cat: 4*
Pro: bella villa e camere (deluxe), ottimo ristorante, colazione abbondante e varia
Contro: in realtà è un complesso moderno troppo aperto agli esterni, Thermarium a pagamento (€ 25 a testa),  acqua delle piscine non sufficientemente riscaldata, zone centro benessere e corridoi di collegamento troppo freddi, camere riscaldate al minimo e bagno con termosifone non funzionante
Da fare: degustare i vini della Valpolicella, una passeggiata a Pescantina lungo l'Adige e la sua chiusa, un salto a Verona per l'Arena e lo shopping per le vie del centro
La Villa
I fotografi professionisti sanno fare il loro mestiere. Nei cataloghi Terme e Benessere dei tour operator e sul sito Internet l'hotel Villa Quaranta è rappresentato diversamente. Più esclusivo, più lussuoso, più intimo.  Invece è sopratutto un complesso moderno, dove la villa antica, posta da "faro" all'entrata quasi non la si frequenta, tranne per la cena a la càrte (in una sala riservata agli alloggiati, perchè il ristorante lavora per lo più con gli esterni) o se si alloggia in suite.
Tutto quanto è dietro, nella parte moderna: la maggiorparte delle camere, il centro benessere, la piscina esterna (aperta solo d'estate) e il suo bar, il parchetto con un laghetto artificiale nel quale si sollazzano una bella coppia di cigni innamorati. Qualcosa lo dovrete sempre raggiungere a piedi: o il ristorante se avete le camere nella parte moderna, o il centro benessere se avete la camera in villa (meglio la prima ipotesi!).
ASPETTO GENERALE, ESTERNI Si crede di giungere in una zona pacifica ed isolata della Valpolicella, invece il complesso è situato quasi direttamente sulla statale provinciale trafficatissima  a pochi km. da Verona, dal lago di Garda e dai parchi di divertimento. Niente panorami sui Monti Lessini, quindi.  
Una delle cose che ho trovato più fastidiose è l'apertura  del complesso agli esterni. Eccessiva. In sè per sè non creerebbe troppi problemi se non che probabilmente il posto va di moda e arriva tutta Verona e provincia. Quindi tra palestra, piscine, thermarium, parchetto, ristorante (che fa anche i ricevimenti) e centro congressi immaginatevi che viavai di gente ci può essere. E' pienotto anche in un feriale qualunque. Il parcheggio è sempre gremito, in special modo sabato e domenica. Ho visto fermarsi qui pure il pullman del Parma Calcio coi suoi giocatori, prima dell'incontro con il Chievo. Capisco che il rientro economico dall'ingente ristrutturazione è previsto e anche dovuto, ma il far entrare più gente possibile nel complesso significa perdere esclusività e avere la clientela dell'hotel meno soddisfatta. 
La hall è ampia e bella, con riviste e quotidiani a disposizione e bar. Accettazione all'arrivo veloce e professionale. Purtroppo però non hanno risolto il problema del riscaldamento in camera, di cui parlerò fra poco.
Il piccolo parco con il laghetto
La Reception
CAMERE: Ho soggiornato in una deluxe, scegliendo un pacchetto dal loro sito web che comprendeva anche una cena e l'entrata al centro benessere. Conviene adottare questa soluzione, è più conveniente. Le deluxe sono molto belle, nuovissime, curate e molto pulite. Ci sono accessori di pregio, come i sanitari firmati Pininfarina o Jacuzzi, le finestre a doppio vetro, i materassi più comodi della media. Le stanze sono silenziose e se non andrete in ponti o festività difficilmente sarete disturbati dai rumori. All'arrivo però mancavano grucce per abiti e c'era una ciabattina sola (fortunatamente prontamente risolto previa telefonata alla reception).
L'unico vero guaio è il riscaldamento. Nelle stanze troverete un sistema macchinoso, controllato dalla reception e per di più difettoso (all'entrata la camera era fredda e tarata ad una temperatura troppo bassa, il bagno aveva un termosfone a parete che è rimasto sempre spento per tutto il soggiorno e nonostante le mie ripetute lamentele il problema non è stato risolto).   
Camera Deluxe
Il bagno
CENTRO BENESSERE: Composto da un complesso di piscine in un unico ambiente molto grande (vasche con idromassaggi e getti e vasche da nuoto), free entry per i clienti dell'albergo. La temperatura sia ambientale che dell'acqua è però troppo bassa per potersi rilassare. Il Thermarium, ambientino composto da sauna, bagno turco, piscinetta con idromassaggio e cromoterapia, docce "emozionali"  (però ne funzionava solo una) e operatrice rompiscatole che pretendeva da tutti il silenzio (ma relax significa anche poter fare due chiacchiere) ha un costo di ingresso di ben € 25 a testa (sproporzionato rispetto alla maggioranza degli hotel con centro benessere e di solito gratuito per gli ospiti!).
Anche qui stesso problema, acqua e temperatura troppo bassa.  Inoltre le zone di collegamento erano prive di riscaldamento, quindi gelide!
Zona piscine
COLAZIONE: Meno male: sabato e domenica fino alle 11! Ottima, molto abbondante. A disposizione, svariate torte, tortine confezionate e squisite brioche (strepitoso il cornetto integrale al miele). Inoltre angolo bio e celiaci.
Buffet colazione
RISTORANTE: Ottimo, ne parlerò nella prossima recensione.
DINTORNI: Sei in una zona ricchissima di attrattive. Nel cuore della Valpolicella, terra di vini come il Soave, il Recioto, l'Amarone. Lo stesso complesso è di proprietà della fam. Tommasi, vinificatori locali, che organizzano in hotel mensilmente anche delle serate degustazione.
E' sbagliato trascurare la zona in favore di Verona o il lago. Un buon turismo è fatto nel vedere prioritariamente ciò che si ha accanto. Procuratevi una buona guida, altrimenti difficilmente riuscirete a scovare i tesori locali. Fate un giro a Pescantina innanzitutto, da vedere sono il lungo Adige e la cattedrale con il bel campanile che svetta anche da lontano. Poi non perdetevi la chiusa dell'Adige, pochi km oltre Ospedaletto, a Volargne, dove il fiume scorre in una gola - pur con la strada accanto - circondato da due profonde rupi altissime (il punto preciso è davanti al parcheggio del ristorante La Chiusa). Guardate con il nasò all'insù e a 360°, mozzafiato! Un'altra attrattiva pressocchè sconosciuta è la Villa del Bene, sempre a Volargne, visitabile solo su appuntamento al pomeriggio (chiamate il cellulare affisso sul portone della villa). 
La Cattedrale a Pescantina
Se state più giorni, fate un salto a Verona, per l'Arena (l'ala ora è in ristrutturazione), Piazza Bra con il Liston, le vie dello shopping, Piazza Erbe e il cortile di Giuletta. Tutte vicine. Una mezza giornata intensa.    
L'Arena fuori... e dentro


5 giugno 2009

Tarantella che pizza - Monselice (PD)

Dove: via C. Colombo 79 c/o Centro commerciale Airone- Monselice (Pd)
Pro: tranquillità e ampio posto a sedere


Monselice è una bella cittadina in provincia di Padova e a soli 50 minuti da Bologna. Ulteriormente comoda, è appena fuori dall'uscita dell'autostrada.
Per una giornata di shopping la statale che collega le città murate della provincia padovana (Cittadella, Este, Montagnana e Monselice) è l'ideale, con un susseguirsi di centri commerciali, supermercati (tra gli altri un mega Billa e un enorme Lidl), spacci, capannoni di scarpe e abbigliamento.
Ben visibile, fuori dal centro di Monselice, su questa statale, c'è un centro commerciale di nome Airone. Qui ci si perde almeno 4 ore.
Le donne bolognesi attente ai negoziucci di abbigliamento giovane e carino conoscono Reds e sapranno che l'unico negozio di Bologna (ex via Indipendenza) ha chiuso i battenti. E non ce n'è più uno fino a Cento (Fe). Inoltre ad andare a Cento ci si mette di più che andare a Monselice. Ma sopratutto Reds all'Airone è una cosa incredibile! E' grandissimo, quasi sconfinato: un mega emporio (deve probabilmente avere la collezione completa). Favoloso. Minimo 1 ora si perde solo per guardare. E poi Bata, enorme e con commesse che si fanno abbondantemente i cavoli loro (provi tutte le scarpe che vuoi da solo); poi Piazza Italia, un brand che non c'è a Bologna, tipo Mela Blu (che ha chiuso pure lui, ex Meraville), roba carina stile navy, con prevalenza maschile, ma anche femminile. E poi Marco Polo Expert, profumeria, oreficeria, pelletteria, un supermercato e tanto altro.
Tre sono i punti di ristoro distinti (paninoteca; pizzeria e self-service): tra questi Tarantella che pizza. Dietro ad essa c'è un marchio di nome L'albero, creazione dell'azienda di Monselice Berica Chef, che sotto quel brand ha altri punti di ristoro a Padova provincia e Vicenza.
Il menù propone essenzialmente pizze, in due declinazioni: tranci di pizza farciti e pizzotti (minicalzoni di pizza). Ad arricchire patate fritte, wurstel, caffè, trancio di dolce. Per chi vuole risparmiare qualcosa, sulla scia dei menù di Mac Donald o Autogrill a prezzo fisso, tre menù dai nomi di alberi, come Pioppo o Faggio che comprendono bevanda + due cibi (pizza + patate o dolce o caffè). Però se si vuole pizza + pizzotto non c'è nessuna combinazione.
Il plus di questo centro commerciale è che è molto rilassante, dato che qui non essendoci mai troppa gente si può davvero curiosare con grande tranquillità.

2 giugno 2009

Hotel ristorante Sporting c/o Terme di Galzignano - Galzignano Terme (PD)

Dove: viale delle Terme 184 - Galzignano Terme (PD)
Pro: ambiente rilassante; bel parco; biciclette gratuite
Cat: 4*
Contro: Troppi! Camere molto fredde; cucina dozzinale; piscina con temperatura più bassa di quella dichiarata; poco rispetto per il cliente
Da fare: un giro in bicicletta tra Galzignano e Battaglia Terme lungo la larga pista ciclabile; una passeggiata nel parco dell'ex stabilimento Inps a Battaglia; il Castello del Cataio; i giardini di Valsanzibio
E così anche questo freddoloso 2 giugno si è concluso...così freddo che sono tornata un giorno prima.
La mia meta per questo ponte era Galzignano Terme, in provincia di Padova. I bacini d'acqua (mare e lago) senza sole e caldo sono impraticabili, e quindi che fare per rilassarsi un po'? Le terme, zone "cuscinetto" quando la stagione è "contro".
A nemmeno un'ora di auto da Bologna vi sono le Terme Euganee, un comprensorio che include Abano, Montegrotto e Galzignano. La zona è piacevole e rilassante.

La dolcezza dei colli Euganei
Ero già stata ad Abano e Montegrotto, mi mancava solo Galzignano.
Perché sono stata più volte in questi luoghi? Per una serie di buone ragioni: come appena detto, la vicinanza a Bologna; l'ambiente, rilassante e molto verde e per chi vive in città come la mia, dove la vita è cara e frenetica, la gente sempre troppo su di giri, l'aria inquinata e il traffico imponente è uno stacco dopo il quale ritorni con malinconia a casa. Poi i molti alberghi di buon livello e buon prezzo, le tante e piccole cose da vedere nei dintorni, e, last but not least, la temperatura dell'acqua termale, che sgorga naturalmente a 36-38° e che è presente nelle piscinone degli alberghi (e quindi stai deliziosamente a mollo al caldo).
Il problema delle terme euganee è la forte variabilità della qualità alberghiera, nel senso che pur rimanendo all'interno della stessa categoria, puoi prendere molto bene o molto male. Faccio un esempio: finora sono stata in 4 alberghi del comprensorio. Due volte male e due bene. Male i 2 quattro stelle e bene i 5.
A Galzignano in realtà non esiste uno stabilimento termale pubblico, tutto è all'interno di questo resort, che si chiama Terme di Galzignano. Comprende 4 alberghi (di cui uno da un bel po' in ristrutturazione...che più che in ristrutturazione è in attesa di esserlo...), un campo da golf, alcuni negozietti (con i souvenir di Venezia e le scarpe a prezzi alti, fatti per i tedeschi) e un beauty center (all'esterno, fuori dagli hotels, quindi in inverno dovresti uscire in accappatoio...mah! Poi è vicino solo allo Sporting). Lo Sporting,

La facciata dello SportingLa hall

quello in cui sono stata un paio di notti, è il più "bello" (dei 3), quello venduto come di categoria migliore.
Quest'hotel mi ha deluso, lo pensavo molto meglio di com'è, ma del resto finchè le cose non si provano di persona...
Lo Sporting ha alcuni buoni pro, ma dei contro così potenti che annullano i primi e mi fanno sconsigliare vivamente di andarci in un periodo che non sia piena estate.
Dovevo infatti stare 3 notti, poi sono stata costretta ad andarmene dal freddo che pativo in camera. Fuori, con appena 20 gradi di giorno e molti meno di notte, era più caldo! Una stanza ampia, discretamente gradevole, ma gelida da far paura. Termosifone in bagno spento, finestra con spifferi e nessun radiatore in camera se non uno split per aria condizionata (pompa di calore bloccata). Alla richiesta di avere un po' di tepore in camera (era pure umida) ci è stato risposto un secco no. E inoltre appena siamo arrivati ci siamo dovuti lamentare per l'acqua che era appena tiepida e solo dopo aver insistito l'hanno normalizzata.
Nonostante i forti disagi, con atteggiamento sprezzante il direttore tedesco ci ha fatto pagare l'intero importo delle tre notti prenotate, anche se siamo stati costretti a lasciare la camera (al mattino presto del secondo giorno), minacciando prima di chiamare la polizia e poi di denunciarci se non avessimo saldato il tutto.
In seguito a tale atteggiamento ricattatorio abbiamo chiamato i carabinieri in hotel, segnalando l'accaduto.
Invece di scusarsi. Un ribaltamento degenere del rapporto col cliente che mi ha scosso non poco. Non solo per l'evidente anti-italianità, ma per la durezza, e la mancanza di rispetto con cui si è trattato un "ospite" dell'albergo.
Il resort era semivuoto e per la maggioranza frequentato da tedeschi. Il personale, italiano, era diverso e disponibile.
Altro punto dolente: la cucina. Dozzinale e molto abbondante, giusta giusta per il grossolano palato tedesco.
La pastasciutta scotta, il vino caldo e poi piatti banali come prosciutto e melone o caprese.
Buffet sparecchiati ad orario fisso anche se la maggiorparte della sala era ancora al primo (le solite cieche regole tedesche), con l'ansia di dover correre al carrello dei dolci per "accapparrarsi" il dessert prima che fosse troppo tardi.
Chi soggiorna qui si sente un numero, non una persona.

Il ristorante
Altro meno: le piscine. 28° gradi anzichè 38°. Quindi non proprio confortevole. Anzi, non ti viene proprio la voglia di immergerti. Unico posto in cui raffreddano la meravigliosa acqua calda della zona! Assurdo, ma neanche tanto se si pensa che tutto è fatto per i tedeschi, avranno paura che abbiano troppo caldo, abituati al freddo come sono...
Inoltre, appena arrivi, dopo pochi minuti che sei in camera ti telefonano dal beauty ccnter per spingerti ad acquistare un trattamento. Come imbonitori. Se ti dimostri interessato anche solo un pochino scatta quasi una persecuzione per farti fissare un appuntamento e addirittura ti chiedono il cellulare casomai non ti dovessero trovare in camera.
Ho assistito personalmente alle lamentele alla reception di una signora anziana, che soffriva di insonnia, che avvertiva che era la terza mattina che la svegliavano alle 7 chiamandola dal beauty center.
Delle cose positive ci sono, peccato che risultino in secondo piano dopo i disagi del resto: il parco, è molto bello e curato (alle 8 però tagliavano l'erba),

vista del parco dalla camerapoi c'è un bel campo da golf,
c'è silenzio (resort chiuso alla strada) e il bagno turco è gratuito e bello. Per il resto poco altro.
In definitiva: se non siete amanti del buon cibo ed è piena estate, potete anche andarci. Ma vi sconsiglio assolutamente di mettere piede qui se fuori non ci sono almeno trenta gradi se non volete crepare di freddo. Se volete mangiare decentemente andate fuori.

La camera