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13 luglio 2010

Hotel Capo Vaticano - San Nicolò di Ricadi (VV)

Dove: Contrada Punta Tono, San Nicolò di Ricadi (VV)
Cat: 4*
Pro: Posizione splendida, belle camere, godibilissimo il centro benessere
Contro: Family Hotel (predominante la presenza di bambini...con tutte le conseguenze del caso, colazione e cena troppo presto), cucina dozzinale
Da fare: Tropea by day e by night; i borghi fantasma; Capo Vaticano

Siamo in Calabria, in uno dei punti più belli di tutta la regione, Capo Vaticano, quel piccolo speroncino di terra che si protende sul Tirreno. La provincia è Vibo Valentia, la zona è Tropea, l'aeroporto di riferimento é Lamezia. Naturalmente ci si può anche recare in auto, ma non si arriva più, è infatti molto a sud.
La Calabria è il posto che preferisco nel meridione d'Italia per una vacanza al mare (è la meno cara e la meno frequentata e quindi la più tranquilla). Non c'è molto, ma per far del mare non ha eguali: lunghe spiaggie di sabbia libere semideserte anche in agosto, pochissimi gli stabilimenti e a lunga distanza gli uni dagli altri a prezzi ben al di sotto della media nazionale (ad es. € 10 due lettini e un ombrellone al dì in agosto). Il mare? Pulito e caldo. E senza meduse (a differenza della Puglia).
Quest'hotel è alla Contrada Ricadi (i nomi delle vie quasi non esistono, ci sono le contrade e poi si cerca). Non facilmente raggiungibile nemmeno con il navigatore, è però situato in una posizione talmente mozzafiato, che gli perdona gli altri disagi.  A patto di non fare più di una settimana, altrimenti avrete una crisi isterica data dai troppi pianti di bambini urlanti (purtroppo è un hotel venduto sopratutto tramite tour operator come family hotel e quindi svilito, ma in realtà "sarebbe" un fashion hotel adatto ad una clientela adulta di alto livello). Consiglio di andare l'ultima settimana di agosto o la prima di settembre (è ancora caldissimo), oltre a spendere meno l'hotel si sarà praticamente svuotato e la fruibilità risulterà essere paradisiaca.
 La passeggiata a mare
La posizione è emozionante persino a scriverla (ci sono vip che vanno a cantare gratis pur di farsi ospitare dall'hotel, ad es. io conobbi Scialpi). La struttura è direttamente sul mare e ha una spiaggia privata con lettini e ombrelloni gratuiti a disposizione. E' tutt'uno con il mare: riservando una camera con vista è tutto lì, come un'immensa arena: la passeggiata, la piscina e la spiaggia, senza soluzione di continuità. Una vera full immersion.
La piscina
Le camere sono belle, di design e abbastanza silenziose. Particolarmente bello è il bagno, con la doccia a vista senza cabina ad unico rivestimento.
Vista dalla camera

Il bagno
Il ristorante: all'aperto, risulta essere purtroppo di mediocre qualità. Le colazioni sono troppo mattutine, pur se abbondanti e la cena, ad orari troppo ristretti (20.30, non di usanza per il Meridione). Ci si rifà con il dopocena, dove si ci può sedere ad ascoltare il pianobar (bravo il cantante), magari sorseggiando un cocktail godendosi la brezza del mare e volendo rimettendo ancora i piedi nella sabbia.
Il complesso è nuovissimo, purtroppo ha ancora punti non a norma, severamente pericolosi (come ad es. questa scala senza ringhiera). 
Un altro punto a favore è il centro benessere: particolare, molto godibile, affascinante. Permette un lungo percorso acquatico della durata di un pomeriggio in grande tranquillità (sono quasi tutti al mare).
Inoltre a disposizione una biblioteca con libri e grande parcheggio coperto e scoperto.
Il sito web è questo

Parte seconda: i borghi fantasma 

Se andate a Capo Vaticano, procuratevi una buona guida regionale, qualcosa da fare lo troverete sempre. Visita d'obbligo Tropea, situata a una decina di km: andateci un paio di volte, di sera, gremita, per lo shopping e di giorno per la bellissima spiaggia con l'acqua trasparente - nonostante la folla sotto il santuario (inagibile) di Santa Maria dell'Isola e per la visita al centro storico (sopra la lunga scalinata, purtroppo quest'ultima tristemente degradata e con molta spazzatura a cielo aperto).
Ci sono poi alcuni luogi misconosciuti, che ho scoperto faticosamente tramite confuse indicazioni:  i borghi fantasma. Di questi il più suggestivo è Papaglionti vecchia, frazione di Zungri (VV) abbandonata nel 1981 desolato, è pauroso persino in pieno sole. Si può entrare liberamente nelle stanze crollate e trovare ancora arredi, vecchi tv, stoviglie. Il terrore che qualcosa crolli in testa o di sprofondare per un cedimento di un pavimento è intenso. C'è una piccola chiesa squarciata e aperta, San Pantaleone, con gli interni semiintatti: è  magica. 
Papaglionti vecchio è quasi introvabile, mi sono premurata di scrivere le coordinate geografiche. Impostandole con il navigatore, ci arriverete come per incanto.
Coordinate Papaglionti Vecchio (ingresso del borgo fantasma):
Lat. 38° 38' 52'' N
Long. 16° 00' 50'' E

Un altro borgo fantasma, che si erge tra due valloni, abbondonato nel 1783 dopo il terremoto (la Calabria è terra ad altissimo rischio sismico) e ora visibile solo da lontato (arroccato su una collina) è Briatico Vecchio. Rimangono i resti del castello normanno-svevo, delle torri difensive, di varie chiese, di tratti di selciato. Ecco le coordinate:
Lat 38° 42' 44'' N
Long 16° 01' 53'' E

9 aprile 2010

Hotel Villa Quaranta - Ospedaletto di Pescantina (VR)

Dove: via Ospedaletto 57 - Ospedaletto di Pescantina (VR)
Cat: 4*
Pro: bella villa e camere (deluxe), ottimo ristorante, colazione abbondante e varia
Contro: in realtà è un complesso moderno troppo aperto agli esterni, Thermarium a pagamento (€ 25 a testa),  acqua delle piscine non sufficientemente riscaldata, zone centro benessere e corridoi di collegamento troppo freddi, camere riscaldate al minimo e bagno con termosifone non funzionante
Da fare: degustare i vini della Valpolicella, una passeggiata a Pescantina lungo l'Adige e la sua chiusa, un salto a Verona per l'Arena e lo shopping per le vie del centro
La Villa
I fotografi professionisti sanno fare il loro mestiere. Nei cataloghi Terme e Benessere dei tour operator e sul sito Internet l'hotel Villa Quaranta è rappresentato diversamente. Più esclusivo, più lussuoso, più intimo.  Invece è sopratutto un complesso moderno, dove la villa antica, posta da "faro" all'entrata quasi non la si frequenta, tranne per la cena a la càrte (in una sala riservata agli alloggiati, perchè il ristorante lavora per lo più con gli esterni) o se si alloggia in suite.
Tutto quanto è dietro, nella parte moderna: la maggiorparte delle camere, il centro benessere, la piscina esterna (aperta solo d'estate) e il suo bar, il parchetto con un laghetto artificiale nel quale si sollazzano una bella coppia di cigni innamorati. Qualcosa lo dovrete sempre raggiungere a piedi: o il ristorante se avete le camere nella parte moderna, o il centro benessere se avete la camera in villa (meglio la prima ipotesi!).
ASPETTO GENERALE, ESTERNI Si crede di giungere in una zona pacifica ed isolata della Valpolicella, invece il complesso è situato quasi direttamente sulla statale provinciale trafficatissima  a pochi km. da Verona, dal lago di Garda e dai parchi di divertimento. Niente panorami sui Monti Lessini, quindi.  
Una delle cose che ho trovato più fastidiose è l'apertura  del complesso agli esterni. Eccessiva. In sè per sè non creerebbe troppi problemi se non che probabilmente il posto va di moda e arriva tutta Verona e provincia. Quindi tra palestra, piscine, thermarium, parchetto, ristorante (che fa anche i ricevimenti) e centro congressi immaginatevi che viavai di gente ci può essere. E' pienotto anche in un feriale qualunque. Il parcheggio è sempre gremito, in special modo sabato e domenica. Ho visto fermarsi qui pure il pullman del Parma Calcio coi suoi giocatori, prima dell'incontro con il Chievo. Capisco che il rientro economico dall'ingente ristrutturazione è previsto e anche dovuto, ma il far entrare più gente possibile nel complesso significa perdere esclusività e avere la clientela dell'hotel meno soddisfatta. 
La hall è ampia e bella, con riviste e quotidiani a disposizione e bar. Accettazione all'arrivo veloce e professionale. Purtroppo però non hanno risolto il problema del riscaldamento in camera, di cui parlerò fra poco.
Il piccolo parco con il laghetto
La Reception
CAMERE: Ho soggiornato in una deluxe, scegliendo un pacchetto dal loro sito web che comprendeva anche una cena e l'entrata al centro benessere. Conviene adottare questa soluzione, è più conveniente. Le deluxe sono molto belle, nuovissime, curate e molto pulite. Ci sono accessori di pregio, come i sanitari firmati Pininfarina o Jacuzzi, le finestre a doppio vetro, i materassi più comodi della media. Le stanze sono silenziose e se non andrete in ponti o festività difficilmente sarete disturbati dai rumori. All'arrivo però mancavano grucce per abiti e c'era una ciabattina sola (fortunatamente prontamente risolto previa telefonata alla reception).
L'unico vero guaio è il riscaldamento. Nelle stanze troverete un sistema macchinoso, controllato dalla reception e per di più difettoso (all'entrata la camera era fredda e tarata ad una temperatura troppo bassa, il bagno aveva un termosfone a parete che è rimasto sempre spento per tutto il soggiorno e nonostante le mie ripetute lamentele il problema non è stato risolto).   
Camera Deluxe
Il bagno
CENTRO BENESSERE: Composto da un complesso di piscine in un unico ambiente molto grande (vasche con idromassaggi e getti e vasche da nuoto), free entry per i clienti dell'albergo. La temperatura sia ambientale che dell'acqua è però troppo bassa per potersi rilassare. Il Thermarium, ambientino composto da sauna, bagno turco, piscinetta con idromassaggio e cromoterapia, docce "emozionali"  (però ne funzionava solo una) e operatrice rompiscatole che pretendeva da tutti il silenzio (ma relax significa anche poter fare due chiacchiere) ha un costo di ingresso di ben € 25 a testa (sproporzionato rispetto alla maggioranza degli hotel con centro benessere e di solito gratuito per gli ospiti!).
Anche qui stesso problema, acqua e temperatura troppo bassa.  Inoltre le zone di collegamento erano prive di riscaldamento, quindi gelide!
Zona piscine
COLAZIONE: Meno male: sabato e domenica fino alle 11! Ottima, molto abbondante. A disposizione, svariate torte, tortine confezionate e squisite brioche (strepitoso il cornetto integrale al miele). Inoltre angolo bio e celiaci.
Buffet colazione
RISTORANTE: Ottimo, ne parlerò nella prossima recensione.
DINTORNI: Sei in una zona ricchissima di attrattive. Nel cuore della Valpolicella, terra di vini come il Soave, il Recioto, l'Amarone. Lo stesso complesso è di proprietà della fam. Tommasi, vinificatori locali, che organizzano in hotel mensilmente anche delle serate degustazione.
E' sbagliato trascurare la zona in favore di Verona o il lago. Un buon turismo è fatto nel vedere prioritariamente ciò che si ha accanto. Procuratevi una buona guida, altrimenti difficilmente riuscirete a scovare i tesori locali. Fate un giro a Pescantina innanzitutto, da vedere sono il lungo Adige e la cattedrale con il bel campanile che svetta anche da lontano. Poi non perdetevi la chiusa dell'Adige, pochi km oltre Ospedaletto, a Volargne, dove il fiume scorre in una gola - pur con la strada accanto - circondato da due profonde rupi altissime (il punto preciso è davanti al parcheggio del ristorante La Chiusa). Guardate con il nasò all'insù e a 360°, mozzafiato! Un'altra attrattiva pressocchè sconosciuta è la Villa del Bene, sempre a Volargne, visitabile solo su appuntamento al pomeriggio (chiamate il cellulare affisso sul portone della villa). 
La Cattedrale a Pescantina
Se state più giorni, fate un salto a Verona, per l'Arena (l'ala ora è in ristrutturazione), Piazza Bra con il Liston, le vie dello shopping, Piazza Erbe e il cortile di Giuletta. Tutte vicine. Una mezza giornata intensa.    
L'Arena fuori... e dentro


2 giugno 2009

Hotel ristorante Sporting c/o Terme di Galzignano - Galzignano Terme (PD)

Dove: viale delle Terme 184 - Galzignano Terme (PD)
Pro: ambiente rilassante; bel parco; biciclette gratuite
Cat: 4*
Contro: Troppi! Camere molto fredde; cucina dozzinale; piscina con temperatura più bassa di quella dichiarata; poco rispetto per il cliente
Da fare: un giro in bicicletta tra Galzignano e Battaglia Terme lungo la larga pista ciclabile; una passeggiata nel parco dell'ex stabilimento Inps a Battaglia; il Castello del Cataio; i giardini di Valsanzibio
E così anche questo freddoloso 2 giugno si è concluso...così freddo che sono tornata un giorno prima.
La mia meta per questo ponte era Galzignano Terme, in provincia di Padova. I bacini d'acqua (mare e lago) senza sole e caldo sono impraticabili, e quindi che fare per rilassarsi un po'? Le terme, zone "cuscinetto" quando la stagione è "contro".
A nemmeno un'ora di auto da Bologna vi sono le Terme Euganee, un comprensorio che include Abano, Montegrotto e Galzignano. La zona è piacevole e rilassante.

La dolcezza dei colli Euganei
Ero già stata ad Abano e Montegrotto, mi mancava solo Galzignano.
Perché sono stata più volte in questi luoghi? Per una serie di buone ragioni: come appena detto, la vicinanza a Bologna; l'ambiente, rilassante e molto verde e per chi vive in città come la mia, dove la vita è cara e frenetica, la gente sempre troppo su di giri, l'aria inquinata e il traffico imponente è uno stacco dopo il quale ritorni con malinconia a casa. Poi i molti alberghi di buon livello e buon prezzo, le tante e piccole cose da vedere nei dintorni, e, last but not least, la temperatura dell'acqua termale, che sgorga naturalmente a 36-38° e che è presente nelle piscinone degli alberghi (e quindi stai deliziosamente a mollo al caldo).
Il problema delle terme euganee è la forte variabilità della qualità alberghiera, nel senso che pur rimanendo all'interno della stessa categoria, puoi prendere molto bene o molto male. Faccio un esempio: finora sono stata in 4 alberghi del comprensorio. Due volte male e due bene. Male i 2 quattro stelle e bene i 5.
A Galzignano in realtà non esiste uno stabilimento termale pubblico, tutto è all'interno di questo resort, che si chiama Terme di Galzignano. Comprende 4 alberghi (di cui uno da un bel po' in ristrutturazione...che più che in ristrutturazione è in attesa di esserlo...), un campo da golf, alcuni negozietti (con i souvenir di Venezia e le scarpe a prezzi alti, fatti per i tedeschi) e un beauty center (all'esterno, fuori dagli hotels, quindi in inverno dovresti uscire in accappatoio...mah! Poi è vicino solo allo Sporting). Lo Sporting,

La facciata dello SportingLa hall

quello in cui sono stata un paio di notti, è il più "bello" (dei 3), quello venduto come di categoria migliore.
Quest'hotel mi ha deluso, lo pensavo molto meglio di com'è, ma del resto finchè le cose non si provano di persona...
Lo Sporting ha alcuni buoni pro, ma dei contro così potenti che annullano i primi e mi fanno sconsigliare vivamente di andarci in un periodo che non sia piena estate.
Dovevo infatti stare 3 notti, poi sono stata costretta ad andarmene dal freddo che pativo in camera. Fuori, con appena 20 gradi di giorno e molti meno di notte, era più caldo! Una stanza ampia, discretamente gradevole, ma gelida da far paura. Termosifone in bagno spento, finestra con spifferi e nessun radiatore in camera se non uno split per aria condizionata (pompa di calore bloccata). Alla richiesta di avere un po' di tepore in camera (era pure umida) ci è stato risposto un secco no. E inoltre appena siamo arrivati ci siamo dovuti lamentare per l'acqua che era appena tiepida e solo dopo aver insistito l'hanno normalizzata.
Nonostante i forti disagi, con atteggiamento sprezzante il direttore tedesco ci ha fatto pagare l'intero importo delle tre notti prenotate, anche se siamo stati costretti a lasciare la camera (al mattino presto del secondo giorno), minacciando prima di chiamare la polizia e poi di denunciarci se non avessimo saldato il tutto.
In seguito a tale atteggiamento ricattatorio abbiamo chiamato i carabinieri in hotel, segnalando l'accaduto.
Invece di scusarsi. Un ribaltamento degenere del rapporto col cliente che mi ha scosso non poco. Non solo per l'evidente anti-italianità, ma per la durezza, e la mancanza di rispetto con cui si è trattato un "ospite" dell'albergo.
Il resort era semivuoto e per la maggioranza frequentato da tedeschi. Il personale, italiano, era diverso e disponibile.
Altro punto dolente: la cucina. Dozzinale e molto abbondante, giusta giusta per il grossolano palato tedesco.
La pastasciutta scotta, il vino caldo e poi piatti banali come prosciutto e melone o caprese.
Buffet sparecchiati ad orario fisso anche se la maggiorparte della sala era ancora al primo (le solite cieche regole tedesche), con l'ansia di dover correre al carrello dei dolci per "accapparrarsi" il dessert prima che fosse troppo tardi.
Chi soggiorna qui si sente un numero, non una persona.

Il ristorante
Altro meno: le piscine. 28° gradi anzichè 38°. Quindi non proprio confortevole. Anzi, non ti viene proprio la voglia di immergerti. Unico posto in cui raffreddano la meravigliosa acqua calda della zona! Assurdo, ma neanche tanto se si pensa che tutto è fatto per i tedeschi, avranno paura che abbiano troppo caldo, abituati al freddo come sono...
Inoltre, appena arrivi, dopo pochi minuti che sei in camera ti telefonano dal beauty ccnter per spingerti ad acquistare un trattamento. Come imbonitori. Se ti dimostri interessato anche solo un pochino scatta quasi una persecuzione per farti fissare un appuntamento e addirittura ti chiedono il cellulare casomai non ti dovessero trovare in camera.
Ho assistito personalmente alle lamentele alla reception di una signora anziana, che soffriva di insonnia, che avvertiva che era la terza mattina che la svegliavano alle 7 chiamandola dal beauty center.
Delle cose positive ci sono, peccato che risultino in secondo piano dopo i disagi del resto: il parco, è molto bello e curato (alle 8 però tagliavano l'erba),

vista del parco dalla camerapoi c'è un bel campo da golf,
c'è silenzio (resort chiuso alla strada) e il bagno turco è gratuito e bello. Per il resto poco altro.
In definitiva: se non siete amanti del buon cibo ed è piena estate, potete anche andarci. Ma vi sconsiglio assolutamente di mettere piede qui se fuori non ci sono almeno trenta gradi se non volete crepare di freddo. Se volete mangiare decentemente andate fuori.

La camera

4 maggio 2009

Hotel ristorante Bagni di Pisa - San Giuliano Terme (PI)

Dove: Largo Shelley 18 - San Giuliano Terme (PI)
Cat: 5*
Da provare (hotel e benessere): massaggi; hammam dei granduchi; piscina interna; un cappuccino nel gazebo esterno del bar
Da provare (ristorante): pappardelle alla lepre; fiori di zucca in tempura; finocchiona
Pro: ottimo rapporto qualità-prezzo; ricerca dei dettagli; spa d'eccellenza; camere lussuose, struttura d'epoca coi confort attuali
Contro: 1/2 pensione solo 3 portate; corridoi freddi; camere poco insonorizzate
Da fare (dintorni): gita in carrozza (giro lungo fino al mare) alla tenuta di San Rossore; visita a campo dei Miracoli con la famosa torre pendente; shopping goloso alla cioccolateria De Bondt sul lungarno; una foto alla Normale nella bellissima Piazza dei Cavalieri
E' da poco terminato il ponte del 1° maggio e la iperstressata autrice aveva bisogno di ricaricare un po' le pile. Si sa, quelle si scaricano in fretta, ma intanto al ritorno si riaffrontano le scadenze con più energia. Per un po', almeno. Riattendendo il prossimo del 2 giugno.
Amo le spa e gli alberghi di lusso. Se messi assieme è l'ideale. Ma ci vado solo se hanno un buon rapporto qualità-prezzo, non mi va di cacciare soldi inutilmente. Mi va di spenderli per coccolarmi un po', senza farmi spennare. Benessere oculato è il mio motto.
In casa ho qualche catalogo terme-benessere di tour operator, che utilizzo per avere una lista di centri benessere in cui recarmi. Io non scelgo il luogo e poi l'albergo, ma viceversa. L'albergo e poi il luogo. Tanto l'Italia è una ricchezza infinita da scoprire e non ci sono posti brutti, c'è sempre qualcosa da vedere.
Ho soggiornato in diversi leading hotels finora, in Italia e all'estero. Un leading è una garanzia. Difficilmente ti potrai lamentare in un leading. Sono i migliori alberghi che ci siano.
Ed è proprio in un leading che sono stata tre notti, per questo ponte di maggio, precisamente al Bagni di Pisa.
Eccellente, rasenta la perfezione. Solo alcuni piccoli nei, che dirò. Ma che non mi distolgono dal giudizio generale di eccellenza. E detto da me, così esigente.
Bagni di Pisa è una dimora storica ristrutturata alla perfezione (una targa all'ingresso ricorda che è stata avviato l'imponente restauro conservativo grazie ai contributi della CE), con un immenso parco (si tratta di un vero e proprio percorso, che io per mancanza di tempo non ho fatto) che porta ad un arco munumentale sopra la collina dietro l'albergo.
Ex residenza del Granduca di Toscana Lorena, è una struttura enorme, posta esattamente al centro del paesino, San Giuliano Terme.

L'hotel e la sua facciata principale
In realtà il paesino è l'albergo. Esso si apre sulla piazza principale che null'altro ha che un bar, una gelateria e qualche negozio, prima del piccolo ponte su un fiumiciattolo.

L'hotel dal ponte sulla piazza centrale di San Giuliano Terme
L'albergo domina maestoso questa "periferia" di Pisa (a soli 6 km di statale da Campo dei Miracoli, tutta dritta) e le terme sono l'albergo.
L'hotel ha un bel sagrato ciottolato, dove si può comodamente parcheggiare l'auto. All'arrivo si rimane un po' spaesati, si entra, ma la reception è spostata altrove, in un'ala laterale.
Pur un po' distaccata, l'accoglienza riservata ci ha soddisfatti per la sua professionalità (detesto le gestioni familiari) e ci ha mostrato immediatamente la cura per il cliente.
Molti i dettagli che mi hanno fatto notare la raffinatezza dell'hotel:
  • facchinaggio immediato all'arrivo
  • accoglienza personalizzata con una busta e biglietto di buon soggiorno
  • in camera frutta e sacchettino di cantucci
  • due card di accesso alla camera (non 1)
  • 1 borsa per ospite con accappatoio, ciabattine e telo (vere e proprie ciabatte mare del tuo numero di scarpe e taglia M/L/XL dell'accappatoio di finissima spugna a scelta consegnati dopo aver compilato una scheda)
Ciabattine e accappatoio su misuraset di cortesia in bagno che comprendeva confezioni grandi di shampoo, balsamo, docciaschiuma, crema corpo e due misure di saponette (grande e piccola)

Confezioni maxi in bagno
  • Quotidiano (a scelta) omaggio ogni mattina in camera
  • Cassaforte elettronica in camera
  • Armadio antico, ma all'apertura luce all'interno
  • Tv Lcd con lettore musicale (canzoni precaricate), radio tematiche e volendo collegamento internet incluso (dal telecomando anche se dichiarato non era possibile, ma c'era la presa adsl per un proprio notebook)
  • Termoregolazione elettronica dalla camera
  • Termoarredo in bagno "bollente" (quindi in bagno c'era un caldo stupendo)
  • set di prodotti in bustina da provare linea Fonteverde (la società de il Bagni di Pisa, ha anche il Fonteverde e il Grotta Giusti): con creme, fanghi, ecc.
Il bagno
  • Cuscini di scorta nella loro sacca trasparente, con federa piegata e pulita da mettere al momento
  • Aperitivo di benvenuto (che io ho scambiato con un ottimo cappuccino un mattino che non avevo fatto colazione nel bel gazebo esterno del bar)
Camera: avevamo una confort e nonostante fosse la standard non ho rinunciato a nulla, la stanza era lussosa come un deluxe di altre strutture. Pulizia encomiabile, non un filo di polvere e non una traccia di calcare in bagno. Tutto l'albergo era molto pulito, anche nelle zone comuni. Materasso abbastanza morbido, cuscino morbidissimo. Poltrona, cassapanca. Scuri in legno. Luci varie per scegliere la combinazione più adatta. Gli unici no, se così possiamo chiamarli, il fatto che le camere dessero su un corridoio esterno (è la struttura che è fatta così, anche per le altre tipologie di stanze) non riscaldato e che per evitare sguardi indiscreti i vetri fossero schermati con una paratia serigrafata che lascia la camera poco luminosa anche di giorno. E al mattino si sente abbastanza rumore già dalle 8 (le confort sono paradossalmente meglio dato che sono all'ultimo piano e così non hai rumore da sopra).

corridoi comuni su cui si affacciano le camere

Camera Confort
Ristorante: si chiama Dei Lorena e si mangia molto bene.

Il ristoranteHanno un menù fisso diviso in cucina toscana e cucina internazionale a prevalenza di pesce. Giornalmente variano con un menù light. Non hanno molti piatti in menù e alcuni hanno pure un supplemento. Se hai la 1/2 pensione ti "costringono" a scegliere solo 3 portate, e in queste è compreso frutta o dolce o buffet d'insalate. Ad esempio se decidi di servirti del buffet di insalate, avrai a disposizione solo altri 2 bonus, che se magari hai voglia di frutta, ti rimane solo una portata (un primo o un secondo o un antipasto). In teoria puoi cenare solo di 1 antipasto, 1 insalata e una macedonia di frutta (infatti in tutto fanno tre portate!). Ideale se devi dimagrire...ma se hai fame meglio fare 1 antipasto, 1 primo e 1 secondo, frutta e dessert la comperi fuori...Questa è la cosa che mi ha seccato e meravigliato di più, proprio perchè essere tanto tirati al ristorante non s'adatta al tono del resto. In ogni caso materie prime di grande qualità: nulla di congelato. Pesce e verdure rigorosamente freschi, pasta fatta in casa. Pane fresco e di vari tipi (anche focaccia all'olio). Essendo però il menù risicato dopo tre giorni hai già "finito" tutto, non hai più scelte.
Tra i piatti che ho apprezzato di più, dal menù toscano: pappardelle al sugo di lepre; carpaccio con panzanella, salumi toscani misti con crostini, coniglio alle olive. Dal menù classico e light: lombetto in crosta, fiori di zucca in tempura, zuppetta di verdure con orzo, trancio di dentice.
Ristorante colazione: aperto fino alle 10, ma con flessibilità da me sempre molto apprezzata (non tiravano via la roba come fanno in molti alberghi allo scoccare dell'ora X). Ricca scelta: torte varie (anche la torta coi bischeri), croissant con cioccolata e confettura (mantenuti in caldo, ma per questo rinsecchiti), gallette di riso e minivasetti di confettura Rigoni (!), yogurt da bere, e nel salato una magnifica finocchiona da affettare a piacere e ottimo pane sciapo toscano (ideale per fare un panino da consumare a pranzo dopo la stancante visita alla città di Pisa).

I gustosi salumi serviti con crostini
Le ottime pappardelle alla lepre

Zone comuni: bellissimo bar con intrattenimento al secondo piano, tante poltroncine in cui sedersi, ascensori vari.
Il bar
Zona terme e benessere: c'è una piscina esterna al secondo piano, piccolina, troppo battuta (era freddo per stare in costume all'esterno, ma si sa la gente vuole sempre strafare) e una carina interna bella calda nella zona terme.

Piscina interna

Consiglio di fare l'hammam dei granduchi, è un trattamento (a pagamento) particolare: una grotta naturale (una mini grotta giusti) con aria purissima, una specie di bagno turco termale, con vasca di acqua calda per "rinfrescarsi". L'accesso è controllato da un addetto e dura 20 minuti secchi. Io ho provato anche le inalazioni termali e un aromamassaggio. Il massaggio è uno dei migliori che io abbia mai fatto: molto professionale, ottimo, rilassante. E' anche molto preciso e comodo prenotare i trattamenti: c'è una reception apposita con più addette, una volta concordato i trattamenti, viene stampato un foglio promemoria con orari e trattamenti e messo in una bustina trasparente (finezza).

Dimenticavo il luogo: è molto bello perché oltre a godere dei trattamenti e del relax, sei al crocevia di due mete imperdibili: a 6 km c'è Pisa e il suo Campo dei Miracoli (comodissimo il parcheggio della Pam davanti alle mura, a poche centinaia di metri la piazza, che raggiungi in 10 minuti dall'albergo) e sei a 10 km circa dalla tenuta presidenziale di San Rossore, (l'albergo mi ha offerto gratuitamente la gita in carrozza all'interno della tenuta).

La spiaggia inviolata e la pineta piegata dal vento di S. Rossore

La bellissima facciata della Normale
Ineguagliabile la vista aristocratica della torre, non da Piazza dei Miracoli, ma dal chiostro del Museo dell'Opera del Duomo

24 febbraio 2009

Hotel ristorante Piccolo Mondo - Torbole sul Garda (TN)

Dove: Via Matteotti 7, Torbole sul Garda (TN)
Cat: 4*
Da provare: sorbetto alla mela
Pro: sala ristorante carina
Contro: camera standard fredda e sporca, posizione sfavorevole, hotel che sembra un tre stelle, accoglienza scostante, cattivo rapporto qualità-prezzo.

Il Garda trentino d'inverno è qualcosa di particolare: bello, ma desolato e gelido. L'estremo nord del lago più grande d'Italia, contornato dai monti, è sempre freddo, anche d'estate (io preferisco la sponda bresciana: Salò, Gardone). Questi luoghi sono ideali quindi per chi ama lago + montagna e per i surfisti, accontentati dal vento forte che spira costantemente.
La località più nota è Riva del Garda. Subito dopo Riva, a sud, c'è un gioiellino molto meno conosciuto, Torbole (che fa comune con Nago). Torbole è piccola piccola, ma ha una spiaggia comunale molto lunga, direttamente a fianco della passeggiata lungolago, che ne fa quindi un posto con fruibilità lacustre rara a trovarsi.
Il vero cruccio di Torbole è la mancanza di begli alberghi. Ci sono solo dei 3 stelle decisamente brutti e un paio di 4 stelle rimaneggiati.
Il consiglio personale è quello di stanziare a Riva (magari al bellissimo Du lac et du parc, con parco e spiaggia privata, dove soggiornai anni fa) e farsi un paio di chilometri d'auto per giungere (anche) alla spiaggia di Torbole.
Piuttosto distante dal lago, sulla statale (v. foto, vista dalla camera...proprio una welcome sight...!)

c'è un'albergo di nome Piccolo Mondo (a gestione familiare) che si da' l'arie di essere un bel 4 stelle con annessa spa. E' citato da quasi qualunque guida voi prendiate in mano (Michelin, Touring, Gambero Rosso per citare le prime che mi vengono in mente).
Io mi sono sempre fidata della Michelin (non per i ristoranti, che non ci prende, ma per gli alberghi), per la sua nomea di indipendenza . Però stavolta la cara vecchia "rossa" ha toppato. Ha classificato questo hotel ristorante con tre case, quando tre case ad altri hotel qualitativamente molto superiori pur nella stessa categoria, fa fatica a darli.
Io ho pernottato e cenato 1 notte (l'idea era di starci 3 notti) e il mattino dopo sono scappata a gambe levate! A dir la verità volevo andarmene dopo cena, ma purtroppo si era fatto già troppo tardi.
Non so se si percepisce il senso di tristezza che ho provato entrando in questo albergo osservando dalla foto il look generale dell'albergo e i dettagli dell'insegna giallognola, delle tende da ristorante alle finestre, dei balconi ingrigiti...
Questi hotel io li definisco tre stelloni rimaneggiati.

Ho pernottato in una doppia standard ed è stata una discesa agli inferi: la camera non era riscaldata, mancava il termosifone. Era sostituito da un grosso ed obsoleto condizionatore che avrebbe dovuto fungere anche da pompa di calore, il quale funzionava su richiesta ed era controllato dalla reception con temperatura massima in stanza di una ventina di gradi. In una località così gelida in pieno inverno, in camera si stava col cappottino. In bagno il termosifone c'era, ma spento! E solo su richiesta l'hanno acceso.
Altra cosa che ho trovato davvero di cattivo gusto era il bagno e la camera molto sporchi. Calcare sulle pareti della doccia e negli interstizi accumulatosi da mesi (oramai marrognolo...), capelli vari sparsi sul rivestimento e sulla mensola dello specchio, polvere sui comodini, tende e moquette non lavate da...lasciamo perdere, copriletto non certo profumato, materasso sfondo e duro.
Dimenticavo: per la "modica" cifra di € 125 in bb in bassa stagione.
La Spa: piscinetta interna fredda, piccola sala con tre sdrai e due saune.

Si fanno vanto anche del ristorante. La sala è carina, si discosta un po' dal grigiore del resto, ma questo non assolve. Per me ha solo una sufficienza risicata. Alcuni piatti erano decenti, altri poco decenti. L'unica cosa davvero gustosa era il sorbetto alla mela, una delle specialità.

La mattina dopo ero sollevata, mi sono preparata in poco tempo pur di andarmene il prima possibile, anche per l'accoglienza molto fredda fin dall'inizio che ci era stata riservata.

2 ottobre 2008

Hotel ristorante Nicotel Bisceglie - Bisceglie (BT)

Questo è il miglior albergo di Bisceglie. Di fatto è così perché non c'è molto altro che la cittadina offra a livello alberghiero. Imperdibile la vista sul mare dalle Junior suite e i secondi del ristorante. Perdibile il garage-alveare, la distanza dal mare, le stesse junior suite tutte comunicanti (devi essere molto fortunato che non ci sia nessuno nella camera attigua altrimenti dimentica di essere "solo"...), il personale della reception.
Il ristorante è un'ottima ciambella senza il buco. E' possibile che dalla cucina arrivino primi mediocri e secondi strepitosi? Sì è possibile...
Ho cenato qui diverse volte nel mio soggiorno estivo in Puglia e non è stata una coincidenza. Tanto sono dozzinali i primi, quanto squisiti i secondi, carne o pesce non importa. Quindi se ci andate il mio consiglio è di perdere i primi e concentrarsi decisamente sui secondi: i quali sono assolutamente di alto livello. E con alto livello intendo la qualità della materia prima e la preparazione. Il cuoco dev'essere davvero forte sui secondi e poco specializzato sui primi. I primi di pasta sono poco saporiti, il sugo non ben amalgamato, quelli con sugo di verdure invece meritano di più grazie ai gustosi ortaggi. Il pesce è sempre fresco, ben preparato, ben servito. Questo te lo aspetti in una cittadina marittima, ciò che colpisce viceversa sono le carni. Grandi porzioni, di cottura perfetta, di ottimo gusto. Annovero le carni e il pesce che ho assaggiato qui tra la rosa dei migliori. Il menù non è troppo variato, ma consigliatissimi rimangono l'orata (esemplari enormi) e la tagliata di manzo (cotta a puntino, succulenta, abbondantissima).
Tutto questo anche in mezza pensione. Il prezzo agli esterni è medio coi primi che si aggirano dai 6 agli 8 euro e i secondi dagli 8 ai 10 euro circa. Dimenticavo i dolci: discreti.

26 settembre 2008

Hotel ristorante Masseria Chiancone Torricella - Martina Franca (TA)

Ho soggiornato in questa masseria qualche notte e ho cenato alcune sere nel suo ristorante.
Devo dire che purtroppo mi ha lasciato un po' delusa. Mi aspettavo più abbondanza nella scelta e nelle porzioni.
La sala ristorante all'interno è carina, rustica, ricavata nel tipico ambiente della masseria, con soffitti a volta e muri grezzi. L'ambiente è tranquillo, le luci sono soffuse e ciò rende l'atmosfera discretamente intima ed elegante. Proprio per questo ci si aspetterebbe molto di più dalla cucina.
Bisogna sapere che questa masseria è situata nella Valle D'Itria, a qualche km da Martina Franca, in uno dei punti più alti della Puglia, a circa 500 metri di altezza e quindi la temperatura è sempre 5°/6° inferiore rispetto al livello del mare. Lo staff, nonostante fosse oltre il 20 agosto, e fuori facesse meno di 20° si incaponiva ad apparecchiare fuori tutte le sere. Ho resistito la prima sera, poi basta!
Come dicevo, della cucina colpisce appunto la scarsità, un menù di due soli primi da scegliere (sempre solo piatti asciutti) e due soli secondi (o carne o pesce). Assenti buffet di verdure, antipasti e buffet di dolci. Come dessert esclusivamente o frutta o un gelato (ad un solo gusto!).
Una sera (tre sere ho cenato qui) innervosita dall'assenza di contorni di verdura ho chiesto un'insalata verde...mi hanno portato un pinzimonio di carote e sedano e rapanelli interi da sgranocchiare all'interno di una terrina con ghiaccio. Giuro veniva voglia di...
Riguardo al gelato...una sera alla richiesta di cosa volessi per dessert mi sento proporre solo un'alternativa: "Se avete solo gelato mi porti quello - dico. Che gusti ha?" La cameriera mi elenca 3 gusti (solo 3). "Vabene - mi faccia un misto di questi tre - rispondo". E lei: "No signora, solo uno". Ecco, credo che ogni commento a questo punto sia superfluo.
Il sale e l'olio erano perennemente assente dalla tavola e quindi sempre da richiedere (questa è una costante in Puglia). Sospetto lo facciano per risparmiare. Ma i risparmi non si fanno su queste piccole ed essenziali cose, sopratutto in un hotel a 4 stelle, che un po' d'arie si dà anche...
Peccato. Un po' più di generosità verso la clientela non guasterebbe.

24 settembre 2008

Hotel ristorante Nicotel Gargano - Manfredonia (FG)

Persa sulla statale diretta a Manfredonia c'è questa cattedrale nel deserto, il nuovissimo Nicotel Gargano. Ho dormito qui una sola notte, in pieno agosto questo albergo era semideserto. Probabilmente più concepito per i gruppi turistici (San Giovanni Rotondo è a pochissimi chilometri) che per il turismo balneare (la spiaggia è ad almeno 4/5 km.), chi si trova a cenare qui si sente un po' "fuori posto"...Mi spiego meglio: per i gruppi hanno riservato una sala (colazione + ristorante), per i singoli viaggiatori nulla. Lo so che può sembrare assurdo, ma è così. Allora dove vengono collocati i tavoli? - vi chiederete - nella hall! Esattamente. In fondo alla hall, con vista sulla reception. I tavoli - pochi- sono disposti in questo angolo di hall (qui si cena e si fa colazione). Potete immaginare il confort...cenare con le luci al neon, i viaggiatori in transito chiedendosi in continuazione perché non venivano collocati questi tavoli nella grande sala per i gruppi, che era ampiamente capiente.
Ci sediamo, il tavolo è traballante, chiediamo al cameriere di sistemarlo. Ci prova, fa cascare un bicchiere di acqua sulla tovaglia, lascia lì la tovaglia bagnata e non risolve il problema! Complimenti all'educazione!
La cena è discreta, con quei menù classici da ristorante in mensa della stazione, dell'aeroporto.
Scegliamo una crema di patate, direi il piatto più apprezzato: non è liofilizzata. Come secondo c'è una cotoletta alla milanese, enorme, ma un po' duretta contornata dalle solite e classiche patate fritte. Dessert? Molto originale...ehm...un gelato.
Anche volendo non sarei riuscita a cenare in una hall d'albergo più di una volta.