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19 dicembre 2011

Pineapple - Bologna

Dove: via Ludovico Berti 7 - Bologna
Pro: carino, easy, da 'intorto'
Contro: semivuoto
Pubblicizzato da pochi pr (Enjoytoz, Papido) il Pineapple (ananas) è un nuovo discobar (nelle poche descrizioni disponibili sul web viene indicato che si mangia, ma a me è sembrata una più una classica discoteca con servizio bar che altro) in via Berti. 
Attualmente è ancora piuttosto sconosciuto, per cui si trova abbastanza facilmente parcheggio lì davanti. E' un circolo e l'ingresso costerebbe 10 euro, ma su Facebook alla loro pagina si legge che per il mese di dicembre la tessera è gratuita. Difatti. Ci sono stata sabato 17, verso le 2, uscendo da un altro locale. Avvicinandomi credevo fosse chiuso. Le vetrine erano oscurate. Mi hanno fatto entrare gratis, dicendomi che c'era una festa di laurea. Il locale era quasi deserto, una quindicina di persone al massimo. Pista vuota, nonostante la musica a palla. Mi hanno offerto anche da bere, forse per trattenermi ancora un po'. Il posto è carino, medio-piccolo, con molti divani liberi e abbastanza da intorto. Mi è piaciuto, atmosfera easy, rilassata. L'unica vera pecca è la mancanza di pubblico. Musica non troppo commerciale, non ben identificata. Gli auguro maggior fortuna. 

27 novembre 2010

Villa Masetti - Calderara di Reno (Bo)

Dove: via Persicetana 98/b - Calderara di Reno, fraz Tavernelle - (Bo)
Pro: novità, venerdì serata adulti, piacevole illuminazione, grande parcheggio, saletta per coppie
Contro: posto piccolo, affollato, la serata finisce presto, cattiva acustica


E finalmente eccomi nuovamente al blog dal quale sono dovuta stare forzatamente distante causa impegni di lavoro. Nel frattempo ho visto tanti nuovi posti, che provvederò a recensire. Quindi, stay tuned!

Venerdì 19 novembre ha inaugurato un po' in sordina Villa Masetti, già esistente come ristorante, al quale ora si aggiunge, al piano interrato, la discoteca.
L'edificio è un villone giallo (con un triste striscione penzolante "affittasi uffici") a Calderara di Reno, sulla Persicetana.
Al villone, più casolare che villa, si accede da dietro, percorrendo una stradina che vi immetterà in un enorme parcheggio dove troverete sempre tanto posto.
Io sono andata dopocena - effettivamente € 25 per una cena a buffet mi parevano troppi (così costava desinare...) - e chi ha mangiato mi ha rivelato essere rimasto piuttosto scontento (ad es. non c'era nemmeno il dolce). Per chi volesse comunque tentare, il ristorante, poco trendy, molto classicone, finto lusso, si trova al piano terra, un salone dall'illuminazione giallognola con un pianoforte a coda, la reception (esattamente) e un bancone bar.
Direttamente all'ingresso, scendendo una scaletta, si giunge al piano di sotto, una taverna ora adibita a saletta disco. L'ambiente è piccolo, non riscaldato (come al solito contano sul riscaldamento "umano" massiccio), con un caminetto spento, un piccolo bancone bar e una pedana lap-dance dalla quale dopo un certo orario ballavano due ballerine mascherate. L'impianto acustico è scadente e non c'è una consolle, ma un dj mette su cd appoggiato alla pedana della lap dance. La serata non dura a lungo, ma lo spazio si riempie molto (il pubblico è over 30). Non c'è una vera e propria pista, l'affollamento crea difficoltà a ballare. Ci sono solo alcuni divanetti (fortunatamente non prenotati), arrivando verso le 23.30 troverete ancora posto a sedere, successivamente no. La musica non mi è piaciuta, un mix di nuova e vecchia mal assortito. Bella l'illuminazione, che rende l'ambiente scuro, ma con lampi colorati. 
Dalla saletta discoteca, si diparte un corridoio che porta ad un altra saletta, devo ammettere, ideale per coppie. Tutta composta da divanetti, forse un po' spoglia, rimane comunque intima. E' possibile prenotarla per eventi privati.
Per l'ingresso vige il sistema della drink card (€ 10 donne, € 15 uomini). L'unica serata di apertura per ora è il venerdì.
Villa Masetti: è da provare per vedere un locale nuovo, ma personalmente non penso tirerà più di tanto questa stagione.

8 novembre 2010

707 - Castelmaggiore (Bo)

Dove: via G. di Vittorio 16/a - Castelmaggiore (Bo)
Pro: si mangia bene in un bel posto
Contro: prezzo cena (€ 30), non c'è una vera e propria pista per ballare, porzioni un po' piccole

Aggiornamento aprile 2010:  stagione 2010-2011 terminata, locale chiuso. 

Ingresso dopocena (apertura porte 23.15): drink card obbligatoria 10 euro donna, 15 uomo.

707, come il modello di aereo Boeing che ha trainato l'aviazione commerciale nell'era del jet. 
In suo onore è stato intitolato un capannone della zona artigianale di Castelmaggiore, mensa di giorno e da un paio d'anni ristodisco di sera. Partito l'anno scorso con la sola serata del venerdì, quest'anno il 707 ha aggiunto anche la serata del sabato. 
L'interno assomiglia ad un terminal aeroportuale, lo ricorda nei colori e nelle pareti  dalle targhe con simboli  stilizzati (valigia, vietato fumare, check in, ecc.) lungo il  corridoio del self-service (di giorno). Al centro del megaspazio rettangolare c'è il bancone del bar/cassa, una sorta di divisorio fisico tra chi cena e chi non cena, separando di fatto l'ambiente in due metà. Chi cena ha il suo tavolo, vede lo spettacolo (un live acustico) sul palco alle cui spalle vengono proiettati video e spezzoni di film (ad es.  al sabato passano le immagini dei film anni '60) e successivamente balla "naturalmente" vicino al proprio tavolo (questi ultimi non vengono tolti tutti, garantendo di poter lasciare giacca e borsa sulla propria sedia - si evitano  i 3 euro del guardaroba). Insomma, è una sorta zona vip. 
La zona "plebea/deglinbolletta" è nell'altra metà, nella quale si raccolgono i dopocenisti. E' un po' più piccola, più buia e decisamente più affollata. Qui c'è un altro banco bar.  
Il personale cameriere, non particolarmente preparato (ad es. capita che servano prima gli uomini che le donne, porgono il piatto da sinistra anzichè da destra) è vestito in divisa da steward e hostess. 
C'è poi un secondo piano, raggiungibile con due scalette. Ma e' solo un corridoio cbe ospita la toilette e il guardaroba e dove ci si può affacciare a guardare giù. 
La formula è disco dinner: cena + spettacolo + disco € 30 (donne e uomini).
Considerato che si mangia bene (non c'è catering come di solito in discoteca) e si fa serata completa, consiglio di cenare!
La cena inizia alle 21-21.30 e consiste in:
  • Acqua frizzante/naturale a volontà + vino bianco e rosso in bottiglia.
  • Antipasto: tonno scottato, roastbeef e crostini con mousse ai ceci (antipasto fresco e molto buono)
  • Primo: il primo è uno non due, ma assortito con due paste: trofie zucchine vongole  e pepe e crespella allo stracchino e rucola. Entrambi gustosi, da applauso lo stracchino al posto della besciamella.
  • Secondo: stesso discorso, il secondo è uno non due, ma assortito di due carni diverse: medaglioncino di manzo + arrosto di vitello al limone con patatine al forno (ottimi,  ma porzione piccola e purtroppo insipidi...e il sale sui tavolo non c'era).
  • Crema catalana (favolosa).
Verso le 23.15 inizia il live acustico. Ci si può godere il  dessert ascoltando buona musica.
Verso mezzanotte tolgono parte dei tavoli e inizia la discoteca (non ho visto consolle) .  Si balla un po' dove capita, non c'è una pista vera e propria. La musica è commerciale e la gente adulta.
Venerdì è serata Friday'n Night (più giovane), sabato Dolce Vita (adulti 30-50, finalmente il sabato controcorrente!). E' sempre pieno, quindi prenotate con anticipo il tavolo.
Da provare!

22 ottobre 2010

Mamma Orsa - Formigine (Mo)

Dove: via Giardini Sud 132 - Formigine (Mo)
Pro: parcheggio, facilità d'approccio
Contro: lontananza da Bologna, cena, musica, confusione



Disco dinner abbastanza in voga del modenese-reggiano. Aperta venerdì, sabato, domenica.
Da Bologna sono mediamente 70 km, più 70 di ritorno, che fa 140. Roba da una tantum. Si vede, si prova e via.
Il viaggio in autostrada per raggiungere queste zone ti fa pensare. Ti fa pensare a chi vive in tale realtà della "profonda provincia". E poi che siamo comunque al Nord, immaginatevi al Sud. Del resto c'è nord e nord. C'è Formigine e c'è Bologna. C'è Casalpusterlengo e c'è Milano. Perchè la gente vive persa nel buco del **** del mondo? La ragione è sempre la stessa: non ha i soldi per permettersi di comprarsi casa in città. E non è una colpa. Certamente vi diranno, autoconvinti, che stanno bene, anzi addirittura meglio. E vabbè. Rimane che la villetta a Formigine costa meno di un monolocale a Bologna.
Sono stata di venerdì, con formula cena + live + disco. C'era il pienone. La cena non è a modico prezzo, costa € 25 (sia uomo che donna). Il locale è situato lungo la statale direzione Sassuolo/Maranello (uscita Modena Nord) in una zona commerciale industriale. Non è particolarmente grande. Ex capannone riconvertito, aperto solo al piano sotto (il piano di sopra era tenuto chiuso, motivazione non pervenuta). Struttura a pianta quadrata, con bar al centro, e tavoloni stipati in ogni dove (starete stretti come acciughe).
La cena comprendeva:
  • bevande in abbondanza (vino a scelta rosso o bianco - pessimo e caldo; coca cola - sgassata; acqua frizzante e/o naturale)
  • antipasto -  un paio di bruschettine e un cestino di pasta sfoglia duro riempito di sottaceti
  • piatto di pasta (caramelle) con sugo pannoso - anonimissimo
  • fettina di carne tipo arrosto sottile come un ostia condita da un filo di sciroppo di aceto balsamico
  • patate fritte - insipide 
  • pseudo zuppa inglese - pastone non ben identificato
Il tutto accompagnato ad un certo punto da un live di un duo - una sorta di live da oratorio - uno dei live più noiosi e assurdi a cui ho assistito in vita mia - ridicolo per acustica, scelta di canzoni e coinvolgimento. Ad un certo punto, hanno permesso ad uno dei presenti di far karaoke con brani di Celentano...
Al termine della cena, vengono tolti i tavoli al centro, per "creare" la pista. Musica house e commerciale, sparata a volume troppo alto per coprire le lacune dell'impianto acustico. Ci si sgola, sia durante la cena, che dopo.
Gran confusione in pista, gente che balla anche a ridosso dei tavoli, se non si sta attenti a mettere i piedi (coi tacchi) si rischia la caduta.
Se siete donne e un minimo carine, qui verrete facilmente inchiodate, cosa più rara a Bologna. Potenza della provincia?

14 giugno 2010

Laguna - Bologna

Dove: via Morazzo 13 - Bologna
Pro: ingresso gratis tranne il venerdi (uomo € 6); spazio a sedere
Contro: parcheggio a pagamento; ambienti disarmonici


Se non sapete dov'è e sul navigatore scrivete via Morazzo 13, non arriverete al Laguna. Perchè la strada ad un certo punto è bloccata. Mettete come destinazione via Rigosa incrocio via Morazzo e in un batter d'occhio ci sarete. Infatti proprio in quel punto c'è il cartello d'ingresso del locale; un centinaio di metri percorrendo un viottolo (attenzione al fosso molto profondo ai lati) e ci sarete. Il parcheggio, enorme, ma a pagamento (€ 3) è quindi d'obbligo, dato che ai lati della stradina trovano posto si e no una decina di macchine. Entrerete in questo disco-dinner estivo attorno ad uno stagno "stagnante" (forse navigabile al tramonto con un paio di cigni elettrici biposto ancorati).
Si entra sempre gratis tranne il venerdì (l'uomo paga € 6). Purtroppo diversi elementi difettano e quindi è consono non dover pagare. Rispetto al passato il luogo ha perso glamour; è poco illuminato nella parte lungo "lago", è stretto, la musica ha una cattiva acustica e in molti punti si accavalla con quella lanciata dai baretti sotto gli ombrelloni, lo stagno è torbido. Il pubblico è variegato, c'è una sola piccola pista sotto un tendone, presa d'assalto. Poi un largo molto congestionato tra l'ingresso, la zona ristorante e un'ulteriore spazio con tavoloni bianchi di legno sotto un pergolato che più che da discoteca sembra ideale per mangiarsi una fetta di cocomero. Infine nell'altra sponda un camminamento stretto e buio (poco sfruttabile) con alcune sedie (c'è perfino un'amaca) e sabbia riportata.
Mangiare qui è piuttosto caro, come in tutti i discodinner (la cena costa € 26 a testa o 18 se opti per un piatto unico) e mi lascia sempre alquanto perplessa, causa catering. Le serate sono il martedì (con possibilità di piadina + vino a € 12), il giovedì, il venerdì e il sabato (serata Sexanta, con promessa di musica anni '70-'80, promessa non mantenuta).   
E' un onesto posto per trascorrere un paio d'ore, anche se il suo peggior difetto è la disarmonia e la poca illuminazione, in evidenza di notte. Per quello il momento migliore per andarci è al tramonto nella zona lounge sui divani bianchi accanto al dinner, per un aperitivo.

22 settembre 2009

Lo Spago 3 (ex)/ Blitz - Bazzano (BO)

Dove: via Circonvallazione 147 - Bazzano (Bo)
Pro: ambiente carino
Contro: distante da Bologna, scalini-alzate pericolosi all'interno (si rischia la caduta), affollato il venerdì, lunga attesa per la pizza

Aggiornamento novembre 2010:
Ha inaugurato la domenica del Blitz. Il locale rimane aperto solo per cena con sottofondo musicale live. Ho provato questa serata e la pizza. Menù: un discreto numero di pizze, in genere le più classiche accompagnate volendo da birre di qualità in bottiglia (per queste ultime anche un menù apposito). I prezzi sono quelli da pizzeria. Nel menù anche piatti tradizionali, ma c'è meno scelta rispetto alle pizze. La qualità delle pizze è discreta, sono grandi, ma ovviamente non cotte nel forno a legna. L'attesa però è piuttosto lunga, io ho aspettato 1 ora dopo l'ordinazione per avere la pizza. Forse è dovuto al fatto che c'è un solo cameriere e un solo pizzaiolo? O al fatto che non sono bene attrezzati?  O al fatto che intanto qualcuno magari prende da bere due volte? Sicuramente in una pizzeria classica mangiate meglio, in un ambiente più consono, senza tali attese e con meno caos. E non dovete andare fino a Bazzano! Contate che sono sopratutto tavoli  prenotati da gruppi, quindi il "volume" acustico dell'ambiente si fa elevato (insomma dovrete sgolarvi per riuscire a farvi sentire dai vostri commensali). Considerando che successivamente non c'è discoteca, mi chiedo quale sia l'utilità  di cenare a pizza al Blitz.  All'arrivo verrete accomodati in un tavolo da un addetto all'entrata (consigliato prenotare altrimenti si rischia di non trovare il tavolo). 
 
Aggiornamento ottobre 2010:
Sempre di nome Blitz ci sono tornata nella serata del venerdì, dopocena.
Sono cambiate parecchie cose. Prima cena (blindata agli esterni che devono aspettare tantissimo per entrare dopocena, non prima di mezzanotte e mezza), poi al posto dei tavoli prettamente e classicamente discoteca. Il locale è molto frequentato il venerdì e capita di dover stare in fila ad aspettare anche parecchio (al freddo). All'interno c'è una bolgia, date anche le dimensioni del locale. Vige il non inchiodo. Quindi regolatevi se pensate di andare per fare incontri (cosa assai diversa in altri locali, sopratutto nel modenese). 
Serate: martedì apericena; venerdì cena + live + disco (lista 24.00-01.00); sabato cena + live + disco.

Aggiornamento settembre 2009:

Lo spago 3 ha cambiato gestione e nome. Inaugura ora il Blitz. Sempre disco-dinner, con tre serate: al venerdì cena+live+dj; sabato cena con cabaret+dj musica 70/80/90; domenica aperitivo lungo (buffet seduti)+live.
Formula dinner + musica dal vivo, in quel di Bazzano. Ho trovato il locale meritevole davvero per la capacità di coinvolgimento post-cena. Ottima la musica dal vivo, molto ballabile. Ambiente carino, tavoloni ai lati della piccola pista.
E' un pacchetto, paghi all'ingresso (io pagai 28 l'anno scorso) e ti danno tutta la serata, cena, bevande, discoteca e guardaroba. Antipasto, primo e dolce. Il secondo piatto è a scelta. Il cibo non l'ho trovato di grande qualità, anzi.
Infatti il piatto forte è il dopo. Si balla tutti, dove si vuole, le canzoni che hanno fatto la storia della musica, dagli anni 60 ai giorni nostri. Bravissimo il cantante che si traveste a seconda della canzone da interpretare. Non si balla sui tavoli, sono troppo instabili. Locale sconsigliato per coppie, adatto per gruppi di amici. Verso le 2.30 comincia però a svuotarsi. Lo spago 3 è stato clonato nel Let's go Pepper, quest'ultimo però ad Ozzano Emilia e con formula buffet.

7 aprile 2009

Chattanooga - Bologna

Aggiornamento dicembre 2009: consiglio l'aperitivo della domenica, l'Ape Regina. Buffet ricco e sofisticato, bella gente.

Aggiornamento fine maggio 2009: dal 5 giugno al 31 luglio il Chattanooga si trasferirà al Chattanooga Garden (giardino con ombrelloni e musica al coperto), in via Lame 83, con aperitivi e cene tutte le sere.

Dove: Via Toscana 5 - Bologna
Da provare: filetto di rombo in crosta di mandorle
Pro: ristorante raffinato, ottimo pesce, ambiente di livello, parcheggio in zona
Contro: Semivuoto, musica dj sabato noiosa, ambiente non riscaldato, prezzi molto alti per cenare
Un sabato nell'inverno 2007: entrai con un gruppo di amici al Chattanooga verso le 23, per bere qualcosa. Era così pieno che non c'era nemmeno l'ombra di un tavolo, tutti occupati da chi aveva cenato. Ci offrirono di rimanere sugli sgabelli all'american bar, ma in 5 non mi pareva molto comodo, e così ce ne andammo altrove.
Sabato 4 aprile 2009: ci sono tornata, ma stavolta a cena.
Accidenti se c'è la crisi. Ci sono 4 gatti, pochi i tavoli occupati. Alle 21.30. Addirittura (v. foto) al centro del ristorante (due anni fa rigorosamente colmo di tavoli) è stato ricavato uno spazio per ballare!




L'ambiente è raffinato, elegante, ma inerosabilmente vuoto. Belle le luci d'ambiente: soffuse, un po' calde, un po' fredde, nel giusto mix. Sarà che la compagnia non mi entusiasma, che non ho particolare appetito, che ho freddo (visto che il riscaldamento era già spento!), ma mi annoio.
I prezzi poi del ristorante sono troppo alti (i primi mediamente 12/14 euro; i secondi dai 12 ai 25, gli antipasti 10). Di questi tempi è davvero controcorrente ed azzardato proporsi a quelle cifre...il mercato è libero, certamente...ma il locale quasi deserto lo stava a confermare.

Il cameriere in divisa nera ci porta il menù alla carta (molto più ristretto rispetto a quello pubblicizzato sul loro sito web), e prova a consigliarci una chianina a € 50...
Io opto per due portate. Provo il pesce, mi ispira e scelgo come primo le chicche verdi al polpo in brodetto di pomodori e melanzane. Nulla da dire sulla qualità: in generale il piatto non era trascendentale, ma il polpo ottimo, molto tenero, fresco.
Come secondo prendo un filetto di rombo in crosta di mandorle con pomodorini pachino e carciofi. Insipido, (e il sale non c'era sul tavolo), i carciofi e i pomodorini poco cotti e buttati lì, ma il rombo squisito.
Globalmente ottima la materia prima, il pesce.
Il ristorante è assolutamente per uno slow food di qualità, infatti tra una portata e l'altra c'è una discreta attesa, ma mai troppo lunga, per permettere alla gente di conversare. Meglio andarci con qualcuno che non sia noioso...
Durante la cena non c'è sottofondo musicale, peccato. Ma verso le 23.30 il dj si approssima alla consolle e inizia a mettere qualcosa (non alto il volume). Finalmente inizia ad entrare qualcuno per il dopocena. Sempre pochi comunque. E grazie a tutti i tavoli vuoti rimasti, basta ordinare un drink e godrai di un bel tavolo anche a bordo "pista".
Bisogna aspettare l'1 per ballare un pochino, prima nessuno sembra avere il coraggio di occupare lo spazio pista. Non c'è mai abbastanza gente, abbastanza movimento. Solo lentamente si scalda un po', mai troppo però. Le luci si fanno basse e scure. Di gruppi di donne da sole ce ne sono però, ma non sono giovanissime. In generale l'età del sabato è 30/50. Adolescenti qui non ce ne sono, non è ambiente adatto. Peccato che il giovane dj (Sansone) non sia proprio il massimo: tiene i pezzi troppo lunghi, alcuni sono ballabili altri non c'entrano molto, i passaggi tra un brano e l'altro sono lunghissimi, fin
endo per creare quel brutto effetto di far fermare la gente in attesa che il pezzo parta davvero.



In sintesi, un ambiente per una cena chic e cara, con eventuali due salti prima di andarsene.

15 dicembre 2008

2Be (To Be) - Bologna

Dove: via Don Minzoni 5/c
Pro: ambiente versatile, cucina aperta fino a tardi, buoni prezzi per i menù completi
Contro: parcheggio, ambienti poco riscaldati, discoteca affollata dopo l'1.
Aggiornamento dicembre 2011
Sono tornata in questo locale, oggi si chiama Tresor, un sabato sera di dicembre 2011. 
L'ex 2be ha perso molto del glamour della passata gestione. L'ambiente è più degradato. Via lampadari e illuminazione a faretti. Si riempie fino all'inverosimile a partire dall'1, tanto che non so se avrebbe i requisiti per tenere aperto. Al secondo piano, che al sabato diventa 'latino', c'è una calca tale che non oso pensare se scoppiasse un incendio cosa succederebbe. Non ci si muove. E così poi anche sotto. La 'bella gente' se n'è andata, molti extracomunitari tra i frequentatori. Il volume della musica è troppo alto e c'è una pessima acustica.
E poi una certa 'mossa' che non mi è affatto piaciuta. Eccovi l'antefatto. Siamo due coppie, due donne e due uomini in lista omaggio donna/uomo fino a mezzanotte. Arriviamo con un buon anticipo davanti all'ingresso (11.40). Tutto è bloccato dai bodyguard. Ci sono 3 file: tavoli, lista donne, lista uomini. Ci dobbiamo quindi separare. I tavoli  entrano. Le donne in lista, dopo una certa attesa, sfilano e riescono a prendere la card omaggio. Gli uomini, bloccati, attendono molto tempo e 'stranamente' arrivano alla biglietteria dopo mezzanotte. "Ops - dice la cassiera - è tardi. Si paga"  (consumazione obbligatoria 12 euro). A nulla valgono  le proteste dei maschietti che dicono che erano lì da un bel po', ma che non sono potuti entrare. 
Con la gestione 'Tresor' ho già dato. Attendiamo la prossima. 

L'ex Capital Town dopo alcuni anni di ferma, ha di nuovo riaperto i battenti in una veste totalmente nuova, dove del Messico non c'è più nemmeno l'ombra, nè in cucina, nè nell'arredamento. E' stato proprio riconfigurato.
E' in quel di via don Minzoni all'inizio, due vetrine sotto il portico, poco dopo l'incrocio con la rotonda dei Martiri. Premetto che il parcheggio è difficoltosissimo, sulla via don Minzoni e laterali non si trova manco a pagarlo (considerando quante "righe gialle" hanno messo e lo spazio che si è riservato il Mambo più l'assurda pista ciclabile in una delle laterali "papabili"); quindi conviene puntare subito sul parcheggio di via Cairoli dove c'è abbastanza viavai per la presenza dell'Auld Dubliner e della pizzeria Tonino e attendere che vada via qualcuno.
Il 2be è un vero discodinner su due piani e ha due entrate, la prima accede direttamente al piano terra con la discoteca, la seconda, dopo il guardaroba, prende una scala per portare al primo piano, zona ristorante-pizzeria-dopocena con un po' di musica (non alta sopratutto quando parte la discoteca sotto, verso le 23.45 iniziando a riempirsi davvero alle 0.45).
L'ambiente è carino, anche se non chic e dà un senso di ampiezza nonostante non sia enorme.
Io sono stata sabato scorso, in occasione della festa Yamaha. A dir la verità non c'era tantissima gente a cena, quanta invece ce n'era in discoteca. Età variegata.

Zona dinner:

Quasi divisa in due: tavoli più rustici in una saletta aperta (ideali per la pizza) e altri in centro, vicino al bar, più da ristorante. Io preferisco la pizza, che è buona.
Puoi optare per il menù pizza a 20€ che comprende 1 pizza a scelta, bibita, dolce e caffè e ovviamente l'accesso alla discoteca oppure puoi prendere la pizza alla carta. Altrimenti si può scegliere il menù ristorante a € 25 tutto compreso idem come sopra.

Zona discoteca:

Carina, mi ricorda molto il Kinki. Luci blu, disposizione del locale similare. Tavoli prenotati la maggiorparte, ma si trova sempre posto, magari più defilato. Bancone bar con bei lampadari schiccosi, consolle piccolina.
I bagni sono sia qui che al piano di sopra.
Se vieni solo al dopocena, all'entrata di danno una drink card obbligatoria. Il costo del guardaroba è € 3 (indispensabile).
Veniamo alle note dolenti, una in particolare: il freddo. Il locale non è particolarmente riscaldato, secondo me prima accendono un pochino dove si mangia e poi spengono. Finchè ceni ce la fai (ti consiglio vivamente di vestirti pesante...) e giù la disco è gelida; poi viceversa su ridiventa gelido e giù più caldo (secondo me è la moltitudine di gente che emana quel piccolo calore); ma con l'assurda situazione che all'1.30 sparavano aria condizionata fredda da dei bocchettoni sul soffitto!
La musica poi al sabato non è eccezionale: è un mix strambo di commerciale, rock e sconosciuti. Gente non particolarmente elegante, ma nemmeno con jeans e scarpe da ginnastica.
In definitiva comunque un posto da provare.

14 ottobre 2008

Sala Paradiso - San Lazzaro di Savena (BO)

...ciò che faccio per le amiche, mai lo farei per un uomo...
Premetto che i balli e la musica latino-americani non mi piacciono affatto. E non li so ballare. Una mia amica invece ne è appassionata. Così venerdì scorso mi ha invitata a raggiungerla alla Sala Paradiso. L'avevo già sentita nominare. Oddio - penso - è una balera. Ed effettivamente...è così!
La sala Paradiso si trova a San Lazzaro, via Bellaria 7, confina con il circolo Arci anziani. Ed infatti questa sala (perché effettivamente proprio di sala parliamo, grande, con un bar point e un'altra piccola salettina adiacente) è stata adibita ad uso e consumo degli anziani (liscio il sabato sera e la domenica).
E il venerdì? Il venerdì sera è esclusivamente latino-americano. Vengono un po' da tutta la regione per ballare questa musica. Adepti e dilettanti, di tutte le età dai 25 ai 60 (no giovanissimi e anziani). La sala quindi si riempie, abbastanza fittamente sin dalle 22. Nonostante ci sia un grande parcheggio doppio, tra il centro anziani e la sala paradiso trovare parcheggio verso le 23 è allucinante. Salvo poi cominciare a svuotarsi già verso l'1.
La sala Paradiso ha un grande spazio solo per ballare, e molti tavoli in cui ci si può sedere liberamente.
Peccato non faccia mai commerciale, ci si divertirebbe.
Il costo d'entrata è € 5 senza consumazione e senza l'obbligo di fare la tessera Arci.

12 ottobre 2008

Esclamo Cafè - Crespellano (BO)

Aggiornamento autunno 2010
Il locale è stato chiuso.

Ieri sera sono andata a ballare con un'amica in questo locale un po' fuori mano. Se devo dargli un giudizio netto non riesco, ha lati positivi e lati negativi. E quelli negativi non sono voluti, derivano dall'arredamento un po' "buttato lì" e dalla mancanza di pubblico sufficiente a dare vivacità al locale. Questa mancanza di pubblico secondo me è dovuta a due fattori: la collocazione del locale, in una zona di capannoni commerciali fuori Bologna e dal fatto che se non ceni, devi pagare per entrare (€ 8 con consumazione obbligatoria). Sicuramente se fosse free entry, almeno per le donne, si riempirebbe molto di più.
Non è un brutto posto, assolutamente, ma con spazi vuoti, che non danno l'idea del compiuto.
E' a Crespellano, un po' come il Let's go Pepper fa formula cena + ingresso e post cena parte la discoteca ad € 25. Ma certo il let's go pepper è molto più carino, più grande, meglio strutturato.
Una cosa che ho trovato scorretta è che mentre sul loro sito oltre alla cena viene menzionata la possibilità di cenare al pub (leggi elenco piadine, ecc.), questo non è assolutamente vero. La stuzzicheria non è prevista. O ceni o entri dopo le 22.30 con consumazione obbligatoria ad € 8.
Il locale non è tanto grande, considera che è una "sala mostra" di un capannone, quindi totalmente rettangolare: all'entrata uno spazio non arredato che come dicevo da senso di svuotamento, poi i tavoli, non tanti, una ventina, sopratutto tavoloni, alcuni divani (uno carino a forma di labbra), la consolle messa di fronte ai tavoli, una pista che non c'è, ma è ricavata nello spazio tra i tavoli e la consolle. Il bar in fondo, che accumula gente, ma doveva essere il contrario. Doveva essere messo all'entrata, così da dare un tocco di presenza. Il bar è carino, ma di fianco c'è un enorme altro spazio vuoto con un frigo bar (!) accanto ai bagni e ad un guardaroba (che doveva essere posizionato all'entrata!). Alcune tende bordeaux trasparenti sono messi a mò di drappeggio sul soffitto e a chiudere le grandi vetrate, per separarle dall'esterno non proprio piacevole.
La musica? Nota positivissima! Quella è molto bella. Commerciale e vecchi successi. Il sabato, consigliatissimo per ballare. Dj Ivo Morini, che è al venerdì e domenica anche al Fresco.
Personalmente lo consiglio per ballare, al sabato. Solo per ballare, vista la poca gente che c'è.
Un locale non del tutto riuscito, che con piccolo accorgimenti secondo me ne guadagnerebbe in pubblico ed estetica.

2 luglio 2008

Estragon - Bologna

Dove: all'interno del Parco Nord (via Stalingrado) - Bologna
Pro: parcheggio, entrata a pagamento solo in caso di concerti, molto spazioso, zona sorvegliata e quindi sicura
Contro: posto alternativo tipo centro sociale
Dentro al Parco Nord, in fondo, c'è l'Estragon, capannone adibito a discoteca e spazio concerti alternativi. Di parcheggio ne hai finché ne vuoi, figurati...tutto il Parco Nord. E' uno spazio particolare, non è brutto, paghi solo in caso di concerto. I concerti comunque si tengono in prima serata, la discoteca parte dopo mezzanotte. Arrivando dopo quell'ora sei sicuro di entrare gratis. E' un mega monospazio molto buio e vuoto.Il fatto è che quando sono stata io, maggio scorso, di sabato all'1, era vuoto sparato, nonostante la musica fosse già partita. C'è un bar con qualche tavolo, un guardaroba. La serata era Fujiko Night, con dj Mingo, strana musica, poco ballabile.

Una cosa però l'ho apprezzata molto: è un posto sicuro. Anche due donne da sole possono andarci, nonostante l'aura di alternatività. All'entrata infatti ci sono due solerti buttafuori che controllano con molta severità chi entra ed esce. Tossici o ubriachi lì non ci vanno. Così il posto conserva una sua "pulizia" e sicurezza che di questi tempi è manna dal cielo.
Se desideri un'esperienza particolare, senza pretese.

30 giugno 2008

Villa Serena estate/inverno - Bologna

In via della Barca 1, di fianco al muro perimetrale della Certosa (ne sfrutta il parcheggio) c'è questo villone che il Comune ha adibito a spazio giovanile. In realtà è un centro polivalente, nel senso che nelle ore diurne invernali, la cooperativa che la gestisce organizza anche corsi di lingue e danza. Ma di solito il bolognese la conosce come disco di bassa ad entrata gratuita.

Inverno: il giardino ovviamente non è sfruttabile. Viene utilizzata la villa aperta prevalentemente il venerdì e sabato. L'entrata è sempre free, a meno di feste particolari o concerti. C'è un bar, una piccola pista nell'ingresso, molta confusione e giovanissimi molto brilli. Ci sarebbe anche un primo piano, a volte aperto a volte no.

Estate: sempre venerdì e sabato. Sempre free entry. Oltre ad una consolle in villa ce n'è una anche nel parco, solitamente adibito anche con amache. Senza contare i vari bivacchi spontanei della gente. In prima serata, verso le 21 vi sono anche esibizioni teatrali, rassegne audiovisive, cover bands (come al Cà de Mandorli).
In conclusione posto svaccatissimo, età media 20/30.

11 febbraio 2008

La Capannina - Bologna

Un venerdì dello scorso gennaio sono stata di nuovo alla Capannina. Storica discoteca in via san Vittore angolo via di Barbiano, sui colli. E mai come quel venerdì ho trovato una bolgia da rimanerne incredula. La Capannina è tornata a rifiorire alla grande. C'era perlomeno il triplo di persone che umanamente la discoteca ne dovrebbe contenere. Una roba simile me la ricordo solo un martedì di tre anni fa al Matis. Sai cosa vuol dire non potersi muovere, camminare, sedersi, ballare? Una roba allucinante. Sarà che la gente che ha cenato (ora fa anche dinner la Capannina) è già dentro, ma non è giustificabile solo per quello.
La discoteca è sempre quella, piccolina, elegante, pista quadrata. Grandi vetrate la delimitano, toni del bianco e nero nelle sedute. Grandezza circa come il Lobby.
Hanno aggiunto però un'altra ala, ricavata dal giardino esterno, d'inverno coperta a cui si accede uscendo dalla sala principale, dove fanno musica commerciale e a seguire house. Il tendone esterno è molto più alla mano, la musica è quella degli anni '70-'80-'90. C'è un altro bancone bar, e una pista ad anello, anche qui poco sfruttabile se c'è il pienone. Una grande pecca è il non potersi sedere da nessuna parte. I tavoli e i relativi divanetti sono completamente venduti e questa non mi sembra una soluzione molto democratica, dato che chi entra pagando il biglietto avrebbe comunque diritto di poter accedere, se libero, a qualche posto a sedere. Quindi se non paghi il tavolo sai già che starai in piedi tutta la sera, sono tutti prenotati.
Ovviamente vista la bolgia io ho trovato parcheggio a non meno di un km. Arrivando verso mezzanotte e mezza. Altrimenti devi presentarti alle 23 e aspettare che aprano.
C'è omaggio donna, ridotto uomo se contatti il pr giusto. Dopo le 2 la vendita degli alcolici è vietata.

7 febbraio 2008

Rock Circus Music Hall - Bologna

Aggiornamento 2009: il locale non esiste più.

Doveva essere la novità nel campo delle discoteche-discodinner della stagione invernale bolognese 2007/2008. Invece mi sa che sia stato un grande flop.
Fu un immenso flop quando andai io, poco prima di Natale. Venerdì sera, serata promettente.
E' sicuramente una novità dal punto di vista estetico. Un grande tendone da circo a righe bianche e rosse, che campeggia al Parco Nord. Lo vedi anche dall'autostrada, dalla tangenziale.
Vai sulla via Stalingrado, poi un comodo cartello ti dice volta qui ed entri dentro un grande parcheggio. Certo, da questo punto di vista è comodo.
Mi trovo abbastanza presto, verso le 21. Quella sera davano pure uno spettacolo. Internamente è diviso in tre zone. La prima, appena entri, cassa, guardaroba e una piattaforma rialzata con tavolini, per bere. Se rimani qui non paghi. A patto di accontentarti di una piazza d'armi semidesolata e buia. Qui la gente ci passa per entrare allo spazio circo vero e proprio e/o alla zona discoteca, alla destra, dopo un corridoio. Si paga 10 euro senza consumazione (eh sì qui c'è ancora il vecchio biglietto d'ingresso senza orpelli), ma se entri entro (scusate il gioco di parole) le 21 paghi 5. Hai così diritto ad accedere ad una zona con uno spazio centrale dove c'è un palco per spettacoli (quello di quella sera fu davvero di basso livello, due spogliarelliste improvvisate che acchiappavano gli affamati...), gradinate dove ti siedi ad assistere a questi spettacoli o a bere e sopra di essi delle balconate adibite a dinner. Mi parevano molto improbabili però, se si conta che davvero ti sembra di essere dentro lo spazio di un circo, tu faresti una serata di classe con i tavoli e i piatti in un circo? Ci sono anche due banconi bar.
Da lì o tornando nella zona di entrata puoi accedere al tendone discoteca. Beh, non posso nemmeno dire come sarebbe stata, dato che non è partita per insufficienza numerica. Spazio ce ne sarebbe stato, tanto anche, poco comunque per sedersi tranne due divanetti. Niente musica. Troppo vuoto. Troppa poca gente.
Un'altra cosa importante da dire è che tutte le zone non sono riscaldate, il giaccone non te la togli nemmeno. Freddo polare.
A mezzanotte non c'era praticamente più nessuno. Un triste esordio per questo Rock Circus.

24 gennaio 2008

Ca' de Mandorli (estate e inverno) - Idice di San Lazzaro di Savena (BO)

Dove: Via Idice 24, San Lazzaro di Savena (Bo)
Da provare: le pastasciutte
Lascia perdere: la zuppa inglese
Pro: entrata gratuita, buoni i primi al ristorante
Contro: parcheggio su terreno sconnesso, musica interna al secondo piano assordante, caos, ambiente troppo informale, cocktails nel bar estivo pessimi
Strano circolo-discoteca-ristorante in via Idice a San Lazzaro. Si compone di un casone a due piani e di un giardino e di un parcheggio incasinatissimo in terra battuta.
Inverno:
D'inverno si sta dentro. Venerdì sera, serata sfogline. Cos'è? 20 euro una tantum, tutto compreso. Comunque bis di primi favolosi, davvero fatti a mano. Tortellini originali, piccoli come l'ombelico di Venere.
A seguire (tutto assieme): grigliatina, patatine, crescentine, sottaceti, salumi. Mediocri.
Zuppa inglese scongelata, tentando tra l'altro di farsela pagare in più.
Serata freddissima, porta sempre aperta con aria gelida d'accompagnamento e tavolo in mezzo alla saletta d'ingresso e mentre la gente sta ancora mangiando, verso le 23 fanno entrare tutti i dopocenisti. I quali, non avendo ancora il tavolo, ed essendo in tanti, rimangono in piedi a guardarti mentre mangi!
Sali al primo piano musica anni 80, pubblico variegato. Non c'è posto, tutti ti spingono, passano dovunque.
Piano terra, musica anni 70. La situazione non migliora, anzi manca poco e scatta la rissa.
Esperienza alienante.
Estate:
Molto meglio come location estiva a mio avviso. D'estate c'è un pienone stratosferico, considerando anche perché é free entry, due piste estive (una più grande e una più piccola) e tavolini a non finire. A volte anche serate con comici, spazio palco quindi. Alcuni divanetti strapieni sotto improvvisate tende. Il ristorante è stato spostato all'aperto. Due bar, ma i cocktail sono troppo zuccherati. In teoria i bar sarebbero il pub 2000. La casona è aperta, al primo piano suonano bands, ma il frastuono è assordante, la puzza di fumo e sudore ti fa scappare.
Estate 2008: quest'anno ci ho messo piede due volte, per due volte ho trovato un pienone tale da essere irritante. Non hai letteralmente spazio per muoverti, la bolgia è da esaurimento; la seconda volta sono stata un quarto d'ora e poi sono fuggita, troppo pieno. Non fa per me. Posto da la "Bologna gratis", "low". Studenti per lo più.

23 gennaio 2008

Fresco - San Giovanni in Persiceto (BO)

Dove: via Bologna 98 - San Giovanni in Persiceto (Bo)
Aggiornamento autunno 2009: il Fresco smette i panni del discodinner del venerdì, per trasformarsi in solo dinner. Al piano terra lounge bar, a disposizione anche per eventi. Al primo piano ristorante. Aperto anche a pranzo con menù a € 12, propone alla sera una breve carta di piatti di sperimentazione legati al territorio. Nel menù: crescentine col culatello; strangolapreti all'ortica con finferli e pomodoro fresco al basilico; filetto di manzo; fritto di pesce; mousse con crema al cioccolato giapponese e crumble; creme brulè.

Si fa chiamare Ristorante musicale ma è un discoteca senza pista su due piani, con tavoli in cui servono cibo di catering di livello piuttosto scarso fino alle 23.

Il posto è carino, indubbiamente, di un certo tono, di livello medio-alto, ma non chic, in ogni caso è sconsigliabile cenare lì.
Se decidete di cenare lì dovrete arrivare rigorosamente in orario, alle 21. In quanto, dato che il 99% degli avventori sceglie il menu degustazione, funziona come un cenone, partono tutti con gli antipasti e a ruota il resto. Non essendo un ristorante con cucina, ma appunto servendo precotti, ne hanno un numero limitato, quindi se fai tanto di arrivare in ritardo come arrivai io ti becchi gli avanzi.
E questo è piuttosto scorretto, dato che a testa sono 40 euro, decisamente caro per come si mangia.
Antipasto: mi ricordo un pezzetto di torta salata; come primo: lasagne "microondate" stracotte e senza sapore; secondo: una triste scaloppina alla bolognese senza contorno e come dolce una pallina di gelato fiordilatte.
Tra l'altro un'altra controindicazione è la musica durante la cena a volume altissimo, sparata in modo eccessivo che non permette a chi cena di poter parlare in nessun modo. Il volume è già quello da discoteca. Assurdo.
Verso le 23 ti obbligano ad alzarti in quanto altrimenti non ci sarebbe posto per ballare e tolgono fisicamente i tavoli.
Il meglio inizia lì, quindi è decisamente consigliabile evitare il ristorante ed andarci dopocena.
Per quanto riguarda il dopocena comunque bella gente. Possibilità di conoscenza buona, musica commerciale ballabile. Atmosfera eccitante. Forse un po' troppo pieno al venerdì, ma è la serata giusta per andarci ovviamente se non si vuol rischiare di incocciare negli adolescenti.
Voto 3 al ristorante, 8 alla discoteca.

Cap Creus - Imola (BO)

Aggiornamento autunno 2008. La discoteca ora si chiama CINQUE SENSI. Tornato a chiamarsi Cap Creus da questa stagione, l'anno scorso era Disco Klab, a Imola in via Provinciale Selice 80.
Se volete DIVERTIRVI A BALLARE, questo è il posto che fa per voi. Pista grandina e palco al sabato per le cover band che suonano grandi successi. Devi andare in maniche corte se non vuoi sudare come un maiale, conta che ballerai senza sosta per almeno tre ore. Dopo, non doma, la discoteca verso le 2.30, al termine del concerto, riparte con musica 70-80. E tu hai ancora voglia di ballare. Semplicemente favoloso.
Tra l'altro quando entri ti danno il biglietto gratis per tutti i sabati successivi. Non spendi un nulla e ti diverti come un pazzo. Al piano superiore della discoteca ci sono sedie e tavoli liberi per sedersi e bere con tranquillità e riposarsi (quasi impossibile, visto quanto ti trascina la musica), senza lo stress delle altre discoteche che non c'è un buco dove stare se non prenoti il tavolo.
La discoteca è carinissima, i concerti tutti i sabati di cover band semplicemente galattici.

Kinki - Bologna

Dove: via Zamboni 1 - Bologna
Pro: locale 'democratico', luci blu, tono intimo, particolare, si balla tanto, posto easy
Contro: Non è ambiente da intorto, non aspettatevi i fighetti
Un must.
Da anni questa discoteca, in via Zamboni 1, esattamente sotto le Due Torri, è una garanzia.
Per carità, le donne almeno, non pagate! Entrate in lista, ce ne sono sempre due o tre di liste aperte. Sono anni che non pago un centesimo per andare a ballare grazie alle liste.
Sabato è serata Matador, musica esclusivamente techno. Niente house, nè commerciale. L'ambiente è underground, colori azzurri-blu-grigi, affascinante. Prima dell 1.30 il Kinki è semideserto, poi si riempie. Grazie al cielo il pubblico è variegato, di ogni età, nonostante il fatto che al sabato in discoteca il rischio è alto di finire all'asilo.
In teoria le sale sarebbero due, ma la seconda è oscurata da una tenda nera e nessuno entra.
La musica pompa tantissimo, forse il volume è sparato troppo alto. Ci sono divanetti dove trovi spazio a sedere e udite udite...non ci sono tavoli prenotati e finti snob che pagando credono di aver diritto al loro misero posto al sole ! Tutto libero per tutti! Questa sì che è democrazia!
Non è ambiente da inchiodo, non c'è selezione all'ingresso, si può andare tranquillamente vestiti come si vuole.
E' un posto molto easy. Consigliato.

Hobby One - Bologna

Dove: via Mascarella 2/a - Bologna
Pro: Locale "storico", sempre valido
Contro: poco adatto lo spazio adibito a cena, pista piccola (e anche il locale non è grande), parcheggio

Aggiornamento stagione 2010-2011
Esteticamente nessun cambiamento. Confermo l'impressione dello spazio dinner, dietro una tenda scura, poco invitante, con un'illuminazione troppo scura e giallognola. Il costo della cena é 25 euro donna/30 uomo. Serate: venerdì adulti; sabato giovani. Lista aperta Michele donne 23.30-1 il venerdì.    
 
Aggiornamento settembre 2008. Il locale riaprirà a fine mese e si tornerà a chiamare Hobby One, come ai vecchi tempi gloriosi.
Lobby. Un classico in pieno centro, via Mascarella. Ex Jam, ex Hobby One. Sempre la stessa discoteca internamente, mai ristrutturata. Pista piccola, quadrata; a seconda delle serate becchi il pienone o il semivuoto. Problematica per il parcheggio, bisogna metterla in Piazza Otto Agosto a pagamento, distantina. Di nuovo c'è che da un paio di anni hanno ricavato la sala dinner, non molto invitante a mio avviso.

Giostrà - Bologna

Dove: via Mattei 46/L
Pro: bei live, musica prelive ottima e con buona acustica, si trova parcheggio
Contro: cena dozzinale, affollato nello spazio 'classico', bolgia nello spazio fumatori (gamera a gas)

 Palco centrale 
Aggiornamento febbraio 2011
Il costo della cena donna è ora di € 15. Non è migliorata. Ultimo menù: bis di primi (conchiglie noci e gorgonzola; sedanini al ragù di salsiccia), patate al forno (il contorno è sempre questo), bistecca (dura). Dolcino (crem caramel) o torta di compleanno (portata da casa). Ho visto il live dei Borghi Bros: noiosissimo.

Aggiornamento dicembre 2010
Decisamente peggiorata la cena. Dozzinale, prevede due primi (mi sono toccate penne al pomodoro e altra pasta corta 'pannosa') da mensa, un secondo (fettina di arrosto di tacchino 'plasticoso' con patate al forno, discrete). Dolce, un budino all'amaretto, decente. Acqua, vino e cola a volontà. Costo donne € 10 (accettabile), uomo € 25 (inaccettabile). 
Il live parte all'1 e termina alle 3. Ho visto i 'mitici' Joe di Brutto, con i quali mi scateno sempre. Prima del live, dalle 23 all'1, ottima musica commerciale, ben mixata. E' quasi 'obbligatorio' cenare,  per ritagliarsi lo spazio sul palchetti, dove si balla, perchè lo spazio a disposizione altrove è risicatissimo. 
La seconda sala, purtroppo ora è diventata una camera a gas. Affollatissima, viene utilizzata dai fumatori che qui si ritrovano. Qui viene diffusa musica house, ma il caos è tale che riuscire a ballare è un'impresa.
Nonostante la cena il giudizio rimane positivo, ci si diverte molto.

 Il Giostrà è una discoteca in auge da anni. E'in via Maserati; parcheggio comodo, palco centrale e tavoli disposti su anelli a cerchi concentrici che si sviluppano in altezza attorno al palco centrale. Qui si alternano sempre bands (o cover bands). C'è poi una sala grande ma più defilata con una seconda consolle adatta come discoteca classica.
Da menzionare positivamente la formula cena. I piatti sono discreti e freschi, provengono dalla cucina (non hanno catering, cosa che per un disco-dinner è quasi miracolosa). Ho mangiato piuttosto bene e per giunta gratuitamente (a volte fanno addirittura la free-entry per le donne compresa di cena!). Il tavolo è tra l'altro molto comodo, ti permette di assistere al concerto dal tuo "palchetto", vista privilegiata e nessuno che ti passa davanti.