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2 agosto 2010

La Rotonda sul pane - San Giovanni in Persiceto (Bo)

Dove: Rotonda di via Bologna - San Giovanni in Persiceto (BO)
Pro: ampio parcheggio, tavoli a libero servizio (di giorno), buon rapposto qualità prezzo forno e pasticceria, ven-sab aperto fino alle 3 
Contro: lontanuccio da Bologna, nessun menù ai tavoli, buffet d'aperitivo non particolarmente ricco, ristorante caro e con poca scelta
Il top: meringhe
Aggiornamento dicembre 2010
Il ristorante è ben poco visibile dallo spazio bar, è in una sala apposita accessibile da un'apertura seminascosta. 
Sono arrivati gli africanetti! Per chi non li conoscesse, sono una  varietà di savoiardi di colore giallo vivo a forma di lingotto ottenuti dall’amalgama di tuorli d’uovo, zucchero e burro finemente lavorati, montati a lungo e cotti in forno tipici di San Giovanni in Persiceto. Sono squisiti quelli di originali di Bagnoli  venduti nella loro scatola. Essendo non protetti quelli de La Rotonda risultano un po' secchi. Sono cari, costano € 1 l'uno e nella forma piccola a pasticcino € 0,30. 
Al venerdì e sabato sera il locale è davvero preso d'assalto. La fila per avere un tavolo persino a mezzanotte conferma il successo di questo posto.  

 
Volentieri accontento alcuni dei miei lettori che mi avevano segnalato e chiesto di recensire la Rotonda sul Pane.
Il grande locale climatizzato (con alcuni tavoli anche all'esterno - che per uno snack in estate li preferisco, in quanto permettono di godersi il bel clima anche se danno sull'ampio parcheggio, che comunque disturba poco) è nuovo, bello e frequentatissimo.
La Rotonda sul Pane (il nome ricorda la Rotonda sul Mare, canzone di Fred Bongusto) è un bakery cafè + light restaurant: il primo a Bologna fu Redipane, che però non ha il ristorante, anche se questi non sono ristoranti veri e propri,  ma più una sorta di ristorazione leggera che prevede 2/3 primi, insalatone, 2/3 secondi poco elaborati. Infine si è aggiunto recentemente, ed è praticamente identico, l'AM71 in via Marconi, guarda caso anche quest'ultimo sulla rotonda (dei Martiri).
Open space ben arredato, con molti tavoli fruibili liberamente (non c'è menù al tavolo, si ordina ai banconi e ci si siede), divanone con cuscini lungo tutta una parete, tavolone con giornali (all'ora dell'aperitivo adibito a buffet). E' il classico locale poliedrico, aperto dalle 5 a mezzanotte con orario continuato che cerca di soddisfare tutte le esigenze (colazione, pranzo e cena, merenda, aperitivo, pasticceria e forno, bar e dopocena...e...aiuto, basta!). Il personale è in divisa.
Ma entriamo nei dettagli:
Bancone forno-pasticceria: il pane è fresco, anche se le varietà sono poche (molto meno rispetto ad un panificio vero e proprio); dal salato invece non ci si può esimere: pizze al taglio morbide e gustose (hanno solo la margherita, € 1,20 al trancio), crescente (al prosciutto, focaccia alla genovese - ma era secca), girelle, calzoni (€ 2 l'uno, ottimo quello al formaggio e cotto, c'è anche al wurstel e agli spinaci e formaggio). Non ho visto salatini. 
Ho provato le meringhe (sono quelle grandi! E anche con scaglie di mandorle): strepitose, si sciolgono in bocca. Poi i biscottini misti (spumini bianchi e al cioccolato, cantuccini, rose del deserto, biscottoni da intingere, alle mandorle, e altri), tutti freschi e golosi e con un prezzo più basso che in città, € 2 l'etto. Ottime le rose del deserto e gli spumini impastati col cacao. La pasticceria ora è pochina, ma è normale in estate, paste non ne troverete se non babà enormi, crostatine alla confettura e mignon. Inoltre frigo con alcune torte (dal buon prezzo). 
Bar: caruccio! Una lemonsoda in bottiglietta (in lattina non l'avevano) ben € 2. Il menù non c'è. Appeso ad una colonna una lavagnetta indica alcuni caffè speciali: cappuccino e caffè estivi, caffè shakerato, ecc. Il banco panini attira: sono enormi e costano tutti € 3,50.
Aperitivo: mi ha meravigliato, in quanto non particolarmente ricco. Sicuramente fresco, però non più di 5/6 tipi di piatti (tra cui - strano - patate fritte con ketchup); ad ogni modo al costo di soli € 3,50 (spritz o cocktail). 
Cena: poco adatto per cenare (io ci tornerò per quel mega panino!) Piatti cari: primi € 8, secondi €10/12, con scelta risicatissima. Il mercoledì cena a buffet con musica ad €15.

12 aprile 2010

Lu Furnu te la Taranta - Bologna

Dove: via San Donato 6 - Bologna
Pro: pane fresco tipico salentino dal sapore casalingo
Contro: hanno solo pane, un po' cari

Lu furnu te la Taranta, il forno della Taranta. Dal nome si intuisce che questa panetteria in via S. Donato produce esclusivamente pane fresco tipico del Salento.


Il forno è sito in via S. Donato, quasi dirimpetto all'altro loro negozio, I sapori della Taranta, gastronomia, pasticceria, wine bar gestito da salentini con tutti i prodotti della terra di Puglia.
Entrando c'è un piccolo bancone con diversi tipi di pane e panini, e pezzi di pizza e focaccia (del tipo alto). Ho preso un mix di pane, in realtà non ce n'era tanto, ma sicuramente è diverso dal solito che si trova in giro.
Potrei azzardare più casalingo, più rotondo e pieno nel sapore. La rosetta inoltre aveva del fatto a mano. Il pane alle olive nere era un pagnottone denso denso con tantissima mollica. 
Quindi un forno a Bologna come da tradizione pugliese, chi è stato in Puglia lo sa, dove il pane è ancora fatto tutti i giorni, garanzia di freschezza.
Unici nei: i prezzi un po' cari e la pasticceria da forno è sita nell'altro negozio.

1 dicembre 2009

Patata & Co - Granarolo dell'Emilia (Bo)

Dove: via S. Donato 79/2 - Granarolo dell'Emilia (Bo)
Pro: spaccio Amica Chips
Contro: locale semivuoto, prezzi da bar anzichè da spaccio
Chi vende chi?
Non ho ancora capito se Patata & Co è un minispaccio aperto da Amica Chips con le vesti da bar, oppure se è un bar aperto da qualcuno con le vesti di minispaccio Amica Chips. E' una strana soluzione ibrida, per ora poco conosciuta e di scarso successo a causa principalmente della posizione, lontana da Bologna.
Al confine tra Quarto e Granarolo, sulla statale, con un ampio parcheggio, Patata & Co è subito visibile dalla strada. Il logo dell'azienda di Castiglione delle Stiviere fa capolino con un'insegna luminosa e già all'esterno viene diffusa musica.

Non hanno sito Internet, l'unico contatto è su Facebook, dove pubblicizzano la chiusura alle 23 e l'aperitivo ricco con musica e gente. In realtà le cose stanno molto diversamente...
Ci sono andata verso le 20, proprio per un aperitivo.
Il locale sarebbe carino, è un classico bar, arredato a nuovo, con diversi tavoli all'esterno (inutilizzabili d'inverno) e due o tre tavolini all'interno, alcuni con sgabello.
Il problema è che c'erano solo anziani! Alcuni a capannello all'esterno in piedi e marito e moglie ultrasessantenni che bevevano vino all'interno. A completare i genitori dei baristi che 'davano una mano'. Inoltre una cameriera spazzava il pavimento.
La sensazione è stata di inospitalità e desolazione.
Poi la disposizione interna era poco azzeccata, il minispaccio, l'unica cosa interessante, era al buio. (la foto l'ho illuminata con photoshop)!

Ho visto bene, dato che l'aperitivo era fatto solo di patatine miste Amica Chips e arachidi, di acquistarne una scorta ed andarle a mangiare altrove.
La gamma di patatine è completa: non solo le classiche, ma anche chips di mais, popcorn, aromatizzate alla paprika, alla pizza, al balsamico, ecc.
Da provare le Alfredo, grosse e artigianali, c'è la versione al sale o al pepe e le BarMan, quadrati soffiati dal gusto particolare.
Attenzione, i prezzi non sono da spaccio, ma da bar!

1 luglio 2009

Forno Mazzini - Bologna

Dove: Via Mazzini 107/g - Bologna
Pro: tantissima varietà di lievitati dolci e salati
Contro: un po' cari
In via Mazzini c'è una panetteria pasticceria davvero traboccante di leccornie da "forno". Ci sono passata poco prima di mezzogiorno e c'era davvero l'imbarazzo della scelta. Bel pane, ma ben altro ha attirato la mia attenzione: brioches dolci e salate in tutte le fogge, pizza e pizzette, torta di riso, ciambella (in una teglia enorme da farsi tagliare a tranci), biscotteria da tè, crescente ai ciccioli e alle olive, focaccia all'olio in tranci e farcita, panini al latte al salame o prosciutto, pasta fresca di tutti i tipi e curiose torte a forma di brioche enorme alla crema o alla glassa...insomma a memoria mi fermo qui, ma lì c'è ancora molto altro. Ho scorto anche entrando, sulla sinistra, l'accesso al locale retrostante dove panificano, quindi questo panificio è proprio un forno, e ciò spiega la freschezza e l'abbondanza della loro offerta.



Un posto da tornarci per assaggiare qualcosa di diverso ogni volta.

29 marzo 2009

Redipane - Bologna

Dove: via S. Gervasio 1 - Bologna
Lascia perdere: torte con ingredienti freschi (come quelle alla frutta o la Mimosa)
Pro: locale versatile (caffetteria-panificio-pasticceria), aperto tutti i giorni dalle 7 alle 21 (anche domenica)
Contro: parcheggio, attenzione ad alcuni alimenti freschi, potrebbero essere rimasti troppo sotto i "riflettori", prezzi alti
Redipane è un bakery-cafè, cioè un locale con la formula panetteria/pasticceria + caffetteria. E' molto easy: aperto sempre, domeniche comprese, tavolini interni dove ci si può sedere tranquillamente a qualunque ora per un caffè, un cappuccino, un aperitivo scegliendo dal banco della pasticceria un trancio di torta, una brioche. Volendo si può entrare anche solo per acquistare pane e/o biscotti. Si trova in via S. Gervasio, laterale di Ugo Bassi, di fianco al Mercato delle Erbe.
Ho purtroppo però avuto una spiacevole sorpresa, era domenica e ho acquistato una torta fresca, la Mimosa (al cui interno c'era uno strato di crema pasticcera e frutta fresca in pezzi). Ho speso 12 euro, vedendola sembrava freschissima. In realtà il pan di spagna era secco e la frutta e la crema erano fermentate. Ho dovuto così buttare tutto. Ci sono rimasta male, proprio perché mi attendevo maggior controllo degli alimenti. Forse non rimettono le torte in frigo alla chiusura o le stesse rimangono troppo esposte.
Meno male che non ho avuto una gastroenterite (come al Krisstal) grazie al fatto che la torta era immangiabile, essendo già avariata!
Quando tornerò non riproverò più torte con ingredienti a rischio, come panna o crema o frutta, al massimo un cappuccio e brioche!
Alla domenica sera c'è sempre gente dato che sfornano le baguette (ma forse non sanno che le baguette sono precotte).
Il suo gemello è in Piazza Otto Agosto (che fa anche pizze al trancio).
ps. Se proprio proprio, meglio mangiare un trancio di torta sul posto, così se non è fresco glielo si può tirare dietro subito!

23 marzo 2009

Bottega del caffè - Bologna

Dove: Via Orefici 6 - Bologna
Da provare: caffè macinato al momento; cioccolate pregiate
Pro: vasto assortimento di caffè, tè, cioccolate, confetture, buon prezzo del caffè macinato, aperto domenica (in questo periodo).
Contro: parcheggio, prezzi alti per il resto, non è facilissimo scegliere con tranquillità per la presenza un po' invadente dei commessi

Se siete in centro, e avete fatto un giretto al Mercato di Mezzo, tornando su via Orefici sarete attirati da un fragrante aroma di caffè. Difficile resistere, proviene dalla torrefazione la "Bottega del Caffè", un'istituzione bolognese aperta da decenni. E sarete attirati sopratutto in questo periodo prepasquale, dalle svariate uova di cioccolato che fanno capolino dalle vetrine. Ci butterete un occhio e non potrete fare a meno di entrare a curiosare per portarvi a casa qualche delizia.
Scendendo una scala si arriva in un vero e proprio emporio di cioccolata, tè, caffè e dolciumi.
In primis la torrefazione del caffè: molte varietà da acquistare ad etti, in grani o facendosele macinare al momento. Io ho preso un etto di decaffeinato (€ 2) e mi sono goduta il suo aroma che, così vivo, proveniva dal sacchetto, per molte ore a venire...ha addirittura profumato anche l'abitacolo dell'auto mentre tornavo a casa...appena arrivata non ho resistito, ne ho subito fatto una tazzina: che intensità!
All'interno si è avvolti da cioccolate e cioccolatini di tutti i tipi, sopratutto pregiati, come i fondenti Amedei, che hanno sia in tavolette grandi che in formato cioccolatino.

Hanno anche tanti mini uova pasquali molto carine (e molto care), io ho preso questa della Maglio, ricoperta di mandorle a scaglie.

Oltre a tantissime cioccolate, non manca il reparto tè e quello confetture: completo l'assortimento delle Wilkin & Sons (tra cui anche il lemon curd); poi mi ha attirato anche un piccolo espositore con tutti i diversi tipi di sale (rosa, dell'Himalaya, nero, ecc..a dire la verità l'assortimento più completo di sali e pepi è da "Specialità in vetrina" nella galleria Bass'otto, anche water bar).
Mi è piaciuta particolarmente la scansia dei budini instantanei, della Andrea Steiner, con gusti mai visti prima d'oggi come il budino ai frutti di bosco o la mousse alla zabaione. Ho acquistato questo davvero originale, il budino alla rosa.

Insomma, anche se magari il commesso appena entrate vi dice, "posso aiutarla?" (cosa che personalmente detesto, perchè sono capace di cavarmela da sola e quando ho bisogno chiedo), voi dite "dò un'occhiata" e cominciate a prendere qualcosa dalle scansie, uscirete sicuramente soddisfatti.
Ho letto in vetrina che (periodo prepasquale?) la bottega del caffè rimarrà aperta anche la domenica fino alle 19.

17 marzo 2009

Panificio Atti - Bologna

Dove: Via Drapperie 6 - Bologna
Da provare: tortellini originali bolognesi, raviole sfogliate, torta alle tagliatelle, crocette
Lascia perdere: zoccoletti (secchi!)
Pro: Locale storico d'Italia, specialità bolognesi, sfiziosità, etichette simpatiche fatte ancora a mano
Contro: prezzi altissimi, nessun parcheggio (pieno centro), roba fresca e vecchia allo stesso tempo (dipende dalla fortuna), appena entri ti chiedono subito cosa vuoi (volevo guardare prima...!)

Atti è un pezzo di storia di Bologna. Negozio storico, aperto da oltre un secolo, frequentato anche da G. Carducci e G. Morandi, in quel di via Drapperie, tra i viottoli del Mercato di Mezzo. Nato in origine come fornaio ora occupa tre vetrine: salumificio, gastronomia, panificio con pasta fresca e pasticceria. Il capostipite fu Paolo, a cui si sono succedute le generazioni successive, senza mai chiudere il negozio. Non so quale altra attività ha resistito così a lungo, mi viene in mente la pasticceria Gamberini in Ugo Bassi che so aperta dai primi del Novecento e probabilmente anche La Coroncina in via Indipendenza.
Il bolognese si sa, non va a far spesa regolarmente al Mercato di Mezzo e/o da Atti, perchè sa di lasciarci troppi soldi. Però quella volta che capita lì, non può non comprare qualcosina. Io oggi due cosette di pane e pasticceria, due di frutta e verdura e un po' di formaggio ci ho lasciato quasi trenta euro. Esagerati! Solo da Atti per un po' di pane e due dolcetti ho speso una decina di euro.
Per darvi un'idea dei prezzi di Atti, ho sottomano lo scontrino che ho tenuto per scrivere questo post. Il pane costa (udite udite) € 6,80 al chilo. I salatini € 37 al chilo (ne ho preso un'etto e qualche grammo e ho speso circa 4 euro!), le raviole € 29 al chilo. Se dovessimo comprare il pane qui tutti i giorni ci andrebbe uno stipendio medio! Quindi Atti continua a sopravvivere grazie alla toccata e fuga dei miei concittadini, sopratutto magari anziani residenti in zona, studenti che non conoscono bene la città, professionisti di passaggio e qualche turista.
Se il pane costa così non oso pensare quanto costa la gastronomia, che francamente non ho ancora provato. Certo che in tempi di crisi, sarebbe opportuno da parte di certi commercianti, piuttosto che tenere i negozi semivuoti, andare incontro alla gente, che con tali prezzi guarda e non entra. In fondo è cibo, non oro!
All'interno il locale è ancora come una volta, con l'addetto seduto alla cassa dove paghi prima di aver ritirato la roba.
Ci sono molte sfiziosità: vari tipi di pasta fresca ripiena come i già citati tortellini, tortelloni, ravioli, gnocchi (anche verdi) da loro promossi come fatti a mano.
Poi per il pane, famosa è la crocetta, come quella ferrarese, schiacciate al rosmarino o semi di papavero, che ho trovato un po' secca, ma buona e poi salatini, assaggiati, ma troppo salati e raviole, tante raviole, di tutti i tipi : rosse all'alchermes e glassate con vari tipi di glassatura. A me ha attirato la raviola sfogliata, leggerissima, friabile, ripiena di crema, una vera leccornia.
Vorrei rcordare che Atti è famoso anche per la torta con le tagliatelle, specialità bolognese, che oggi avevano in formato mignon. Ovviamente anche pinze e ciambelle a completare l'offerta.
Se non siete mai stati, è d'obbligo metterci piede almeno una volta stanziando una cifretta e comprando un po' di sfiziosità (il pane è mediocre, a parte le crocette).

6 febbraio 2009

Panetteria Marconi - Bologna

Dove: Via Marconi 43, Bologna
Da provare: il pane
Pro: freschezza e bontà del pane e pasticceria
Contro: essendo in centro, si raggiunge solo in autobus o col permesso
Negli ultimi due mesi mi è capitato di frequentare il quartiere Porto (Via Riva Reno, via Marconi, ecc.) e dovendo comperare il pane ho voluto entrare in questa piccola panetteria in via Marconi, non aspettandomi nulla di particolare.
In via Marconi c'è anche la Pam, ma ho smesso da tanto di andare in questa catena: fra i supermercati è quello con i prezzi più alti in assoluto e per la frutta e verdura è più caro persino dei fruttivendoli del centro. Solo il mercatino di Piazza Aldrovandi batte il record di prezzi da rapina per l'ortofrutta.
Tornando alla nostra panetteria, il primo giorno vado e acquisto il pane. Torno a casa, lo assaggio e rimango colpita da quanto era buono. Sarà un caso fortunato, mi dico. Due giorni dopo lo ricompro, di altro tipo, ma la bontà è sempre identica. E poi così via, vado più volte e sperimento un po' tutte le varietà passando anche ai dolci: biscottini, meringhe, dolci di carnevale.
Un solo giudizio: il pane è squisito. Ha quel gusto di pane di una volta. Innazitutto è fresco (lo fanno tutti i giorni, hanno il forno interno), come è fresca la pasticceria. E' gestito da una signora: a quanto pare non l'ho scoperto solo io , al mattino il pane lì va a ruba, ma si trova anche al pomeriggio, ovviamente quello rimasto. La panetteria è piccolina e non si trova tantissimo (ma è giusto, poche cose e fresche, piuttosto che tante che rimangono lì e poi te le spacciano per buone invece sono secche e vecchie).
Un appunto per le sfrappole che stanno facendo in questi giorni: imperdibili!

9 dicembre 2008

Ambasciatori - Bologna

Dove: Via Orefici
Pro: libreria aperta fino a mezzanotte (non dimentichiamoci però di Feltrinelli in via dei Mille, anche edicola e aperta fino alle 2), sconto 5% sui libri (se socio Coop), presenza di prodotti gastronomici particolari, panini fatti al momento, bersi un cappuccino (magari da solo) senza lo stress di entrare in un bar, e sfogliando un libro che intendi acquistare, ampia enoteca
Contro: disposizione cervellotica, ristorante caro e caotico, due casse: una per i libri e una per i prodotti alimentari (che non sono scontati se socio coop), troppo poco spazio dedicato ad Eataly, ascensore non funzionante (speriamo solo temporanea), mancanza di riscaldamento (al piano terra e primo), parcheggio impossibile

Aggiornamento settembre 2009
Finalmente l'ascensore e la scala mobile funzionano

Aggiornamento 11/01/2009

Dopo l'iniziale curiosità, il ristorante alle ore 20 era semideserto,
segno che ciò che ho scritto su di esso l'hanno capito anche molti altri.
Da domani e per sempre lo sconto sui libri per i soci Coop sarà solo il 5%.
Per ovviare al freddo, al piano ristorante (al piano terra è ancora spento) hanno messo due stufe elettriche...

6-7-8 dicembre: 3 pomeriggi di shopping. Ecco come ho trascorso questo ponte. Sabato shopping a Modena, ieri e oggi a Bologna. Nei miei numerosi e curiosi vagabondaggi di questi tre giorni, ho voluto anche "andare a conoscere" il nuovo Ambasciatori. Inaugurato da 3 giorni.

Che cos'è l'Ambasciatori? Un pezzo di storia della città. Ex cinema situato in via Orefici angolo via Pescherie Vecchie, in pieno centro, da anni abbandonato. Finalmente l'hanno recuperato, non era un gran bel vedere un palazzo fatiscente a ridosso di Piazza Maggiore.
L'ha preso la Coop e ci ha fatto uno spazio multifunzionale. Oggi l'ho visitato per bene ed eccone la recensione.
Devo premettere che sono rimasta un po' delusa, secondo me non è ben strutturato; forse è ancora un po' in divenire. L'Ambasciatori è su 3 piani più un seminterrato (solo per le toilettes). Caotici.
Al piano terra c'è la prima parte della libreria, la caffetteria e la prima parte di Eataly.
Al primo piano c'è la seconda parte della libreria, il ristorante e la seconda parte di Eataly.
Al secondo piano c'è la terza parte della libreria, l'enoteca e la terza parte di Eataly.
Libreria: divisa in tre e dovendo fare avanti indietro per le scale. Se entri e cerchi un titolo da solo è un andirivieni continuo dalle scale, se chiedi al commesso ti tocca aspettare che facciano su e giù. Le scale non sono nemmeno poche e pure ripide. Speriamo entri in funzione al più presto l'ascensore. La disposizione è a scaffale aperto, come già visto in altre librerie Coop (la più comoda e su un unico piano è quella del Centronova: c'è sempre poca gente, quindi tranquillità ed é ben fornita e ben disposta, è la mia preferita su tutte le librerie Coop). Ovviamente ti consiglio librerie Coop se sei socio Coop per il 10% di sconto su tutti i libri.
Caffetteria: in una saletta attigua, un tavolone condiviso in mezzo agli scaffali di dolciumi di Eataly e al banco dei panini (di sera chiuso). Il banco dei panini è una mini salumeria: tu scegli il pane e l'addetto ti taglia il salume preferito da scegliersi su una lavagnetta (non sono tramezzini o panini con salse o altre diavolerie, ma il vecchio pane e salame tanto per intenderci; il prezzo non è dei più modesti, si spendono anche € 4,50 per un panino. La caffetteria è ancora priva di riscaldamento; non c'è molta scelta di bevande calde, in compenso ci sono dei dolcetti freschi da banco gustosi (ad esempio uno mi ha ispirato: un biscottone fatto con la pasta dei baci di dama). C'è qui sempre il problema della mancanza di tranquillità, dato che c'è un turn-over di gente che entra ed esce. Un' ottima caffetteria interna ad una libreria è quella di Mondadori in via d'Azeglio pedonale; c'è un salottino a parte intimo ed elegante, una bomboniera.
Ristorante: pessima disposizione, prezzi da ristorante di lusso, senza riscaldamento e un caos pazzesco. Era talmente assurda la situazione che mi era venuta ansia solo a guardare chi stava mangiando. Saletta attigua simile a quella della caffetteria, con banco salumeria (che c'entra qui? Era da posizionare dentro all'enoteca, semmai). Tavolone condiviso, banchi frigo e scaffali di salse e sottoli davanti e dietro. Gente che entra ed esce continuamente per guardare e/o acquistare salumi e formaggi al banco e/o curiosare negli scaffali gastronomici. Il colmo viene raggiunto nei tavoli esterni: qualcuno ha avuto la bizzarra idea di posizionare alcuni tavoli in mezzo ai libri e ai prodotti alimentari. C'è chi guarda i libri, chi guarda i pacchi di pasta, chi guarda chi mangia e tu lì in prestito a cena...ma come si farà mai a godersi ciò che si sta mangiando?
Situazione grottesca se vuoi dare un'occhiata alle salse e ai sughi, negli scaffali centrali del primo piano, che arrivano fino a terra, e piegandoti magari in basso per afferrare il barottalo... ehm ehm...il tuo fondoschiena potrà prendere contro nei casi migliori alla spalliera della sedia di quello che sta cenando, nei casi peggiori alla sua testa...o viceversa quello che sta cenando, potrà subire incontri ravvicinati del terzo tipo, non proprio di quel tipo...
Tra l'altro ho dato un occhiata ai prezzi del ristorante: 10-12 euro un primo; anche 20 un secondo. No grazie, a quel prezzo vado altrove.
Enoteca: ultimo piano, probabilmente l'ambiente più azzeccato. Pieno di tavoli e molto frequentato, è in una grande sala finalmente solo dedicata ai vini. Ai lati scaffali di bottiglie (ce n'è veramente tantissime) e un bancone. La gente non entra a meno che non sia specificamente interessata all'acquisto di un vino. Ti siedi, qui è riscaldato e prendi un calice con piatti dedicati come affettati e formaggi o altri stuzzichini.
Eataly: un gran peccato sia così sacrificata, spezzettata. Per me era la cosa più interessante, prodotti introvabili e di qualità, seppur a prezzo alto. E' sparsa un po' dappertutto, nella caffetteria ci sono i dolciumi, in mezzo ai libri le caramelle e i pacchi di pasta, al ristorante salse e salumi, in enoteca i vini. Alcuni prodotti interessanti che ho acquistato sono una crema di formaggio di fossa; una salsa verde ai pinoli; il "vero chinotto" e la "vera gazzosa" in bottiglietta di vetro, le paste di meliga, le pastiglie Leone al cioccolato.