15 settembre 2008

Ristorante pizzeria Il Brigantino - Barletta (BT)

Si dà l'aria di essere il ristorante più fighetto di Barletta, uno dei pochissimi, anzi, forse l'unico ad avere la terrazza ristorante sulla spiaggia. Sulla riviera romagnola beach restaurants di tendenza ce ne sono tanti. Fatto sta che nonostante i prezzi più elevati, (in un contesto di prezzi più bassi rispetto al nord Italia per cibi e locali di ristorazione) e che la terrazza non sia chissà che, è preso d'assalto, sopratutto nelle sere d'agosto.
Di giorno è beach bar, di sera beach restaurant. Si entra da un portoncino su qualche scalino che fa sempre snob...

Ci accomodiamo e in realtà non è poi che si veda molto, siamo in prima fila, ma la visuale è inesorabilmente quella di una spiaggia nera con una poco raffinata barra di ferro ad altezza occhi.

Il menù di pesce non è particolarmente ricco, strano, visto che tutti mangiano pesce...pochi primi, pochi secondi. Una scelta alquanto ridotta.
Come primo opto per un piatto di papillons salmone e caviale, cioè le classiche farfalle. Piuttosto mediocre il tutto: pasta secca confezionata (almeno la pasta fresca ci stava) di scarsa qualità condita con un sugo di panna e qualche straccetto di salmone affumicato e un po' di (presumo) uova di lompo. Passiamo ai secondi, la scelta è così ridotta che chiedo il pescato del giorno, mi accompagnano al carrello del pesce dove (ahimè) la scelta era tra triglie e un pescione enorme da 4 porzioni minimo. Che faccio? Immalinconita accetto una frittura di triglie. Fresche, ma anonime.
Per terminare dato che dei dolci non sembra esserci traccia, prendo il classico sorbetto al limone, quest'ultimo senza infamia nè lode.
Due primi, due secondi, due sorbetti, un'acqua, una cinquantina di euro.
Che dire, a Barletta si mangia molto bene dappertutto, persino nei chioschi di street food, ma qui fa eccezione. Mi aspettavo molto di più.

18 luglio 2008

Stefino - Bologna

Gelateria molto conosciuta in quel di via Galliera, praticamente all'angolo col giardinetto di piazzetta S. Giuseppe, dove ci sarebbero alcune panchine utili a gustare in santa pace il gelato, o meglio la granita, ma spesso e volentieri sono occupate da extracomunitari poco raccomandabili.
Questa è anche l'unica gelateria "col numero". Sì, perché la fila è sempre così lunga per ordinare, che hanno predisposto il numeratore di arrivo, proprio come negli uffici pubblici: si arriva, si prende il proprio numero e si attende con pazienza in piedi o nell'unica panchina sotto il portico che la propria cifra compaia sul display all'interno del negozio. Già non c'è quasi il negozio! C'è una sola vetrina stretta finestrata al quale ci si presenta.
In ogni caso fa la migliore granita siciliana della città. Sopratutto quella alle mandorle: un pasto. Nulla a che vedere con le granite con ghiaccio grossolanamente tritato e sciroppo. Questa è pastosa, da mangiarsi col cucchiaino. Se si vuol aggiungere la ciliegina sulla torta, farsi mettere anche la panna montata sulla sommità (gratuita). Ho assaggiato anche la granita al cioccolato, discreta, ma nulla a che vedere con quella alle mandorle.
I gelati, tranne quelli al cioccolato, sono piuttosto nella media. Ho provato il cuba (cioccolato con lieve sentore di amarena), leggero e gustoso; il nuovo pera e cannella (originale, ma poco incisivo) e il fiordipanna (acquoso, mediocre).
Stefino fa anche focacce con panna e cannoli siciliani. Aperto fino alle 0.30. E' un po più caro della media: una vaschetta 500gr. € 9 e con solo la possibilità di 3 gusti.
Consiglio di rimanere sui gusti cioccolatosi e di puntare sulla granita alla mandorla, si avrà il meglio da questa gelateria.

15 luglio 2008

The Balmoral - Bologna

Aggiornamento luglio 2009: The Balmoral ha cambiato gestione. Al suo posto ora ha aperto un ristorante di nome 051 ZEROCINQUANTUNO.

Proprio in P.zza Maggiore, di lato al Palazzo dei Notai (precisamente via dei Pignattari 1) c'è un pub-pizzeria-ristorante (ancora il solito locale "poliedrico" grr...) chiamato The Balmoral, con l'accento sulla seconda sillaba, dal nome del castello scozzese.
Il posto è bello, ma proprio perché l'arredamento è tutto in legno è molto più simile ad un pub che ad un ristorante pizzeria. Questo sopratutto nella sala al piano terra, dove la gente va prevalentemente a bere e a prendere l'aperitivo. Ed è talmente vero che proprio qui campeggia un grandissimo cartello sulla parete che lancia l'offerta: aperitivo € 7 tutto incluso. Salendo al primo piano probabilmente si cenerà, ma l'ho visto sopratutto frequentato per aperitivi quando sono stata io, qualche settimana fa, un sabato.
All'esterno c'è la solita veranda (in legno anch'essa) con tavolini che per un non bolognese può essere un buon diversivo, dato che ha la vista laterale sull'immensa San Petronio e Piazza Maggiore. E' francamente più carino all'interno.
Ho voluto testare l'aperitivo, dato che sul loro sito Internet proclamano di avere un buffet molto ricco e hanno corredato di foto per dimostrarlo. Bene, quelle foto non si riferiscono di certo al buffet dell'aperitivo, ma a chissà quale buffet! Forse a quello degli antipasti del ristorante? Questo è scorretto, io sono andata volutamente per l'aperitivo pensando di trovare chissà quale buffet alla milanese...e invece...invece è un buffet come tanti altri, forse invece che 5 scelte ce ne sono 6, tutto qui. E poi è un buffet sopratutto a base di pizza, sfruttando appunto il fatto di essere anche pizzeria: spicchi (piccoli) di pizze margherita e di fornarine che poi sono le cose più "mangiabili", per il resto qualche piatto freddo poco sapido e un po' di pasta calda (un miracolo quasi rispetto alle altre esperienze di aperitivo...!). Le pizze sono mediocri, sottili, quindi come pizzeria certamente non andrò.
Il servizio è stato inefficiente, abbiamo chiesto due calici di vino, dopo aver preso l'ordinazione nessuno è arrivato a portarceli, siamo così dovuti alzarci e andare a prendere da bere al bancone per poi portarcelo da soli al tavolo. E sul tavolo, nessun tovagliolo o poggiabicchiere...
Verso le 21 è iniziata musica dal vivo, bravi, ma è stato un crescendo assordante, non si poteva più conversare, siamo così stati costretti ad andarcene.

13 luglio 2008

La Cucombra - Sagra del cocomero e del melone - San Matteo della Decima (BO)

San Matteo della Decima (BO) 4-13 luglio

Cocomero e melone: due frutti freschi e in stagione, che se dolci e gustati freddi al punto giusto sono molto gustosi.
Non lo sapevo che fossero autoctoni anche nella zona della "bassa" bolognese e per giunta molto buoni.
San Matteo della Decima è una frazione di San Giovanni in Persiceto, 40 km circa da Bologna (o meglio da casa mia). Paesino brutto, anzi non è nemmeno un paesino, è una zona industriale con tanti capannoni, alcune case (brutte) e un parco spelacchiato. E' come dire Bologna Roveri, tanto per dare l'idea. L'impegno dei volontari e degli organizzatori è sempre encomiabile, di qualunque sagra si tratti, ognuno fa con i mezzi che ha. E difatti questo parchetto è l'unico spazio che ha S. Matteo della Decima. Piuttosto che essere degli zombie, ci si prova. Sorvolo sui difetti della sagra anche se ci sono, proprio perché l'impegno ad "esserci", a costruire qualcosa supera le lamentele.
Bene, in questo parchetto spelacchiato hanno messo tutto quello che si poteva. Nel loro piccolo. Alla buona.
Quattro stand gastromici: pizzeria, ristorante tradizionale (un po' di tutto: tortelloni, tagliatelle, straccetti di manzo, pollo allo spiedo, prosciutto e melone e qualche improbabile piatto di pesce...quello preferisco mangiarlo nelle sagre della zona del delta del Po o nel riminese, almeno so per certo che è pesce fresco...qui ho grossi dubbi...molto più probabile sia decongelato), la Taverna del Volpone (ancora più informale, con piadine, panini, patate fritte, gelati). Nulla mi sconfinfera abbastanza, del resto il piatto forte è il cocomero. Così opto per una pizza capricciosa. Anche attirata dalla scritta "cotta nel forno a legna". Cotta sì, ma nel forno e basta. Questa è stata una cosa detestabile, la menzogna. Prezzo basso (due pizze farcite, una coca grande alla spina e un'acqua 15 euro), ma attesa interminabile. Pizzaioli improvvisati molto lenti hanno fatto sì che io mangiassi dopo oltre 30 minuti di attesa.
Successivamente non poteva mancare la fetta di cocomero (o cucombra in dialetto bolognese): € 2,50 per un'enorme fetta dolcissima, dotata di solo un coltello (io sono abituata a mangiarla con anche la forchettina) che ha reso l'assaggio abbastanza disagevole...ma ci si adatta per vivere l'atmosfera campestre. C'era anche la vendita e così ho approfittato per acquistare un bel meloncino Tamaris profumatissimo. Infine un curioso banco di intagliatori di cocomeri e meloni attirava i curiosi.


Per il resto poco altro, uno stand della pesca (non il frutto!), un'orchestrina di cantanti revival un po' stonati, un dj assordante dal bar, tanti bambini e un Wc (che dopo aver mangiato il cocomero si sa...può essere molto utile...).

9 luglio 2008

Baraonda - Rastignano (BO)

Aggiornamento giugno 2009: il Baraonda è ora il CAFFE' MARTINI.

Erano anni che il Baraonda era chiuso. Ha riaperto quest'anno a maggio. E' sempre stato un locale estivo. Quest'anno il Single è chiuso, l'organizzazione si è spostata qui. Il single non mi piaceva e difatti il baraonda non se ne discosta molto...E' sempre a Rastignano, in via Serrabella, dietro lo Star City, la multisala. E' un po' imbucato, per entrare devi percorrere tutto il corridoio esterno del cinema. E' lo spazio ricavato di fianco alla piscina dello Junior Club, coperta da tende, anche se si intravede dal Baraonda. Per lo meno dopo le 23 quando sono entrata io.
La serata è rigorosamente il venerdì (per adulti) e ci sono le liste omaggio donna-ridotto uomo. Non è malaccio, c'è una parte interna, un po' spoglia e strana che ha divanetti e uno spazio tavoli ma non funzionante come ristorante, o per lo meno non so se qualcuno avessi mangiato qui ore prima, non sembrava di sicuro (almeno quando sono stata io, i primi di giugno di quest'anno). Qui c'è musica evergreen anni '80-'90, forse anche un po' patetica, i mix non sono riuscitissimi. Direi che la massa però rimane fuori, nell'unica pista strapiena con musica house e commerciale (più house che commerciale). Pista piccola, resa ancora più piccola dai divani a bordo pista sormontata dal solito tendone con lampadario e vari bar sotto dei gazebi sparsi un po' per l'area. Drink card per entrare che dovrai far timbrare se non hai consumato per poter uscire (la donna in lista se non beve paga zero). Come disposizione della discoteca, la pista, i bar, ecc mi è sembrata molto simile al Forte Iola, anzi sembra un clone del Forte Iola, con la differenza che il Baraonda ha anche una parte interna (semideserta). Direi che nonostante gli sforzi che ha fatto non riesce ad essere un posto chic, ma di medio livello. Come ho detto l'atmosfera è molto simile a quella del Single (confusione e musica che si accavalla al S.).
Sono più o meno uguali i tre...Baraonda=Single=Forte Iola. Visto uno visti tutti.
Ah...dimenticavo...il parcheggio è la discesa negli inferi bui...ci credete che abbiamo girato almeno 15 minuti con quasi il sentore del panico perché non si trovava l'auto? Rubata? Macchè! Il posteggio è buio, ma talmente buio che non riesci in nessun modo a riconoscere le auto, vai a tentoni. E le sterpaglie coprono i marciapiedi con l'effetto di essere piuttosto pericoloso per l'incolumità fisica, io ho rischiato di cadere e/o di slogarmi una caviglia. Credo che mettere un lampione invece di posteggiatori che ti indicano un luogo totalmente buio sarebbe stato ben più utile.

5 luglio 2008

La tua piadina - Bologna

Il migliore cassone di Bologna.
Imboscato sotto al portico di via Borgonuovo, laterale di via S. Stefano, c'è questa piadinoteca da leccarsi i baffi. Parcheggio impossibile, anzi, non ti puoi nemmeno fermare con l'auto, la carreggiata non lo permette. Aperto solo fin verso le 22 e la domenica è chiuso.
C'è un tipo simpatico all'interno che ti fa aspettare un bel po' dopo che hai ordinato, è proprio una piadinoteca artigianale: infatti le piadine e/o i cassoni li fa al momento. I prodotti sono freschi, grandi e hanno buon prezzo. Il locale è molto piccolo, non c'è spazio per consumare all'interno, ma solo per attendere, quindi è un take away puro. Ha una particolarità che ho notato, simpatica, c'è una credenza piena di barattoli vuoti di zuppe Campbell al pomodoro. Dietro al bancone insaccati vari che vengono affettati dopo l'ordinazione.
Puoi scegliere la combinazione di ingredienti che vuoi dal menù con la piadina che vuoi: la spessa di Bertinoro o la sottile riccionese. C'è anche una novità assoluta, la piadina nera senza strutto con mallo di noce e fagioli azuki. Io ho scelto il ripieno e poi mi sono fatta consigliare quale tipo di piada abbinarci. Ho voluto provare tre tipi di piadine: Nerella con squacquerone e rucola, Bertinoro con prosciutto di Parma, crescione prosciutto cotto/mozzarella.
Nerella: apprezzo la novità ma la sconsiglio, non sa di niente, anzi a me proprio non è piaciuta.
Bertinoro: molto buona, simile al mitico cassone (stessa pasta).
Cassone: una roba strepitosa. Straconsigliato.

Bombo 2 - Bologna

A differenza del nome, questo locale è sopratutto una creperia, anzi direi la più vasta creperia di Bologna. Aperta da tantissimi anni, è oramai divenuta un punto di riferimento per i bolognesi, sopratutto data la sua apertura notturna fino alle 3. Non chiude mai, nemmeno la domenica.
E' in via S. Felice 93, dopo l'incrocio con via della Grada, parcheggio in doppia fila o a piedi...
Come dicevo è sopratutto una creperia sia dolce che salata. Di crepe salate ce ne sono molte, ma di crepe dolci ce n'è veramente una lista quasi infinita: le classiche (con Grand marnier e Nutella), quelle con la confettura (tutti i tipi di confettura), frutta, panna, altre creme spalmabili, ecc. e combinazioni a scelta. Io ho preso una crepe mascarpone e Nutella e non è male, anche se il mascarpone freddo stona con la Nutella calda. Ci sono anche bomboloni da farcire come vuoi, la scelta è più limitata (confetture, creme spalmabili) e mi sembrano, almeno quello che mangiai io, alla cioccolata bianca, scongelati e riscaldati, con l'effetto unto.
Fa anche bar e all'interno ci sono sgabelli con banconi, se si desidera consumare una crepe all'interno, per una sosta veloce.