19 giugno 2009

Bar Pasticceria Guidotti - Bologna

Dove: Via Mazzini 1 - Bologna
Da provare: tramezzini, brioche dolci e salate
Lascia perdere: paste
Pro: sempre aperta; ma dà il suo meglio al giorno
Contro: come pasticceria notturna non è un granchè, parcheggio non facile
L'avevo frequentata sempre come pasticceria notturna e poi a forza di assaggiare paste più cattive che buone l'avevo bocciata definitivamente. L'altro giorno mi sono trovata per caso a provarla all'ora di pranzo meravigliandomi di quanto l'offerta diurna sia diversa da quella notturna. Al giorno il bancone trabocca di brioche dolci e salate, con una forte presenza del salato (oltre ai lievitati anche pizzette e salatini) ed enormi tramezzini a € 3 (solo di 2 tipi: prosciutto-mozzarella e tonno-uova). Tutto fresco, invitante.

tramezzino di Guidotti
La pasticceria al giorno è poca poca e rimane in un angolino. Poi in notturno il bancone cambia e salati e brioche viceversa diventano la minoranza (e un po' rinsecchiti) per far posto a paste, bomboloni e pasticcini, neanche tanti in verità.
Il personale diurno è gentile, fanno turni ovviamente, dato che Guidotti fa orari "pazzeschi", dalle 5 alle 3 tutti i giorni (compreso domenica e festivi). Praticamente non chiude mai.
Ha anche una sala da tè (che dati le tende e il tovagliato a quadretti è più una sala "da trattoria") che risponde alla versatilità di questo locale: mentre alle 17 ti puoi sedere per bere qualcosa, alle 13 diventa una mini ristorante. Qui, dato l'ambiente poco pretenzioso, pranzano molti anziani, qualche donna da sola. L'atmosfera è particolarmente informale, il via vai è frequente e si respira un aria amichevole, anche in mezzo ad estranei e se pranzi lì, non percepisci di sentirti solo. In effetti, se fossi da sola e avessi voglia di un pasto al ristorante, lo proverei anche io e non penso che mi sentirei a disagio. All'esterno una lavagna espone il menù: primi a 5 euro, secondi con contorno a 6/7, piatti di tradizione bolognese misti a ricette più classiche.
Guidotti è anche bar. In vetrina spiccano delle scatole di biscotti originali inglesi al burro (butter cookies) e tante caramelle.

17 giugno 2009

Caffè Baglioni c/o G. H. Baglioni

Dove: Via Indipendenza 8 - Bologna
Pro: Ambiente esclusivo
Contro: zona a traffico di solo mezzi autorizzati

L'hotel Baglioni a Bologna è un'istituzione. E' il più famoso e il più lussuoso della città (non a caso è anche un Leading).
Nella centralissima via Indipendenza (non pedonalizzata, ma con accesso consentito solo a mezzi autorizzati), all'interno dell'hotel, entrando alla destra della reception, al piano terra, c'è il Caffè Baglioni. Fuori il frastuono del corso più frequentato e pulsante della città, dentro uno suggestivo angolo esclusivo e silenzioso, ideale per fare una pausa di alto livello, o un incontro di lavoro.
Non c'è nessuno, forse perchè non si sa che il bar è aperto anche agli esterni. Effettivamente, il Baglioni per un bolognese è quasi inviolabile. Superato il timore reverenziale, si avrà la piacevole soddisfazione di concedersi un piccolo lusso, magari dopo qualche intensa ora di shopping, nello sorseggiare un tè seduti su comodi divani avvolti da specchi e velluti servito nella teiera d'argento e con un piattino di pasticcini (che ti portano anche se non li chiedi, segno di distinzione). Il caffè invece lo portano in bellissime tazzine di porcellana decorata.
Il momento migliore per andare al caffè Baglioni è il pomeriggio, a quell'ora c'è grande tranquillità; inoltre il bancone del bar è altrove e l'ordinazione viene servita nel salone adiacente, non avendo così nessun disturbo di via vai di camerieri o di ospiti dell'albergo.
Quanto si spende? Non ne ho idea, sono stata invitata. Qualunque sia il prezzo, ovviamente ne vale ampiamente la pena.

5 giugno 2009

Tarantella che pizza - Monselice (PD)

Dove: via C. Colombo 79 c/o Centro commerciale Airone- Monselice (Pd)
Pro: tranquillità e ampio posto a sedere


Monselice è una bella cittadina in provincia di Padova e a soli 50 minuti da Bologna. Ulteriormente comoda, è appena fuori dall'uscita dell'autostrada.
Per una giornata di shopping la statale che collega le città murate della provincia padovana (Cittadella, Este, Montagnana e Monselice) è l'ideale, con un susseguirsi di centri commerciali, supermercati (tra gli altri un mega Billa e un enorme Lidl), spacci, capannoni di scarpe e abbigliamento.
Ben visibile, fuori dal centro di Monselice, su questa statale, c'è un centro commerciale di nome Airone. Qui ci si perde almeno 4 ore.
Le donne bolognesi attente ai negoziucci di abbigliamento giovane e carino conoscono Reds e sapranno che l'unico negozio di Bologna (ex via Indipendenza) ha chiuso i battenti. E non ce n'è più uno fino a Cento (Fe). Inoltre ad andare a Cento ci si mette di più che andare a Monselice. Ma sopratutto Reds all'Airone è una cosa incredibile! E' grandissimo, quasi sconfinato: un mega emporio (deve probabilmente avere la collezione completa). Favoloso. Minimo 1 ora si perde solo per guardare. E poi Bata, enorme e con commesse che si fanno abbondantemente i cavoli loro (provi tutte le scarpe che vuoi da solo); poi Piazza Italia, un brand che non c'è a Bologna, tipo Mela Blu (che ha chiuso pure lui, ex Meraville), roba carina stile navy, con prevalenza maschile, ma anche femminile. E poi Marco Polo Expert, profumeria, oreficeria, pelletteria, un supermercato e tanto altro.
Tre sono i punti di ristoro distinti (paninoteca; pizzeria e self-service): tra questi Tarantella che pizza. Dietro ad essa c'è un marchio di nome L'albero, creazione dell'azienda di Monselice Berica Chef, che sotto quel brand ha altri punti di ristoro a Padova provincia e Vicenza.
Il menù propone essenzialmente pizze, in due declinazioni: tranci di pizza farciti e pizzotti (minicalzoni di pizza). Ad arricchire patate fritte, wurstel, caffè, trancio di dolce. Per chi vuole risparmiare qualcosa, sulla scia dei menù di Mac Donald o Autogrill a prezzo fisso, tre menù dai nomi di alberi, come Pioppo o Faggio che comprendono bevanda + due cibi (pizza + patate o dolce o caffè). Però se si vuole pizza + pizzotto non c'è nessuna combinazione.
Il plus di questo centro commerciale è che è molto rilassante, dato che qui non essendoci mai troppa gente si può davvero curiosare con grande tranquillità.

2 giugno 2009

Hotel ristorante Sporting c/o Terme di Galzignano - Galzignano Terme (PD)

Dove: viale delle Terme 184 - Galzignano Terme (PD)
Pro: ambiente rilassante; bel parco; biciclette gratuite
Cat: 4*
Contro: Troppi! Camere molto fredde; cucina dozzinale; piscina con temperatura più bassa di quella dichiarata; poco rispetto per il cliente
Da fare: un giro in bicicletta tra Galzignano e Battaglia Terme lungo la larga pista ciclabile; una passeggiata nel parco dell'ex stabilimento Inps a Battaglia; il Castello del Cataio; i giardini di Valsanzibio
E così anche questo freddoloso 2 giugno si è concluso...così freddo che sono tornata un giorno prima.
La mia meta per questo ponte era Galzignano Terme, in provincia di Padova. I bacini d'acqua (mare e lago) senza sole e caldo sono impraticabili, e quindi che fare per rilassarsi un po'? Le terme, zone "cuscinetto" quando la stagione è "contro".
A nemmeno un'ora di auto da Bologna vi sono le Terme Euganee, un comprensorio che include Abano, Montegrotto e Galzignano. La zona è piacevole e rilassante.

La dolcezza dei colli Euganei
Ero già stata ad Abano e Montegrotto, mi mancava solo Galzignano.
Perché sono stata più volte in questi luoghi? Per una serie di buone ragioni: come appena detto, la vicinanza a Bologna; l'ambiente, rilassante e molto verde e per chi vive in città come la mia, dove la vita è cara e frenetica, la gente sempre troppo su di giri, l'aria inquinata e il traffico imponente è uno stacco dopo il quale ritorni con malinconia a casa. Poi i molti alberghi di buon livello e buon prezzo, le tante e piccole cose da vedere nei dintorni, e, last but not least, la temperatura dell'acqua termale, che sgorga naturalmente a 36-38° e che è presente nelle piscinone degli alberghi (e quindi stai deliziosamente a mollo al caldo).
Il problema delle terme euganee è la forte variabilità della qualità alberghiera, nel senso che pur rimanendo all'interno della stessa categoria, puoi prendere molto bene o molto male. Faccio un esempio: finora sono stata in 4 alberghi del comprensorio. Due volte male e due bene. Male i 2 quattro stelle e bene i 5.
A Galzignano in realtà non esiste uno stabilimento termale pubblico, tutto è all'interno di questo resort, che si chiama Terme di Galzignano. Comprende 4 alberghi (di cui uno da un bel po' in ristrutturazione...che più che in ristrutturazione è in attesa di esserlo...), un campo da golf, alcuni negozietti (con i souvenir di Venezia e le scarpe a prezzi alti, fatti per i tedeschi) e un beauty center (all'esterno, fuori dagli hotels, quindi in inverno dovresti uscire in accappatoio...mah! Poi è vicino solo allo Sporting). Lo Sporting,

La facciata dello SportingLa hall

quello in cui sono stata un paio di notti, è il più "bello" (dei 3), quello venduto come di categoria migliore.
Quest'hotel mi ha deluso, lo pensavo molto meglio di com'è, ma del resto finchè le cose non si provano di persona...
Lo Sporting ha alcuni buoni pro, ma dei contro così potenti che annullano i primi e mi fanno sconsigliare vivamente di andarci in un periodo che non sia piena estate.
Dovevo infatti stare 3 notti, poi sono stata costretta ad andarmene dal freddo che pativo in camera. Fuori, con appena 20 gradi di giorno e molti meno di notte, era più caldo! Una stanza ampia, discretamente gradevole, ma gelida da far paura. Termosifone in bagno spento, finestra con spifferi e nessun radiatore in camera se non uno split per aria condizionata (pompa di calore bloccata). Alla richiesta di avere un po' di tepore in camera (era pure umida) ci è stato risposto un secco no. E inoltre appena siamo arrivati ci siamo dovuti lamentare per l'acqua che era appena tiepida e solo dopo aver insistito l'hanno normalizzata.
Nonostante i forti disagi, con atteggiamento sprezzante il direttore tedesco ci ha fatto pagare l'intero importo delle tre notti prenotate, anche se siamo stati costretti a lasciare la camera (al mattino presto del secondo giorno), minacciando prima di chiamare la polizia e poi di denunciarci se non avessimo saldato il tutto.
In seguito a tale atteggiamento ricattatorio abbiamo chiamato i carabinieri in hotel, segnalando l'accaduto.
Invece di scusarsi. Un ribaltamento degenere del rapporto col cliente che mi ha scosso non poco. Non solo per l'evidente anti-italianità, ma per la durezza, e la mancanza di rispetto con cui si è trattato un "ospite" dell'albergo.
Il resort era semivuoto e per la maggioranza frequentato da tedeschi. Il personale, italiano, era diverso e disponibile.
Altro punto dolente: la cucina. Dozzinale e molto abbondante, giusta giusta per il grossolano palato tedesco.
La pastasciutta scotta, il vino caldo e poi piatti banali come prosciutto e melone o caprese.
Buffet sparecchiati ad orario fisso anche se la maggiorparte della sala era ancora al primo (le solite cieche regole tedesche), con l'ansia di dover correre al carrello dei dolci per "accapparrarsi" il dessert prima che fosse troppo tardi.
Chi soggiorna qui si sente un numero, non una persona.

Il ristorante
Altro meno: le piscine. 28° gradi anzichè 38°. Quindi non proprio confortevole. Anzi, non ti viene proprio la voglia di immergerti. Unico posto in cui raffreddano la meravigliosa acqua calda della zona! Assurdo, ma neanche tanto se si pensa che tutto è fatto per i tedeschi, avranno paura che abbiano troppo caldo, abituati al freddo come sono...
Inoltre, appena arrivi, dopo pochi minuti che sei in camera ti telefonano dal beauty ccnter per spingerti ad acquistare un trattamento. Come imbonitori. Se ti dimostri interessato anche solo un pochino scatta quasi una persecuzione per farti fissare un appuntamento e addirittura ti chiedono il cellulare casomai non ti dovessero trovare in camera.
Ho assistito personalmente alle lamentele alla reception di una signora anziana, che soffriva di insonnia, che avvertiva che era la terza mattina che la svegliavano alle 7 chiamandola dal beauty center.
Delle cose positive ci sono, peccato che risultino in secondo piano dopo i disagi del resto: il parco, è molto bello e curato (alle 8 però tagliavano l'erba),

vista del parco dalla camerapoi c'è un bel campo da golf,
c'è silenzio (resort chiuso alla strada) e il bagno turco è gratuito e bello. Per il resto poco altro.
In definitiva: se non siete amanti del buon cibo ed è piena estate, potete anche andarci. Ma vi sconsiglio assolutamente di mettere piede qui se fuori non ci sono almeno trenta gradi se non volete crepare di freddo. Se volete mangiare decentemente andate fuori.

La camera

27 maggio 2009

Piadinoteca-kebabberia (chiosco) di via Calori - Bologna

Dove: Via Calori (inizio) - Bologna
Pro: aperto fino a tarda ora; parcheggio; piadine ben farcite
Contro: piadine non enormi
Gli esercenti italiani? Troppe arie, voglia di lavorare saltami addosso, provincialismo. Troppo spesso.
Hai voglia di una piadina dopo le 22.30? Se speri di trovarla in una piadinoteca tradizionale italiana da asporto, puoi lasciare perdere direttamente. Chiudono tutte alle 22.30. Poverine, che non si rischi di lavorare troppo...Sì, beh non siamo mica in U.S.A. dove trovi cibo 24/24, ma non c'è bisogno di fare gli "americani"...basta spostarsi nella più "evoluta" Spagna per non avere difficoltà a trovare gli asporto aperti in piena notte. Ma qui siamo a Bologna, che un gran paesone continua a rimanere e fa fatica ad mettersi in linea con le grandi metropoli. Troppo pasciuti, tutti quanti.
Fortuna che ci sono gli immigrati (quelli onesti, s'intende!) che non hanno paura di lavorare troppo e sarà perché devono mantenere 25 persone al loro paese o perchè non sanno ancora cosa significa "benessere" (che troppo spesso fa rima con mancanza di sacrificio ed ambizione) che fanno quello che i bolognesi non vogliono più fare, e cioè dar da mangiare alla notte, per sfamare chi (e sono tanti) può avere fame (mi pare un diritto sacrosanto) anche a mezzanotte. Quindi via di chioschi, camioncini e negozietti gestiti esclusivamente da extracomunitari. Si mangia, almeno.
Uno per tutti: "Fame chimica", sui viali, piadine, panini, minestre, sempre aperto. Una garanzia. O il camioncino dei Giardini Margherita, in piena notte e via di cibo!
Ha aperto anche questo grande chiosco in via Calori, all'inizio, poco prima del Paladozza (si chiamerebbe Land Rover Arena, ma nessuno lo chiama così). Lo riconosci subito per il cornicione giallo taxi e la grande scritta piadinoteca-paninoteca. Questo il suo nome. C'è un ordinato extracomunitario, di etnia asiatica, che prepara sulla sua piastra rovente, piadine con affettati (lui ci tiene a precisare che affetta al momento...), con cotoletta, con salsiccia, con wurstel. In più ti chiede quale verdura e salsa vuoi. Preciso, ci tiene molto. Fa tutto per bene, te li incarta, te li mette in un sacchetto, ti da la sportina, ti fa lo scontrino (evviva!). E' fiero, ma semplice e gentile e noi siamo orgogliosi di avere extracomunitari come lui. Fossero tutti così, magari...
Fa anche i kebab e te li mette a scelta in una piadina o in un panino. Io ho provato una piadina con cotoletta e verdure e maionese e l'altra con salsiccia e idem e l'ultima con prosciutto crudo. Piccole, l'unico neo, ma buone, ben farcite, prezzo onesto (€ 3,50 l'una). Quella al prosciutto ben ripiena di salume (ok, non sarà un Parma, ma almeno non erano solo quelle due fette che di solito ci mettono).
Quando chiude? L'orario è indefinito. Secondo me è aperto fino a notte inoltrata.

19 maggio 2009

Bar Impero - Bologna

Dove: Via Indipendenza 39 - Bologna
Da provare: cocktail analcolico alla fragola; ricco buffet d' aperitivo con tagliere di pizza calda;
Pro: chiusura ore 20.30 e aperto la domenica
Contro: prezzi pasticceria troppo alti, spesso affollato e quindi caotico, zona T

Nella centralissima via Indipendenza, all'angolo con via Righi, campeggia il famoso bar pasticceria Impero. Sopratutto è bar. Il colpo d'occhio sul bancone della pasticceria monodose creativa e sulle piccole torte nel banco frigo è efficace, invogliando all'entrata. In realtà non ne ha bisogno, vista la posizione e la conformazione del locale stesso, ad entrata libera, senza vetrate.
Troppo spesso affollato, sopratutto nel weekend, ha alcuni tavolini interni e molti altri sotto il portico. Ovviamente d'estate sostare all'esterno può essere accettabile, a patto di caricarsi della mancanza di tranquillità data dal passaggio continuo sulla via dello shopping principale della città.
Passando sono stata spesso attirata dal bancone all'ora dell'aperitivo: mi stuzzicava grazie alla sua ricchezza. Già dalle 18 è imbandito e così fino all'orario di chiusura. Spesso capita di dover attendere per trovare posto, ma io non ho atteso tanto: in circa 5 minuti si è liberato un tavolo all'interno. Ho preferito rimanere dentro per maggiore confort e per la possibilità di approvigionarmi più volte dal bancone. Quindi sconsiglio l'aperitivo all'esterno, a patto di non voler far via vai coi piattini (sempre piccoli) tra il portico e il locale.
Come dicevo, l'aperitivo è alla milanese e quindi ha un buon rapporto qualità prezzo. Costa € 8 e comprende anche un tagliere tondo di pizza calda in aggiunta al buffet freddo. Nel buffet davvero ampia scelta: rotolini di piadina farciti, salatini ripieni, verdure gratinate, trancetti di cotoletta con maionese, insalata di riso, pizzette, patate al forno, pomodorini e bufala e diverso altro. I vassoi non erano mai vuoti. Mi sento vivamente di consigliare di chiedere un cocktail analcolico alla frutta più che un vino (meglio i wine bar per questo): è speciale all'Impero. Nulla a che vedere con i soliti cocktail analcolici tutto zucchero che spesso si trovano, dato che questi risultano freschi, leggeri, con il solo zucchero della frutta e un po' di ottima schiumetta, in ampi bicchieri e decorati con frutta fresca.


Mi ha incuriosito anche la notevole carta della caffetteria: ci sono caffè speciali a € 4 che sono dei veri e propri dolci (con aggiunta di panna o cioccolata o nocciole o amaretto e molto altro in varie combinazioni), poi a memoria ricordo i caffè con crema di yogurt, i fraspuccini, gli iced coffee speciali, gli infusi ghiacciati. Insomma una carta caffetteria originale e mai banale, assolutamente da provare.

15 maggio 2009

Panetteria Le Terme - San Giuliano Terme (PI)

Dove: Largo Shelley 11 - San Giuliano Terme (PI)
Da provare: la torta coi bischeri
Pro: roba fresca, prezzi bassi

A poche decine di metri dall'hotel Bagni di Pisa a San Giuliano Terme c'è questa panetteria di paese. Poche cose, buone. Qui troverete la torta coi bischeri, specialità dolciaria toscana. La fanno fresca e ad un ottimo prezzo: un pezzo da almeno 1/2 kg l'ho pagato solo poco più di 6 euro, a Bologna città impensabile.