14 dicembre 2010

I Baccanali - Monterenzio (Bo)


Dove: via Idice 153/3 - Monterenzio (Bo)
Pro: si mangia benino, atmosfera distesa (anche troppo)
Contro: solo 4 tavoli occupati nel momento in cui ho cenato io

Date un occhio alla foto. Vedrete un ristorante vuoto. No, non l'ho scattata alle 4 del pomeriggio, bensì alle 22 e rotti di sabato scorso. C'erano solo quattro tavoli occupati, compreso il mio. Non vi sembra preoccupante? Forse in montagna la gente cena prima o forse era semplicemente un sabato un po' più sfortunato.
Prima cosa da tenere in conto, quindi, la 'solitudine'. Ma io la chiamerei desolazione. Una desolazione del momento, si spera.
Entrando - ovviamente - si viene presi in 'ostaggio'. Accidenti, sei il loro piccolo pezzo di ancora di salvezza.
Uno dei fattori determinanti che credo giochi a sfavore della situazione è quello estetico. Dalla strada I Baccanali (un nome mai così tanto poco azzeccato) è poco invitante. Un insegna gialla dalla scritta specialità funghi e tartufi, una veranda alla buona dove sedie di plastica colorate fanno da complemento a tavoli più da picnic che da ristorante, una tenda bianca 'sporca' da ristorante anni Settanta.non invogliano a varcare quella soglia. L'interno è più gradevole, sui toni del rosso con un grande camino al centro della sala acceso (d'inverno) e tanti tavoli  - vuoti - sormontati da una grande quantità di lampadari più da cucina di casa che da ristorante.
Il menù non c'è. O meglio, c'è, fuori, ma se non te lo portano al tavolo è come se non ci fosse. Cosa che come sapete - e sempre lo ribadisco - trovo detestabile. Appena seduti arriva una cameriera  straniera, dall'accento presumibilmente originaria dei Balcani, che con fare scocciato legge molto velocemente un elenco di 7/8 primi, 7/8 secondi di carne, 4/5 dessert. Il pesce non lo nomina, se c'è non è dato saperlo. Se le chiedi di ripeterli, è ancora più scocciata.
Ordiniamo:
  • un primo di strigoli alla salsiccia passita e verdure. Piatto abbondante, a detta del mio commensale, buone.
  • due tagliate aglio e rosmarino. Non ho sentito nè l'aglio nè il rosmarino. Carne tenera, ma più bistecca da casa che 'taglio da ristorante'. 
  • Due contorni. Patate al forno: tante, alcune bruciacchiate. Poco sapide (alla richiesta del sale portano un barattolo da casa più che un'oliera da ristorante - e 3...incluso i lampadari). Funghi porcini alla griglia. Mollicci, decongelati perchè fuori stagione. Putroppo di cattivo sapore. 
  • Mascarpone, servito in un bicchierino. A detta, buono.  
 Apprezzati l'antipasto e il digestivo gentilmente offerto, rispettivamente una piccola schiacciata condita a pizza tagliata in 4 spicchi e limoncello, liquore alla liquerizia e al cioccolato (quest'ultimo squisito).
C'era un cantante da karaoke che un per un po' ha allietato l'atmosfera.  
Conto € 54.

27 novembre 2010

Villa Masetti - Calderara di Reno (Bo)

Dove: via Persicetana 98/b - Calderara di Reno, fraz Tavernelle - (Bo)
Pro: novità, venerdì serata adulti, piacevole illuminazione, grande parcheggio, saletta per coppie
Contro: posto piccolo, affollato, la serata finisce presto, cattiva acustica


E finalmente eccomi nuovamente al blog dal quale sono dovuta stare forzatamente distante causa impegni di lavoro. Nel frattempo ho visto tanti nuovi posti, che provvederò a recensire. Quindi, stay tuned!

Venerdì 19 novembre ha inaugurato un po' in sordina Villa Masetti, già esistente come ristorante, al quale ora si aggiunge, al piano interrato, la discoteca.
L'edificio è un villone giallo (con un triste striscione penzolante "affittasi uffici") a Calderara di Reno, sulla Persicetana.
Al villone, più casolare che villa, si accede da dietro, percorrendo una stradina che vi immetterà in un enorme parcheggio dove troverete sempre tanto posto.
Io sono andata dopocena - effettivamente € 25 per una cena a buffet mi parevano troppi (così costava desinare...) - e chi ha mangiato mi ha rivelato essere rimasto piuttosto scontento (ad es. non c'era nemmeno il dolce). Per chi volesse comunque tentare, il ristorante, poco trendy, molto classicone, finto lusso, si trova al piano terra, un salone dall'illuminazione giallognola con un pianoforte a coda, la reception (esattamente) e un bancone bar.
Direttamente all'ingresso, scendendo una scaletta, si giunge al piano di sotto, una taverna ora adibita a saletta disco. L'ambiente è piccolo, non riscaldato (come al solito contano sul riscaldamento "umano" massiccio), con un caminetto spento, un piccolo bancone bar e una pedana lap-dance dalla quale dopo un certo orario ballavano due ballerine mascherate. L'impianto acustico è scadente e non c'è una consolle, ma un dj mette su cd appoggiato alla pedana della lap dance. La serata non dura a lungo, ma lo spazio si riempie molto (il pubblico è over 30). Non c'è una vera e propria pista, l'affollamento crea difficoltà a ballare. Ci sono solo alcuni divanetti (fortunatamente non prenotati), arrivando verso le 23.30 troverete ancora posto a sedere, successivamente no. La musica non mi è piaciuta, un mix di nuova e vecchia mal assortito. Bella l'illuminazione, che rende l'ambiente scuro, ma con lampi colorati. 
Dalla saletta discoteca, si diparte un corridoio che porta ad un altra saletta, devo ammettere, ideale per coppie. Tutta composta da divanetti, forse un po' spoglia, rimane comunque intima. E' possibile prenotarla per eventi privati.
Per l'ingresso vige il sistema della drink card (€ 10 donne, € 15 uomini). L'unica serata di apertura per ora è il venerdì.
Villa Masetti: è da provare per vedere un locale nuovo, ma personalmente non penso tirerà più di tanto questa stagione.

8 novembre 2010

707 - Castelmaggiore (Bo)

Dove: via G. di Vittorio 16/a - Castelmaggiore (Bo)
Pro: si mangia bene in un bel posto
Contro: prezzo cena (€ 30), non c'è una vera e propria pista per ballare, porzioni un po' piccole

Aggiornamento aprile 2010:  stagione 2010-2011 terminata, locale chiuso. 

Ingresso dopocena (apertura porte 23.15): drink card obbligatoria 10 euro donna, 15 uomo.

707, come il modello di aereo Boeing che ha trainato l'aviazione commerciale nell'era del jet. 
In suo onore è stato intitolato un capannone della zona artigianale di Castelmaggiore, mensa di giorno e da un paio d'anni ristodisco di sera. Partito l'anno scorso con la sola serata del venerdì, quest'anno il 707 ha aggiunto anche la serata del sabato. 
L'interno assomiglia ad un terminal aeroportuale, lo ricorda nei colori e nelle pareti  dalle targhe con simboli  stilizzati (valigia, vietato fumare, check in, ecc.) lungo il  corridoio del self-service (di giorno). Al centro del megaspazio rettangolare c'è il bancone del bar/cassa, una sorta di divisorio fisico tra chi cena e chi non cena, separando di fatto l'ambiente in due metà. Chi cena ha il suo tavolo, vede lo spettacolo (un live acustico) sul palco alle cui spalle vengono proiettati video e spezzoni di film (ad es.  al sabato passano le immagini dei film anni '60) e successivamente balla "naturalmente" vicino al proprio tavolo (questi ultimi non vengono tolti tutti, garantendo di poter lasciare giacca e borsa sulla propria sedia - si evitano  i 3 euro del guardaroba). Insomma, è una sorta zona vip. 
La zona "plebea/deglinbolletta" è nell'altra metà, nella quale si raccolgono i dopocenisti. E' un po' più piccola, più buia e decisamente più affollata. Qui c'è un altro banco bar.  
Il personale cameriere, non particolarmente preparato (ad es. capita che servano prima gli uomini che le donne, porgono il piatto da sinistra anzichè da destra) è vestito in divisa da steward e hostess. 
C'è poi un secondo piano, raggiungibile con due scalette. Ma e' solo un corridoio cbe ospita la toilette e il guardaroba e dove ci si può affacciare a guardare giù. 
La formula è disco dinner: cena + spettacolo + disco € 30 (donne e uomini).
Considerato che si mangia bene (non c'è catering come di solito in discoteca) e si fa serata completa, consiglio di cenare!
La cena inizia alle 21-21.30 e consiste in:
  • Acqua frizzante/naturale a volontà + vino bianco e rosso in bottiglia.
  • Antipasto: tonno scottato, roastbeef e crostini con mousse ai ceci (antipasto fresco e molto buono)
  • Primo: il primo è uno non due, ma assortito con due paste: trofie zucchine vongole  e pepe e crespella allo stracchino e rucola. Entrambi gustosi, da applauso lo stracchino al posto della besciamella.
  • Secondo: stesso discorso, il secondo è uno non due, ma assortito di due carni diverse: medaglioncino di manzo + arrosto di vitello al limone con patatine al forno (ottimi,  ma porzione piccola e purtroppo insipidi...e il sale sui tavolo non c'era).
  • Crema catalana (favolosa).
Verso le 23.15 inizia il live acustico. Ci si può godere il  dessert ascoltando buona musica.
Verso mezzanotte tolgono parte dei tavoli e inizia la discoteca (non ho visto consolle) .  Si balla un po' dove capita, non c'è una pista vera e propria. La musica è commerciale e la gente adulta.
Venerdì è serata Friday'n Night (più giovane), sabato Dolce Vita (adulti 30-50, finalmente il sabato controcorrente!). E' sempre pieno, quindi prenotate con anticipo il tavolo.
Da provare!

2 novembre 2010

Ganesh Lounge Cafè - Bologna

Dove: via Polese 47/c - Bologna
Pro: ambiente particolare
Contro: parcheggio, aria fumosa, divani-cuscini scomodi, inadatto per mangiare
Tempo fa un non bolognese criticò il fatto che tra i difetti di un locale avessi messo la difficoltà di parcheggio. Ciò mi fornisce l'occasione per spiegare perchè tale evenienza rappresenta un problema. 
Il centro di Bologna è abitato da bolognesi (la netta minoranza) e non bolognesi (la stragrande maggioranza), spesso studenti fuori sede e meridionali saliti al Nord in cerca di fortuna. I non bolognesi solitamente sono appiedati o muniti di mezzi di trasporto minori come bicicletta o motorino. Tali mezzi "risolvono" il problema del parcheggio in città. Il bolognese, che a Bologna ci è nato, ci vive e ci lavora, non vive alla giornata e nell'economia di una vita regolare possiede e si muove (visto anche la carente copertura dei mezzi pubblici) in auto. Stessa cosa per il residente di lungo e lunghissimo periodo. Per questo il parcheggio è importante ed è  utile informare il lettore della possibilità o meno di un posto auto adiacente al locale.
E' l'estrema difficoltà di parcheggio nelle ore serali del Ganesh Cafè che spiega in parte il non essere troppo frequentato. Altre ragioni sono il fatto di essere un posto talmente particolare da risultare strano. Ma più che lounge o cafè, come il nome suggerisce, in realtà è sostanzialmente un discobar.
E' composto da due piani: l'entrata è al piano terra dove, subito dopo il bancone del bar, camminando lungo uno stretto corridoio contornato da pareti dipinte in stile optical e luci basse si accede ad un ambiente  composto da spazi separati da grate di legno dove si sta seduti prettamente a terra con divani-cuscino (piuttosto duri) e al cui centro vi sono tavolini. Tali spazi sono generalmente per 4 persone. Il menù,  in carta plastificata, prevede pochi piatti da pub (come patatine o panini) e molti cocktail alcolici o analcolici.
Per l'atmosfera e la scomodità delle sedute mangiare è inadatto.
Ho bevuto un analcolico, il Florida, a base di limone, arancia e pompelmo. Nulla di speciale.  Doveva essere o un ACE o un mischione con ghiaccio di succhi confezionati. Costo € 5. Sul menù anche il narghilè al costo di 10 euro.
Se ci si stanca di conversare ci si può spostare al piano interrato tramite una scaletta. Ci si addentra in una zona ancora più particolare, dark. Luci bassissime e blu, stessi cuscini-divani, stesse pareti zebrate, ma separate da inferriate quasi a simulare celle, specchi a parete allunganti e confondenti le dimensioni dello spazio disponibile.  L'ambiente è piccolo, al centro una micropista dove nessuno balla nonostante un dj in carne ed ossa e musica. Al sabato c'è molta gente stravaccata. Sopratutto giovanissimi intenti a fumare (i gestori non controllano) e a baciarsi. Il Ganesh effettivamente può essere adatto per scambiarsi effusioni.
Non troverete nessun lusso, nessuna situazione trendy. Il locale è piuttosto underground, a tratti può mettere a disagio. Non è una caffetteria, non è un ristorante, non è adatto per un meeting di lavoro. Ma sicuramente almeno una volta è da vedere.
Serate: giovedì karaoke, venerdì musica latina, sabato house. Per altri eventi vedere sul loro sito. Si menziona essere un Buddha Bar. Ma di Buddha non sembra esserci nulla.

25 ottobre 2010

Hotel Miramare - Trieste

Dove: V.le Miramare 325-327 - Trieste
Cat: 4*
Pro: bella vista dalle camere; accoglienza discreta; colazione abbondante
Contro: pochi posti auto a disposizione; ristorante chiuso domenica; camera con letto alla francese piccola
Da fare: visita al Castello di Miramare
Fronte hotel
"spiaggia" fronte hotel
Vista camera
Quali che siano i motivi per pernottare all'hotel Miramare, visita al Castello omonimo (dal quale dista un paio di km, percorribili anche a piedi con una passeggiata) o ultima tappa italiana per un viaggio nell'est Europa prima di entrare in Slovenia, questo è un luogo ideale per una notte. Bella vista, ottima e abbondante colazione, accoglienza discreta, spiaggetta di cemento di fronte, posto auto. Fin qui i pregi.  
I difetti? La camera con letto alla francese! L'offerta online è spesso su tale tipo di sistemazione. Il prezzo è abbordabile peccato che...il letto è inesorabilmente piccolo e scomodo e starci in due è un'impresa. E non c'è spazio nemmeno per le valigie. Altrimenti potete sempre prenotare una doppia classica, ma...il prezzo lievita...
Camera letto alla francese
L'edificio dell'hotel non è particolarmente bello, un po' un casermone. Fortunatamente le camere guardano il mare, perchè se guardassero il dietro dell'hotel, che dà sulla statalona, non sarebbe il massimo...
Il parcheggio, altra difficoltà. Parziale. Nel senso che ci sono pochissimi posti riservati sul retro dell'hotel, ma sono praticamente in strada, sulla statale, senza "protezione".  Ciò provoca il dover trascinarsi le valigie facendosi scale e scalette (non c'è facchino).  Non lasciate nulla in auto, in quanto rimane esposta a chiunque.
La vista sul mare, particolarmente azzurro, c'è. Il bel balcone con sdraio invita all'esterno.
Balcone camera
L'accoglienza all'arrivo è buona. Per ogni informazione potete chiedere alla reception. Non potete "pensionare" nel senso classico del termine, in quanto l'hotel dispone di un ristorante aperto agli esterni alla carta. Purtroppo, grave pecca, è chiuso di domenica (e infatti io vi sono giunta di domenica, non sapendo della sua chiusura), costringendovi a cercarvi il cibo a ramengo (e come già detto in altro post, in zona non c'è nulla tranne l'ottimo Befed Brew Pub). Nelle stesse sale del ristorante, c'è la sala colazione. Carino al mattino, con gli oblò che vedono il mare. Il buffet è ottimo e abbondante. A disposizione quotidiani.   
La spiaggia davanti c'è, ma non è dell'hotel, bensì pubblica (e quindi d'estate gremita). Sappiate che l'acqua è gelida (bagno impossibile a meno di essere eroi o sprovveduti) e stare sdraiati sul cemento massacra la schiena (provare per credere). Poco più avanti alcuni stabilimenti balneari offrono a pagamento lettini prendisole (sempre su terrazze di cemento). Insomma la sabbia scordatevela. 
In definitiva, un hotel che val bene una notte (ma non più d'una). 
Sala colazione/ristorante

22 ottobre 2010

Mamma Orsa - Formigine (Mo)

Dove: via Giardini Sud 132 - Formigine (Mo)
Pro: parcheggio, facilità d'approccio
Contro: lontananza da Bologna, cena, musica, confusione



Disco dinner abbastanza in voga del modenese-reggiano. Aperta venerdì, sabato, domenica.
Da Bologna sono mediamente 70 km, più 70 di ritorno, che fa 140. Roba da una tantum. Si vede, si prova e via.
Il viaggio in autostrada per raggiungere queste zone ti fa pensare. Ti fa pensare a chi vive in tale realtà della "profonda provincia". E poi che siamo comunque al Nord, immaginatevi al Sud. Del resto c'è nord e nord. C'è Formigine e c'è Bologna. C'è Casalpusterlengo e c'è Milano. Perchè la gente vive persa nel buco del **** del mondo? La ragione è sempre la stessa: non ha i soldi per permettersi di comprarsi casa in città. E non è una colpa. Certamente vi diranno, autoconvinti, che stanno bene, anzi addirittura meglio. E vabbè. Rimane che la villetta a Formigine costa meno di un monolocale a Bologna.
Sono stata di venerdì, con formula cena + live + disco. C'era il pienone. La cena non è a modico prezzo, costa € 25 (sia uomo che donna). Il locale è situato lungo la statale direzione Sassuolo/Maranello (uscita Modena Nord) in una zona commerciale industriale. Non è particolarmente grande. Ex capannone riconvertito, aperto solo al piano sotto (il piano di sopra era tenuto chiuso, motivazione non pervenuta). Struttura a pianta quadrata, con bar al centro, e tavoloni stipati in ogni dove (starete stretti come acciughe).
La cena comprendeva:
  • bevande in abbondanza (vino a scelta rosso o bianco - pessimo e caldo; coca cola - sgassata; acqua frizzante e/o naturale)
  • antipasto -  un paio di bruschettine e un cestino di pasta sfoglia duro riempito di sottaceti
  • piatto di pasta (caramelle) con sugo pannoso - anonimissimo
  • fettina di carne tipo arrosto sottile come un ostia condita da un filo di sciroppo di aceto balsamico
  • patate fritte - insipide 
  • pseudo zuppa inglese - pastone non ben identificato
Il tutto accompagnato ad un certo punto da un live di un duo - una sorta di live da oratorio - uno dei live più noiosi e assurdi a cui ho assistito in vita mia - ridicolo per acustica, scelta di canzoni e coinvolgimento. Ad un certo punto, hanno permesso ad uno dei presenti di far karaoke con brani di Celentano...
Al termine della cena, vengono tolti i tavoli al centro, per "creare" la pista. Musica house e commerciale, sparata a volume troppo alto per coprire le lacune dell'impianto acustico. Ci si sgola, sia durante la cena, che dopo.
Gran confusione in pista, gente che balla anche a ridosso dei tavoli, se non si sta attenti a mettere i piedi (coi tacchi) si rischia la caduta.
Se siete donne e un minimo carine, qui verrete facilmente inchiodate, cosa più rara a Bologna. Potenza della provincia?

19 ottobre 2010

Ristorante Borgo Antico - Ospedaletto di Pescantina (VR)

Dove: via Ospedaletto 57 - Ospedaletto di Pescantina (VR)
Pro: si mangia molto bene, ambiente elegante in contesto d'epoca
Contro: prezzi non alla portata di tutte le tasche

Saletta dinner ospiti hotel
Se alloggiate al Park Hotel Villa Quaranta non perdetevi una cena in questo bel ristorante ricavato al piano terra della villa omonima. L'ambiente è di livello, come il contesto d'epoca suggerisce. La saletta che vedete in foto è riservata a chi è ospite dell'albergo. Per gli esterni invece è previsto un salone più grande, quello principale, più glamour, ma meno intimo. L'atmosfera non è formale e si mangia davvero bene. La materia prima è locale e di gran sapore sono le verdure e il pesce fresco (nonostante la lontananza dal mare). 
La carta è raffinata e spazia da antipasti, primi e secondi di pesce e carne. Io ho assaggiato i bigoli alla contadina, un piatto di bigoli tirati a mano conditi con un sugo al pomodoro, basilico e olive nere così buoni che ricordo ancora. Di secondo ho scelto il pescato del giorno, una grande, fresca e morbidissima orata dal gusto squisito. Chi era con me ha mangiato un'entrecote alla griglia su letto di rucola, anch'essa porzione generosa e cotta magnificamente.
Nel menù specialità locali sono: risotto con carciofi e Monte Veronese Ubriaco; baccalà alla veneta con polenta grigliata; carrè d'agnello al forno al ristretto di Recioto; brasato all'Amarone con polenta.
Se decidete di trascorrere il weekend qui, non perdetevi questo ristorante. Il consiglio è di optare per un pacchetto che comprende anche una cena per due persone (la scelta è un po' più ristretta sul menù e comprende primo, secondo e dolce).