25 aprile 2011

Caffè Atlantico - Bologna

Dove: Piazza Azzarita 3 - Bologna
Pro: ambiente, musica
Contro: prezzi un po' sopra la media, cocktail


Bel locale in quel di Piazza Azzarita, di fianco al Paladozza. Ha eliminato il gigantesco dehor esterno, riguadagnando in visibilità e migliorando l'arredo urbano. L'ho frequentato in una doppia occasione: l'aperitivo del martedì e il dopocena del sabato.
Aperitivo del martedì (applicabile a tutte le serate, tranne che per la musica di sottofondo, che al martedì, essendo dedicata agli anni '80, è coinvolgente e piacevole). Il buffet dura fino verso le 22 ed è discreto, seppur migliorabile. La carta cocktail è vasta, numerosi anche i drink alcol free. Ho scelto il Fikus, a base di fico, con topping di frutta fresca (ananas e fragola), troppo zuccherato, a causa presumibilmente della quantità eccessiva di sciroppo di fico. Assieme al cocktail (8 euro) portano una ciotola di patatine e di olive verdi. Il cameriere non ha lasciato una buona impressione: in ritardo con l'ordinazione, si è poi dimostrato troppo frettoloso nel voler sparecchiare, volendo portare via il bicchiere ancora mezzo pieno. Al buffet un'ottima insalata di riso, una frittata 'bagnata', dei pezzi di pizza freddi (la pizza fredda è una cosa tremenda), pinzimonio, pomodorini/mozzarella, tacos. Ma il pezzo forte del Caffè Atlantico è pur sempre l'ambiente glamour, adatto ad una clientela 'bene', dove l'illuminazione soffusa e la musica al giusto volume lo rendono adatto per un appuntamento di livello.
Il sabato notte il Caffè Atlantico cambia genere, diventando, da piacevole luogo per incontri fra pochi,  discoteca affollata. Il volume della musica diventa molto più alto, le luci si abbassano ulteriormente e i baristi si moltiplicano. Il locale si fa piccolo e faticoso a causa della presa d'assalto di gente di tutti i tipi.
Il parcheggio si trova, se non al primo giro, al secondo e cosa non meno importante, non c'è la ztl (si entra e si esce dal viale).

17 marzo 2011

La Scuderia - Bologna

Dove: Piazza Verdi 1 - Bologna
Pro: bell'ambiente universale, diverse combinazioni di fruizione (colazione, pranzo, aperitivo, cena, dopocena, solo disco), ingresso libero
Da provare: sabato predisco zona divanetti 

E' diversa e molto più bella di quella di qualche anno fa. La Scuderia si è rinnovata completamente all'interno. Niente più tavoli dappertutto, niente più bolgia del sabato sera. Ora si sviluppa in 'lungo' ed è divisa in due zone. Liberamente accessibile, nella prima metà ci sono i tavoli per cenare/bere, la maggioranza 'protetti' da una veranda, difronte alla quale c'è un bancone bar (invitante la bacheca dei dolci). Il settore successivo è dedicato invece al ballo e all'incontro più 'intimo', con divanetti. Su un lato la consolle, sull'altro un secondo bancone bar. Qui l'ambiente e l'atmosfera, sopratutto verso le 23/23.30 è affascinante. La gente a quell'ora è poca e i sofà sono liberi. Ci si può sedere senza obbligo di consumazione e conversare tranquillamente fino a che la musica, non troppo assordante, parte. Non c'è una vera e propria pista, si balla dove capita, anche accanto al proprio posto. La musica è commerciale. Volendo, in qualunque momento ci si può dirigere verso la zona 'food' e stuzzicare qualcosa. Questa commistione-divisione è piacevole e rilassante. La serata del sabato ora è consigliabile. L'età dei frequentatori non è alta, ma non la si sente, il locale è easy, universale.
Nella zona dinner da provare è l'aperitivo, con ampio buffet, la carta delle pizze (alcune davvero insolite come quelle 'straniere' con l'ananas o le prugne) e al mertedì il quiz Il Cervellone, che ha sostituito il Dottor Why (minimo 3 persone con prenotazione).

21 febbraio 2011

Season - Bologna

Dove: via Emilia Ponente 62 - Bologna
Pro: zona rossa, coktails discreti
Contro: l'ascensore non funziona, non c'è parcheggio in zona, prezzi alti

Una costruzione sui generis, un parallelepipedo bianco, vetro e acciaio. Non troverete facilmente parcheggio, ma almeno una volta questo lounge bar è da provare. Due piani, con  più zone, anzi, 'nicchie', viste le loro piccole dimensioni, divise in più colori (verde, rosso, blu). La zona che attrae maggiormente è quella al piano di sopra, lluminata da un rosso intenso, dall'atmosfera  sensuale, quasi erotica. Si accede ad essa salendo una scala esterna o internamente tramite un ascensore (al momento non funzionante). E' piccola e ha solo qualche tavolino. Ovviamente nelle sere del fine settimana è presa d'assalto.
Al piano di sotto altre tre piccoli spazi: quello verde acido con i tavoli bianchi, il meno invitante (v. foto) e il più freddo (sono dovuta rimanere in giaccone!). Poi il bar, in blu, dove si sta in piedi o su sgabelli, per una toccata e fuga. Infine l'ultima nicchia, un solo tavolo, nascostissimo, davanti all'entrata del bagno (!).
Nel menù sopratutto cocktails e caffetteria. Anche ristorazione, volendo, ma il locale non mi sembra particolarmente adatto per cenare. I prezzi sono alti, sopra la media. Un cocktail, pur discreto, costa sui 10 euro. Particolare il drink (una sorta di aperitivo notturno) servito con un piattino di frutta tagliata, panna montata e cubetti di mortadella ed emmenthal, ma costa ben € 12.
D'accompagnamento la musica commerciale, il che non stona, anche se il volume è piuttosto alto (però nella toilette risulta d'effetto). 
D'estate si sosta anche nel giardino esterno. 
Consigliato come dopocena d'intorto, purchè rigorosamente nella zona rossa.

5 gennaio 2011

CineCi - Sant'Agata Bolognese (Bo)

Dove: via Alcide De Gasperi 2 - Sant'Agata Bolognese (Bo)
Pro: atmosfera tranquilla, possibilità di cenare all'interno
Contro: la mancanza di una seconda entrata accessibile dal parcheggio posteriore, ambiente provinciale

Il CineCi è una multisala (7 sale comprese due programmazioni 3d) in quel di Sant'Agata Bolognese, paese della 'Bassa' famosa per la sagra della patata e per essere luogo natio e sede della Lamborghini (purtroppo ora in mani tedesche). Il complesso comprende un ristorante, una sala giochi con bowling e biliardo, una paninoteca, due punti ristoro pop-corn-caramelle-bibite, un bar, e alcuni negozi (chiusi alla sera). 
Passando in zona ho visto spesso la struttura e in questi giorni festivi sono riuscita a farci un salto. Nella poco attraente programmazione attuale ho scelto Megamind 3D. Filmetto inconsistente e noioso, con trama e finale prevedibile. Spettacolo delle 0.30. A quell'ora qui il 3d costa € 7,50 anzichè € 9,50. Sala grandina. Pro delle 0.30:  posti finalmente a scelta. Contro: leggero 'olezzo', riscaldamento spento ben prima della fine del film e quindi freddo. Questi pro e contro sono tutti tipici dell'ultimo spettacolo nelle multisale. Gli occhiali 3d in dotazione vengono presi da una scatola che ne contiene centinaia ben disposti in fila gli uni sopra gli altri. Viene assicurata la disinfezione. Peccato che lenti erano sporche.
Sia all'interno della zona riservata a chi ha già strappato il biglietto che all'esterno, di fianco alle casse,  ci sono due punti ristoro identici con bicchieri di pop corn mega, caramelle a etto, snack tipo Mars, gelati confezionali, bibite, patatine, hot dog. 
Chi volesse invece cenare al piano superiore c'è un ristorante-pizzeria chiamato Amarcord.  Dallo stile classico, alle 22 era praticamente deserto. 
Altrimenti c'è il più consono fast-food Burger Prince, un Mac Donald's 'nostrano' dai buoni prezzi e dagli hamburger più gustosi e soffici della catena americana. 
L'ingresso, ben poco 'glamourous', risente di quel grigiore provinciale accentuato da un'inopportuna esposizione di una cucina di un mobilificio. 
Sala giochi
Il Cineci è frequentato molto da adolescenti, sopratutto per la sala giochi che comprende un piccolo bowling, videogiochi, biliardo, ecc e un bar con la simpatici cartelloni che indicano i cocktail più famosi.
Il Cineci prevede una sola entrata principale e un parcheggio che circonda il fabbricato su ogni lato. Chi non trova posto vicino all'ingresso (possibilità frequente) deve fare un po' di strada a piedi per entrare nella multisala, dato che non è stato prevista nessun ingresso posteriore.
Chi è socio Coop paga € 6 dal lunedì al giovedì (in quest'ultimo giorno le donne € 4).

21 dicembre 2010

Deluxe - Bologna

Dove: via Emilia Ponente 129/a - Bologna
Pro: locale fashion, aperitivo ricco, bello anche come dopocena
Contro: parcheggio, bisogna prenotare il tavolo martedì e domenica
Il Deluxe, fashion bar e ristorante, è situato proprio difronte all'Esselunga Santa Viola, in via Emilia Ponente. Fa parte del complesso Marazzi, rivenditore di pavimenti e rivestimenti. Dal Deluxe si accede anche, salendo una scala, al reparto hammam e saune (chiuso la sera). Il locale è decisamente glamour, la musica lounge e  le variazioni di luci (rosa, verde, rosso, ecc.) che si alternano nell'ambiente creano un'atmosfera suggestiva. Iperfrequentato all'aperitivo del martedì e della domenica, è indispensabile prenotare per trovare posto a  sedere. Il drink con  aperitivo costa € 8. Il buffet è situato in un tavolo posto accanto all'entrata. Di qualità superiore rispetto a quelli  che si vedono in giro, e sopratutto caldo (!) propone tra le altre cose un'ottimo cuscus e una buona (finalmente) insalata di riso, oltre a manicaretti più sofisticati. La quantità di gente è tale che alcuni si infilano e mangiano gratis senza essere visti. Il bancone del bar è infatti situato sulla sponda opposta. Accanto ad esso un altro paio di tavoli, la toilette e l'entrata al ristorante, posto in una sala riservata (v. foto), ma meno attraente dello spazio bar, dal quale si può anche guardare un maxischermo che trasmette eventi sportivi (ma stona). 
Per apprezzare il Deluxe è bene andare per un dopocena, ma non quello del martedì e della domenica, quando il locale si svuota (verso le 22) dopo i 'bagordi' dell'apericena, bensì nelle serate del venerdì e sabato. Si avrà un location più tranquilla, più spaziosa, più godibile.
Piccolo neo, il parcheggio riservato è sempre pieno nelle serate top. Si può trovare comunque posto poco più avanti in una piazzetta condominiale sulla sinistra (arrivando dal centro). 

14 dicembre 2010

I Baccanali - Monterenzio (Bo)


Dove: via Idice 153/3 - Monterenzio (Bo)
Pro: si mangia benino, atmosfera distesa (anche troppo)
Contro: solo 4 tavoli occupati nel momento in cui ho cenato io

Date un occhio alla foto. Vedrete un ristorante vuoto. No, non l'ho scattata alle 4 del pomeriggio, bensì alle 22 e rotti di sabato scorso. C'erano solo quattro tavoli occupati, compreso il mio. Non vi sembra preoccupante? Forse in montagna la gente cena prima o forse era semplicemente un sabato un po' più sfortunato.
Prima cosa da tenere in conto, quindi, la 'solitudine'. Ma io la chiamerei desolazione. Una desolazione del momento, si spera.
Entrando - ovviamente - si viene presi in 'ostaggio'. Accidenti, sei il loro piccolo pezzo di ancora di salvezza.
Uno dei fattori determinanti che credo giochi a sfavore della situazione è quello estetico. Dalla strada I Baccanali (un nome mai così tanto poco azzeccato) è poco invitante. Un insegna gialla dalla scritta specialità funghi e tartufi, una veranda alla buona dove sedie di plastica colorate fanno da complemento a tavoli più da picnic che da ristorante, una tenda bianca 'sporca' da ristorante anni Settanta.non invogliano a varcare quella soglia. L'interno è più gradevole, sui toni del rosso con un grande camino al centro della sala acceso (d'inverno) e tanti tavoli  - vuoti - sormontati da una grande quantità di lampadari più da cucina di casa che da ristorante.
Il menù non c'è. O meglio, c'è, fuori, ma se non te lo portano al tavolo è come se non ci fosse. Cosa che come sapete - e sempre lo ribadisco - trovo detestabile. Appena seduti arriva una cameriera  straniera, dall'accento presumibilmente originaria dei Balcani, che con fare scocciato legge molto velocemente un elenco di 7/8 primi, 7/8 secondi di carne, 4/5 dessert. Il pesce non lo nomina, se c'è non è dato saperlo. Se le chiedi di ripeterli, è ancora più scocciata.
Ordiniamo:
  • un primo di strigoli alla salsiccia passita e verdure. Piatto abbondante, a detta del mio commensale, buone.
  • due tagliate aglio e rosmarino. Non ho sentito nè l'aglio nè il rosmarino. Carne tenera, ma più bistecca da casa che 'taglio da ristorante'. 
  • Due contorni. Patate al forno: tante, alcune bruciacchiate. Poco sapide (alla richiesta del sale portano un barattolo da casa più che un'oliera da ristorante - e 3...incluso i lampadari). Funghi porcini alla griglia. Mollicci, decongelati perchè fuori stagione. Putroppo di cattivo sapore. 
  • Mascarpone, servito in un bicchierino. A detta, buono.  
 Apprezzati l'antipasto e il digestivo gentilmente offerto, rispettivamente una piccola schiacciata condita a pizza tagliata in 4 spicchi e limoncello, liquore alla liquerizia e al cioccolato (quest'ultimo squisito).
C'era un cantante da karaoke che un per un po' ha allietato l'atmosfera.  
Conto € 54.

27 novembre 2010

Villa Masetti - Calderara di Reno (Bo)

Dove: via Persicetana 98/b - Calderara di Reno, fraz Tavernelle - (Bo)
Pro: novità, venerdì serata adulti, piacevole illuminazione, grande parcheggio, saletta per coppie
Contro: posto piccolo, affollato, la serata finisce presto, cattiva acustica


E finalmente eccomi nuovamente al blog dal quale sono dovuta stare forzatamente distante causa impegni di lavoro. Nel frattempo ho visto tanti nuovi posti, che provvederò a recensire. Quindi, stay tuned!

Venerdì 19 novembre ha inaugurato un po' in sordina Villa Masetti, già esistente come ristorante, al quale ora si aggiunge, al piano interrato, la discoteca.
L'edificio è un villone giallo (con un triste striscione penzolante "affittasi uffici") a Calderara di Reno, sulla Persicetana.
Al villone, più casolare che villa, si accede da dietro, percorrendo una stradina che vi immetterà in un enorme parcheggio dove troverete sempre tanto posto.
Io sono andata dopocena - effettivamente € 25 per una cena a buffet mi parevano troppi (così costava desinare...) - e chi ha mangiato mi ha rivelato essere rimasto piuttosto scontento (ad es. non c'era nemmeno il dolce). Per chi volesse comunque tentare, il ristorante, poco trendy, molto classicone, finto lusso, si trova al piano terra, un salone dall'illuminazione giallognola con un pianoforte a coda, la reception (esattamente) e un bancone bar.
Direttamente all'ingresso, scendendo una scaletta, si giunge al piano di sotto, una taverna ora adibita a saletta disco. L'ambiente è piccolo, non riscaldato (come al solito contano sul riscaldamento "umano" massiccio), con un caminetto spento, un piccolo bancone bar e una pedana lap-dance dalla quale dopo un certo orario ballavano due ballerine mascherate. L'impianto acustico è scadente e non c'è una consolle, ma un dj mette su cd appoggiato alla pedana della lap dance. La serata non dura a lungo, ma lo spazio si riempie molto (il pubblico è over 30). Non c'è una vera e propria pista, l'affollamento crea difficoltà a ballare. Ci sono solo alcuni divanetti (fortunatamente non prenotati), arrivando verso le 23.30 troverete ancora posto a sedere, successivamente no. La musica non mi è piaciuta, un mix di nuova e vecchia mal assortito. Bella l'illuminazione, che rende l'ambiente scuro, ma con lampi colorati. 
Dalla saletta discoteca, si diparte un corridoio che porta ad un altra saletta, devo ammettere, ideale per coppie. Tutta composta da divanetti, forse un po' spoglia, rimane comunque intima. E' possibile prenotarla per eventi privati.
Per l'ingresso vige il sistema della drink card (€ 10 donne, € 15 uomini). L'unica serata di apertura per ora è il venerdì.
Villa Masetti: è da provare per vedere un locale nuovo, ma personalmente non penso tirerà più di tanto questa stagione.